domenica 30 marzo 2008

Una donna - una mamma

In un giorno qualunque che non dimenticherò, una giovane coppia entra nel bar dove sto assaporando il mio caffé e noto che la signora, palesemente incinta, si appresta a prendere posto al tavolino vicino al mio, mentre il suo compagno sosta indeciso in piedi accanto a lei.
Distraendo lo sguardo dai due mi accingo a sfogliare il giornale quando mi colpisce il tono accorato di lei che sollecita il giovane a prendere posto al suo fianco. Quasi senza volerlo il mio cuore registra l’interessante esposizione cogliendo l’irruenza che sottolineava l’ efficacia dei contenuti.

“Amore, siediti vicino a me…parliamone. E ascoltami bene perché sono incavolata nera. Comincio io perché tu alludi e tronchi, butti il sassolino e ti nascondi, ma lanci messaggi che ..….cominciano a rompere….. Le tue allusioni, nemmeno tanto scherzose, non mi confortano e oltre tutto mi amareggiano. Sinceramente mi sembrano anche un po’ infantili :

“Certo, ormai per me non hai più tempo!.” Adesso prima di tutto nei tuoi pensieri c’è lui.” Ti sembra il caso di fare dell’ironia? Non pensi che io sia invece un po’ spaventata, anche se molto felice? Non pensi che il tuo sia un modo sbagliato di rapportarsi con i sentimenti? Non pensi che le tue sciocche gelosie mi facciano pensare di averlo già un bambino al mio fianco? Cavolo! Io ci conto sulla tua comprensione, sul tuo sostegno. E poi, non è molto difficile capire quando due sentimenti importanti possono convivere.

Con te la condivisione è completa perché include passione, affetto, progettazione, complicità. Con nostro figlio dovrò investire il totale altruismo per prepararlo a farcela da solo. Come donna mi sento protagonista, mentre come mamma sarò costantemente mobilitata per aiutarlo e crescere, per dirottare tendenze negative verso traguardi positivi, per accogliere sfoghi, gratificare comportamenti, preparare a rinunce, favorire aspirazioni, stimolare l’impegno, alleviare lo sconforto, offrendogli senza sosta l’attenzione alla quale ha diritto.

Credi davvero che tutto questo non mi spaventi un po’? Lo so che si chiude un periodo spensierato della mia vita e come potrò affrontare ciò che mi aspetta se non potrò rifugiarmi in te, se non avrò da te sostegno, incoraggiamento, fiducia, collaborazione. Metti da parte la facile ironia e tieni la mia mano nella tua perché io possa stringerla nei momenti dei miei prevedibili cedimenti. Io dovrò maturare, ma…cavolo dovrai farlo anche tu!

Quando poi dovremo favorire nostro figlio nel suo ruolo autonomo e guardarlo da spettatori del suo “andare avanti”, cercherò i tuoi occhi e mi stringerò a te per sussurrarti con l’ amore di sempre : “In lui che se ne va e in te che rimani… c’é tutta me stessa”. Mi aiuterai a realizzare tutto questo?
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Il bar è affollato, ripiego il mio giornale, e sfioro i due con lo sguardo. Lui le tiene affettuosamente la mano e le rivolge un sorriso innamorato. Mi avvio all’uscita portando nel cuore lo splendido messaggio di una sconosciuta…che conosco : una donna, una mamma.
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Passeggiando nella vita. ed.2005- pag.16
Giornale di Brescia - 12 maggio 2003

15 commenti:

desaparecida ha detto...

molto profondo il tuo sentire....
ma sai sono qua xchè ho letto il tuo commento da dama!

e allora a lume della mia lanterna volevo lasciarti un bacino discreto e di affetto!

Renata ha detto...

Ciao Desa, sei anche tu...una creatura della notte? Se la tua veglia regala dolci sensazioni ad una nuova amica, non è inutile.E l'amica, ringrazia.Il mio bacio vuole schioccare sulle tue guance...rumorosamente.

angelo dei boschi ha detto...

Non so che dire... noi la prima l'abbiamo voluta e abbiamo vissuto il momento (quel momento lungo nove mesi prima...otto anni fin'ora).
La seconda l'abbiamo voluta e abbiamo vissuto il momento (quel momento lungo nove mesi prima...quasi sei anni fin'ora).
Il terzo è entrato nella nostra vita di prepotenza, io personalmente ho vissuto male il momento (nove mesi tremendi in cui, a volte, mi sono anche rifiutato di toccare la pancia di mia moglie- senza contare che ho fatto passare a mia moglie un mese di m....) ma per il resto dei poco più di due anni, fin'ora, è una delle mie soddisfazioni più grandi e non dico neanche quanto me lo coccolo e me lo stracoccolo...
Spesso ripenso a quei nove mesi e mi rammarico del mio comportamento... e se penso che non volevo solo per una questione economica (un solo stipendio e tre pargoli è dura!) mi dico sempre che sono stato stupido, infantile, codardo, vile.
Credo di essere il papy (interiormente) più felice del mondo e ora penso solo che potrei farne (insieme alla mia consorte) altri dieci! :D
Non criticatemi, ho già fatto da me raccontandomi!
Buon giorno Renata cara, sei una persona veramente profonda e, quando crescerò, vorrei assomigliare a te... ma anche a desa e dama. Caspita ma che ci faccio io in mezzo a delle belle persone come voi?

Renata ha detto...

Per Angelo dei Boschi: ciao Papy !Ti chiedi cosa ci fai tra di noi? Ci fai sentire meno sole, sei la cigliegina sulla torta, sei il miele nel latte caldo, sei l'altra metà del cielo, SEI UN AMICO VERO.Prova ad allontanarti.....!?!? Il tuo sfogo ti rivela quasi interamente per come sei, affettuoso, impulsivo, responsabile e talvolta, anche un po' st....o! considerando che hai fatto pesare a tua moglie un evento che vi ha visto responsabili in uguale misura.Ma tu, avevi l'attenuante della quotidiana pagnotta e mi sa che ti sei fatto perdonare alla grande, caro, delizioso Papy!Posso, coccolarti un po' ? Bacione.

dama verde ha detto...

In una gara di tiro all'arco, Renata , vinceresti sempre: centri il bersaglio, qualunque esso sia.

Sono rimasta qui, davanti a questa pagina per i commenti, un po' di tempo. Frastornata dalla verità, anche dopo aver letto Angelo db, mi sono costretta a riandare a quei tempi in cui ero io la donna e la mamma e ....

Un abbraccio Renata.

Jasna ha detto...

Credo che per quanto un uomo si sforzi, si impegni le sensazioni che prova una donna in dolce attesa non le proverà mai. Ci sono padri attenti , premurosi... che vivono in simbiosi con moglie e pancione... E padri che hanno paura dei cambiamenti che porterà il futuro nascituro. Un figlio deve essere una scelta consapevole e matura, di due individui. Io mi arrabbio da morire quando sento dire : E' capitato! Ma che cavolo ... Ma tu dov'eri ! Adoro padri come Angelo che sono sinceri , e ritornano sui propri passi rifacendosi... Con commenti così profondi e sentiti. Credo anche che la donna debba avere un ruolo fondamentale di rassicurazione ... Come la sig. che hai incontrato nel bar... Bisogna comunicare con il proprio compagni, coinvolgerli nella maternità... Io sono pienamente convinta che la maternità non sia solo di noi donne.

angelo dei boschi ha detto...

No renata cara, sono solo uno qualunque! m'impegno... ma resto sempre e solo uno qualunque.

Stamattina mi sono svegliato malissimo...
Ieri tra lavoro e famiglia è stata una giornata, nel complesso, bella ma massacrante; stanotte figlio n.3 mi ha tenuto sveglio piangendo in continuazione (aveva il naso tappato e non riusciva a respirare...), e tutto perché di notte (9 volte su 10) bado io ai "miei" pargoli e faccio dormire la consorte.

non so neanche perché ti racconto ciò è pure slegato e peraltro c'entra poco.

Ha ragione dama: centri il bersaglio, qualunque esso sia; e oggi hai tirato fuori il demone che si cela dietro l'angelo!
Si puoi coccolarmi anche un po' più di un po' :D
alle volte ne ho proprio bisogno ma non darmi del nipote... Ho una certa età io :)) !
Un abbraccio chiassoso

angelo dei boschi ha detto...

ciao jasna, per un pelo :D

Renata ha detto...

Angelo dei Boschi, perchè affermi : "oggi hai tirato fuori il demone che si cela dietro l'angelo" ? Dietro l'angelo si cela l'uomo. Quello da amare, quello gentile e rude; quello forte e fragile; quello umano che si stanca, si annoia, lavora, sogna, sostiene, cade, si rialza. L'uomo vero! Caro il mio Angelo. Non giriamo intorno alla realtà. Se non mi credi...confrontati e vedrai tante miserie in questa povera umanità che amo. Facciamo così: stasera mettiamo a nanna il tuo terzo con un po' di camomilla e io mi siedo vicino a te, al primo, al secondo e alla tua metà e vi racconto la favola del pesciolino d'oro, poi spengo l'abatgiour e mi allontano in punta di piedi. Promesso!Ti lascio sul comodino un Lindor (la mia peccaminosa passione)

Renata ha detto...

Dama - finirò col darmi delle arie ascoltandoti. Però, mi piace tanto...ascoltari. Ti abbraccio piano, stavolta ma, a lungo.
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Jasna ! Parole vere, sincere, costruttive, e molto, molto impegnative. Coinvolgere vuol dire fare tutt'uno con l'altro. Vuole confernare "ci apparteniamo". Non è poco e l'hai espresso splendidamente. Sono con te.

angelo dei boschi ha detto...

Renata cara, forse hai ragione, forse è una questione di poca autostima... non so...

comunque cambiando un attimino discorso, devo dirti un paio di cosette:
1) ma certo che sei stata brava a mettere il collegamento, non ti ho chiesto nulla perché non avevo capito che di essere stato io l'artefice dell'aiuto e ho pensavo anche che non avessi letto il commento, quindi che ti fossi fatta aiutare da dama o qualcun'altro! :D
2) a figlio n.3 la camomilla gli fa vento :D eppoi è troppo buffo per metterlo a nanna sono contento di prendermi cura di lui, anche se a volte borbotto...
3) ho due femminucce, quindi figlia n.1 e figlia n.2
4) adoro i lindor di tutti i tipi, soprattutto il nero fondente...
5) sei una persona davvero cara
6) ero passato per la buona notte e mi ritrovo a scrivere un "articolo"!!!
OK le cosette dovevano essere due ma c'ho preso gusto...

Accetto le tue coccole, ma lascia, che venga anch'io da te a rimboccarti le coperte, a farti una carezza e leggerti due o tre pagine di un libro (pensavo alle cronache di narnia di c.s. lewis).

Buona notte e un abbraccio radioso come il sole!

Renata ha detto...

Angelo caro, altro che favole e pagine scritte da altri! Sono le tue parole a raserenare lo spirito. Dunque due bimbe e un maschietto! E adesso tanta T.V. oppure Una camomilla. La sai la storiella ingenua che ne consiglia una bella tazza ai coniugi che non desiderano avere altri figli? All'ansiosa domanda "Prima o dopo l'amplesso?" Si sentono rispondere "INVECE !" Fammi un sorriso, dai !

angelo dei boschi ha detto...

:D

JANAS ha detto...

sai renata ho letto il brano, e alla dolce e piacevole descrizione di due futuri genitori che si amano, nel racconto c'era qualcosa che mi disturbava..che non mi "faceva chiudere il cerchio in una totale visione positiva!
forse ho interpretato male..ma quando la giovane mamma parla, oltre a dire alcune cose condivisibili, ne ho percipito altre che mi non mi sono piaciute affatto:
"Con nostro figlio dovrò investire il totale altruismo per prepararlo a farcela da solo."
vedi in questa frase non usa il plurale DOBBIAMO INVESTIRE...
parla di una cosa che deve fare da sola e questa è la 1° frase in cui esclude il compagno!
" mentre come mamma sarò costantemente mobilitata per aiutarlo e crescere, per dirottare tendenze negative verso traguardi positivi, per accogliere sfoghi, gratificare comportamenti, preparare a rinunce, favorire aspirazioni, stimolare l’impegno, alleviare lo sconforto, offrendogli senza sosta l’attenzione alla quale ha diritto."
MA NON SONO COSE CHE DUE GENITORI DEVONO FARE INSIEME???? Che deve fare tutto da sola?
altra esclusione dunque del compagno!

"Lo so che si chiude un periodo spensierato della mia vita e come potrò affrontare ciò che mi aspetta se non potrò rifugiarmi in te, se non avrò da te sostegno, incoraggiamento, fiducia,collaborazione"
OVVERO LEI NON CHIEDE UN SOSTEGNO PER EDUCARE O TROVARE SOLUZIONI EDUCATIVE INSIEME...QUELLO E' COMPITO SUO, IL COMPAGNO DEVE INVECE SOSTENERE LEI?? LEI TRACCIA LE DIRETTIVE E L'ALTRO LA SOSTIENE, LA INCORAGGIA NEL SUO PROGETTO???
scusa Renata..ma mi sa che il compagno ha ragione a sentirsi escluso..solo alla fine usa finalmente il plurale:
"Quando poi dovremo favorire nostro figlio nel suo ruolo autonomo e guardarlo da spettatori del suo “andare avanti”
CIOE' QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DI LASCIARLO ANDARE ALLORA IL PADRE PARTECIPA ATTIVAMENTE??
Il padre viene escluso da tutto il processo..e interviene per spingere definitivamente fuori il figlio?
...MMMMH.. non mi convice la visione ottimistica...probabilmente la percezione del compagno non è così sbagliata..non dico che sia giusto che si debba sentire geloso..ma se questi sono i discorsi con cui lei cerca di coinvolgerlo...beh ...mi sembrano decisamente scarsi!
ma è una mia modestissima visione...può pure essere che ho interpretato male!

Renata ha detto...

Janas, leggere il tuo approfondito, attento esame porterebbe a condividere le tue ragioni che sono valide nella generalità dei casi.Mentre- probabilmente -la signora si rivolgeva ad un padre molto assorbito fuori casa. Sappiamo bene che la mamma casalinga ha contatti più assidui e costanti con i figli e nei primi anni, addirittura ininterrotti.La tua puntualizzazione si fonda sulla collaborazione con identica disponibilità di tempo che talvolta non si realizza. Comunque c'è tanto amore, tanto buon senso e tanta dignità nelle tue parole che mi sento spinta a dedicarti un abbraccio speciale. E grazie.