mercoledì 15 novembre 2017

Pensiero del giorno

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Brescia si è svegliata con un bel freddo secco e con il cielo sereno. I miei stanno bene e anch'io sto benino. E' superfluo chiedere di più considerato che ho quanto basta.
In subordine, ma non secondariamente penso a voi amici carissimi e vi dedico il mio gioioso augurio, che sia davvero un buon giorno.WOW !
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domenica 12 novembre 2017

La violenza, le responsabilità, la rabbia.

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Block notes di renata mucci
Giornale di Brescia domenica 12 novembre 2017
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Sequestro e stupro per due quattordicenni adescate sul web. Il gravissimo fatto è avvenuto nel maggio scorso e se ne riparla in occasione del confronto con i due stupratori bosniaci (21 e 26 anni). Ammanettate e violentate in un’ora d’incubo sono state infine liberate con l’imposizione del silenzio. La notizia sgomenta e grava nell’anima di genitori, nonni e famiglie oneste che si trovano disarmate davanti a questi eventi brutali e profondamente angoscianti. 

Le vittime, poco più che bambine sono state oggetto di violenza fisica e sessuale premeditata ed eseguita con sadica ferocia ma, a noi che ne veniamo a conoscenza resta purtroppo soltanto lo sgomento e l’impotenza. Ci viene spontaneo augurare la pena più drastica per i due criminali, ma nella realtà siamo disarmati e impotenti. 

Possiamo soltanto sperare in una Giustizia ben determinata a far scontare il crimine con una pena esemplare e adeguata. A questi individui ottusi e violenti non può essere consentito di interagire nella società. Come mele marce devono essere tolte dal cesto e relegate in modo che non possano in alcun modo interferire e nuocere. 

Non devono esserci attenuanti per questi criminali vigliacchi e spregevoli.Le pene esemplari sono l’unica difesa e anche un valido deterrente per chi eventualmente covasse istinti brutali e perversi.La società tutta, si aspetta dallo Stato l’applicazione di una giustizia severa e giusta rapportata all’estrema gravità del crimine. La gente comune deve poter contare su difese rassicuranti a tutela dell’integrità femminile. Voglio ricordare in chiusura, che il Talmut ebraico recita testualmente “ Guai a far piangere una donna, che Dio conta le sue lacrime “(r.m.)
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giovedì 9 novembre 2017

Senza titolo

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Però, ci sono anche gli aspetti positivi ! Se sto ferma o seduta i dolori al braccio si attenuano e quindi il divano è il mio antidolorifico. E non ha controindicazioni. Una bella fortuna questa. Certo, quando mi vesto o compio qualche movimento involontario, qualche urletto mi sfugge ! Ma io accontento.

A tutti voi, amici carissimi baci, baci, baci !

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mercoledì 8 novembre 2017

Le news

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Un braccio dolente NON può compromettere l'andamento delle mie giornate. ECCHECAVOLO ! La storia è cominciata venti giorni fa con un forte disagio al braccio sinistro e il dolore è aumentato anche dopo le tre infiltrazioni di cortisone. In concreto NON si calma assolutamente e a me resta soltanto il problema di conviverci. Provo con la magneto terapia e con tanta pazienza e incoraggiante speranza.aspettando giorni migliori !
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domenica 5 novembre 2017

Se il menefreghismo insulta la bellezza.

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domenica 5 novembre 2017 Giornale di Brescia

Block notes di renata mucci



Sarà capitato anche a voi di sentirvi più propensi alla gioia, di sentirvi  super attivi e frizzantini, di aver voglia di abbracciare il mondo e di renderci conto che siamo circondati dalla bellezza. E mi chiedo perché lasciamo scorrere i giorni senza sentirci più frequentemente come Alice nel Paese delle Meraviglia ? 

Perché solo occasionalmente sentiamo lievitare la gratitudine ? Questa nostra Terra è ricca, generosa e splendida e veramente densa di meravigliosi panorami e risorse.  Boschi valli, laghi, praterie e poi spiagge e montagne. E    quando l’Homo le rivolge le sue cure e la sua rispettosa collaborazione diventa  madre e ci nutre ! Basterà infatti ricordare che “alla terra si comanda ubbidendole” . Non altro !. 

Tutti diciamo di amare la natura, ma se guardiamo una spiaggia, una valle, o un vasto tappeto erboso dopo i passaggio dell’uomo dobbiamo purtroppo ricrederci. Sacchetti, bottiglie vuote, e sporcizia di ogni genere attestano che l’uomo ha sostato senza preoccuparsi di lasciare il luogo come l’ha trovato. 

Negligenza, maleducazione, deprecabile menefreghismo e disinvolta superficialità insultano la natura. Poi. talvolta, una benvenuta presa di coscienza ci fa riflettere e apprezzare ciò che ci circonda, ed è in  giornate come queste che capita - per un rigurgito di consapevolezza - di sentirsi parte della natura così fragrante, possente,  cangiante e meravigliosa. In questi momenti guardiamo l‘alba, un fiore o l’ondeggiare delle foglie sui rami, come fossero fenomeni nuovi, inusuali e adescanti. E’ una sensazione che infonde gioia e pace ed è sempre opportuno  trattenerla a lungo nell’anima e, se possibile, condividerla. 

Buena vida amigos  (r.m.)
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sabato 4 novembre 2017

4 novembre 1918 Fine della prima guerra mondiale.

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Nell'accogliere questo 4 novembre sotto tono, sento lacrime brucianti rigare il mio volto. E penso a mio padre che la prima grande guerra l'ha fatta e sento tracimare la tristezza. Da festa nazionale al silenzio assoluto e nessuno ricorderà le migliaia di morti che si sono immolati dal 1915 al 1918.

Nemmeno un tricolore oltre quello che svntola sul mio balcone. E' una vergogna nazionale

venerdì 3 novembre 2017

La lingua italiana tradita in T.V. dalla volgarità

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Giornale di brescia 3 novembre 2017 - lettere al Direttore
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Domenica 29 c.m. è andato in onda su RAI 1, un breve pre/serale dal titolo "La vita è una figata" Vorrei chiudere con un amareggiato No Comment, ma certamente non riuscirei ad esprimere tutta a mia amarezza.
L'importante emittente televisiva RAI 1 . in un pre serale - usa un titolo che esprime il degrado di uno strumento divulgativo qual è la Rai. Cosa dirò ad un bambino che afferma "La scuola è una figata"? Dirò che non si dice e non si pensa, ma lui sarà libero di fare una gran risata affemmando : "Figata lo dice anche la televisione"!
Che tristezza però, con un vocabolario ricco qual è il nostro, sforiamo nella volgarità con squallida disinvoltura,usando termini di fresco conio e di nessun pregio.. Mi auguro di non essere la sola a provare questo senso di disagio, ma mi piacerebbe saperlo. Cordialmente renata mucci - Brescia
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domenica 29 ottobre 2017

I figli vanno e la coppia scoppia !

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Block notes di renata mucci
Giornale di Brescia domenica 29 ottobre 2017
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I figli vanno e la coppia (a volte) scoppia !

Quando anche l’unico o ultimo cucciolo di casa lascia la famiglia d’origine si apre, in casa, un panorama strano, diverso. C’è più ordine più silenzio. L’orario del pranzo e della cena si svolgono in una diversa atmosfera e può darsi che si cerchi lo sguardo del partner per trovare risposte a tacite domande.
E se si innesta una maggiore attenzione l’uno per l’altro con una più matura consapevolezza. può succedere che la brace ancora calda dell’affetto lasci scaturire qualche nuova, piacevole scintilla e questo ritrovarsi può sancire l’inizio di una dolce fase nel rapporto di coppia. Si ha più tempo da dedicarsi reciprocamente e per rivivere il passato, programmando il futuro. Bellissimo avvio da centellinare con gioia.
Al contrario e malauguratamente - se nello scorrere degli anni ci si è lasciati assorbire e distrarre dal ruolo genitoriale a scapito di quello di coppia - può succedere che ci si accorga di aver perso quel solido contatto di comunicazione e di intimo scambio. I protagonisti si guardano, ma non si ritrovano e, nel deprecabile e peggiore dei casi ci si sente estranei l’uno all’altro. Si insinua e si instaura così la depressione e il malcontento. O ci si separa o si continua un malinconico tram, tram non certo augurabile. Ipotesi molto triste comunque, ma non rara purtroppo.
Ma io guardo alla soluzione più normale che si verifica quando il nido è vuoto. Guardo alle unioni stabili e mature che sanno accettare gli eventi e, rimanendo affettivamente legati a figli e nipoti, vivono la nuova esperienza con la più augurabile e concreta naturalezza. A loro, che sono fortunatamente la maggioranza auguro, con solidale compiacimento “buena vida”!buena vida”! (r.m.)
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