venerdì 23 settembre 2016

Rtratto di una madre attraverso e parole di un padre morente

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" Figlliolo, stai vicino alla mamma, quando io non ci sarò più.
 E aiutala, aiutala sempre, ma non aspettare che sia lei a chiedertelo 
 perchè lei NON lo FARA' MAI "
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mercoledì 21 settembre 2016

replay dal 21 settembre 2014 ·

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La mia Ketti è sempre dello stesso gioioso umore. Le basta una carezza per scodinzolare felice. Una cuccia, un po’ d’acqua, una ciotola con un po’ di cibo e qualcuno da amare appagano tutte le sue esigenze e a volte la invidio. Non si pone domande sull’esistenza e sulla precarietà del vivere e questo la mantiene serena, ma la mia invidia dura poco se penso ai mille piaceri che ci sono riservati proprio in funzione di una sensibilità sempre pronta e vibrante.
 
D’accordo, ci espone anche a disagi e a sofferenze, ma vivaddio che gioia possiamo trarre guardando il movimento incessante del mare, o fiutando un fiore o ricambiando un sorriso. No davvero, mille volte meglio le nostre nevrosi (finché si mantengono gestibili), le nostre malinconie, i nostro languori ! Molto meglio pagarne il prezzo in vulnerabilità, ma garantirci i mille piacere dei sensi. Io, convinta, la penso così.
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lunedì 19 settembre 2016

Amor mio.

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Di primo mattino, l'incontro con Mina che canta "Amor mio, basto io. Grandi mani e grandi braccia avrò per te !" è un gran bel cominciare!
Un'esplosione d'amore che coinvolge e trascina in un mare di tenerezza. A chiunque sia dedicato, al partner, a un figlio a chiunque venga indirizzato, l'AMORE annienta i timori, cancella le diversità. dà forza e coraggio e ci porta dove noi vogliamo andare. trascinati da due sole parole : 


"Amor mio ! "

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domenica 18 settembre 2016

Nuove figure spontaneamente repressive tra i ragazzi.

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Giornale di Brescia - domenica 18 settembre 2016
bock noites di renata mucco 

BULLIZIOTTI in campo contro l'orda di bulli

Per questioni anagrafiche sono stata testimone di due opposti  iter educativi, anche in tema di comportamenti sessuali. Nel periodo in cui la verginità era un valore prioritario e imprescindibile - erroneamente ritenuta probatoria e garante di altre eccelse virtù - le pulsioni viscerali previste in  natura, sono state per molti anni disconosciute e represse. Eventuali ribellioni venivano spesso dirottate verso aborti clandestini oppure approdavano nell’abbandono del “figlio della colpa”, negli orfanatrofi e non erano rare le dolorose espulsioni della “peccatrice” dalla famiglia d’origine. 

 Questo, a grandi linee, il percorso che ha portato alla ribellione  esplosa clamorosamente nel 1968 estendendosi a vari settori della vita sociale. In tema di libertà sessuale i mutamenti hanno raggiunto livelli soddisfacenti, ma in altri àmbiti, gestire  una libertà. così improvvisa ha portato ad eccessi non sempre opportuni e condivisibili. 

Abolire la severità nelle famiglie e nelle scuole è stato – a mio avviso – il primo passo verso l’invadenza e la spavalderia che si manifesta con il tramite di un bullismo pericoloso e preoccupante. E sono lieta di potermi soffermare su quest’ultimo punto, constatando che sono gli  stessi ragazzi ad auspicare interventi  protettivi verso le vittime dello spregevole comportamento. Mi giunge infatti notizia che alcuni ragazzi di una scuola media, si sono auto nominati «bulliziotti» attribuendosi il compito si scoprire, segnalare e intervenire nei confronti dei bulli di turno. Questa  figura simpaticamente collaborativa rivela, tra l‘altro, il desiderio di tutela e di ordine dei nostri ragazzi, Davvero una bella, consolante notizia !  r.m.

venerdì 16 settembre 2016

AUTUNNO . La filastrocca

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Ed ecco l’autunno che avanza
gentile, con passo di danza
di giorno ci offre calore
la notte, ci rinfresca il cuore


Vogliamo parlar dei colori,
che, piano, annuncian torpori ?
Di foglie che indugian sul ramo
si staccano e ondeggiano piano ?


E’ questa la dolce stagione
che ci invita alla ragione
che dice “E’ finita la festa
godiamo di quello che resta !”


Guardiamolo TUTTO il creato
e facciamolo con animo grato
che infine, abbiamo ricevuto
anche ciò che non ci era dovuto !


renata mucci

lunedì 12 settembre 2016

A SCUOLA. Tutti insieme, appassionatamente !

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Giornale di Brescia - domenica 11 settembre 2016
block notes di renata mucci

Questo è il periodo in cui vorrei prendere per mano tutti i bimbi che si accostano, per la prima volta alla scuola, in attesa che spalanchi i battenti rivelando una dimensione tutta speciale.
Un mondo che si accinge a fornire le premesse, indispensabili per aprire le giovani menti alla Conoscenza, alla Cultura, e alla Storia. L’attesa, i preparativi, il fermento di idee e aspettative arrivano a permeare di ansia gioiosa, l‘atmosfera in famiglia e nelle avide menti in attesa e io – con i tramite dei miei sei pro/nipoti – ho il privilegio di sentirmi coinvolta.
L’augurio, per tutti, è di incontrare una figura di insegnante/educatore che possa essere uno stabile riferimento e spero tanto che i genitori adottino un atteggiamento collaborativo, imprescindibile per la buona riuscita.
La fermezza verso l’adempimento dei doveri e l’esortazione al rispetto dei ruoli sono le basi fondanti per la solida formazione degli individui, senza differenze di genere.
Le basi per un futuro che può migliorare la società, si pongono in famiglia e nella scuola e i giovani virgulti, come piantine assetate, come spugne asciutte, sono pronti ad assorbire nel bene e nel male, gravando di responsabilità genitori e insegnanti. E soltanto lavorando fianco a fianco nel rispetto reciproco, forniranno gli esempi idonei a indicare il percorso.
Buon lavoro ad allievi e docenti, a genitori e figli e passando dal serio al faceto, ecco la filastrocca di settembre: «Col suo piglio frizzantino / il mattino è assai freschino,/ poi il calore prepotente/ si riaffaccia e non si arrende/ Ché settembre è nostalgia / e latente frenesia. /Mese denso di scommesse / di speranze e di promesse. »

venerdì 9 settembre 2016

Il "troppo" contro il troppo poco.

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Forse, molti dei nostri guai sono cominciati quando ci hanno fatto credere che il superfluo fosse indispensabile ! E, forse, risaliremo la china, quando cominceremo a ragionare con la nostra testa,
Dovremo lottare contro una pubbidità ossessiva che persegua interessi economici di parte, dovremo lottare contro il falso concetto dell'apparire, dovremo rivalutare il riciclo, il riutilizzo.
Dovremo ricordarew che c' è gente che muore per mancanza del'ndispensabile e che il nostro sciupare, insulta le loro povere vite.
Dovremo, in concreto riattivare il buon senso, da troppo tempo sopito !

giovedì 8 settembre 2016

pensiero del giorno

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Letta sul muro di un palazzo, una scritta (errata per quanto si riferisce allo scopo) ma che dovrebbe campeggiare ovunque :
                                                       "DIVIETO DI AFFLIZIONE"
Ciao bella gente !
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