giovedì 24 maggio 2018

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Le parole più belle, non sono più " TI AMO ".
Pare siano state sostituite dalle parole : "E' NEGATIVO !"
Brr !
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martedì 22 maggio 2018

le santelle

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 Block noites di renata mucci
·         Quando, più di un secolo fa,  a cavallo o a piedi si circolava sulle strade del Bel Paese, unico ristoro  per l’anima erano le Santelle davanti alla quali si poteva sostare in preghiera. Le Santelle sono piccole, isolate costruzioni che ricordano con dolci dipinti, la figura della Madonna e altri richiami sacri. E non mancava mai un fiore o una piantina fiorita ad attestate la dolce, continua devozione. Molto opportunamente, sono state recentemente definite  “cattedrali del viandante”! 

    Punti di sosta e di meditazione, ne vediamo ancora quando con la nostra vettura, percorriamo le strade della Penisola e ne subiamo il richiamo e il fascino. Quando capitava, nei bei tempi andati, di incontrarne una mi soffermavo sempre con commozione e piacere Un breve raccoglimento e un elevato pensiero, connotavano la breve sosta. Sono tutte belle le santelle che ci ricordano la nostra esistenza non soltanto terrena e ci fanno pensare alla mano devota che ha posato le poche margherite nel vasetto in attesa. Ed è altrettanto bello vedere – in un recipiente di fortuna – qualche fiore di campo, raccolto e posato da una mano gentile.  

    Queste “cattedrali del viandante” hanno, per me e per molti un fascino che si rinnova ogni volta. Nell’ultima occasione in cui ho visto una santella c’era davanti una mamma che – con una bimba in braccio – faceva il segno della croce sul petto della bimba ed è stato un gesto dolcemente commovente. Non rimane che augurarci che queste santelle continuino a favorire un sorriso e un gesto di spontanea devozione. Questo continuano a sperare tutti coloro che riservano – alle pulsioni dell’anima – il posto privilegiato che spetta loro, da sempre.
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domenica 20 maggio 2018

ultim'ora

Ultim’ora : “Insegnanti picchiati e offesi da studenti ribelli. Choc a scuola”. Ma quale cioc visto che era tutto nell’aria da tempo ?! I segnali c’erano chiari e premonitori, ma si è  continuato a tollerare con promozioni, facili voti di condotta che non influiscono sulla media e vergognose, ingiustificate indulgenze. Il fenomeno non è neanche mortificante perché purtroppo ed evidentemente, è stato favorito da comportamenti impostati su biasimevole rinuncia al rispetto verso il docente a cominciare dal tu al professore . Quest’ultimo atteggiamento cara la mia gente, non è per nulla insignificante ed instaura una confidenzialità inutile che non giova assolutamente al profitto, ma apre a negativi, inutili camerateschi atteggiamenti. “In piedi, entra il Prof.:”  stabiliva già, da subito, il rispetto dei ruoli . Ma questo è soltanto un dettaglio sul quale possiamo glissare, ma è gravissimo dimenticare che essere indulgenti è comodo e facile oltre che negativo. Difficile è essere giusti. Difficile ma non impossibile perché è pacifico che chi non merita la promozione deve essere bocciato. Laureati ignoranti ce ne sono già troppi a testimoniare il degrado culturale nel quale ci siamo infognati. Forse dobbiamo tornare a quel grado di giusta severità che non consente scappatoie ! Comunque, correre ai ripari si può e si deve a cominciare da severe punizioni ai bulli di qualsiasi grado e specie. Punire vuol dire trasferire il soggetto verso  lavori nel sociale, per spostarne l’ottica verso più costruttive realtà. Partecipare significa anche rifiutare l’ingannevole supremazia di chi si fa scudo della prepotenza per colpire. Siamo ancora in tempo , quindi : ad maiora !
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giovedì 17 maggio 2018

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"Pranzo di lavoro " per cinque ragazuole di circa 80 o 90 anni fa. Ci troviamo alle 13 per gustare abbracci e manicaretti ! EPPERO ' !
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domenica 13 maggio 2018

Festa della mamma !

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Sono particolarmente vicina a tutte le mamme, anche a quelle che - come Matre Teresa di Calcutta -  NON hanno mai partorito.
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giovedì 10 maggio 2018

Ripetere giova !

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Non so se questo mio appello troverà la condivisione che merita, ma lo spero, lo spero tanto ! Io resto angosciata e basita ogni volta che penso agli animali che l’Homo sfrutta massicciamente e senza pietà. Tanto per fare un esempio parlerò delle mucche che vengono ingravidate, private del loro cucciolo, che sarà ucciso per farci gustare la sua carne tenera  e per permetterci di  usare il suo latte per altri scopi nutrizionali. Poi saranno di nuovo ingravidate e il macabro rito si ripeterà fino a quando la mucca terminerà, esausta, la sua misera vita. Rabbrividisco al pensiero che questo sfruttamento avviene a seguito della vasta richiesta di carne di vitello  che, per pietà, dovrebbe essere limitata al massimo. Ma noi non veniamo informati e questo iter si ripete all’infinito. Sarebbe giusto invece, orientare le nostre scelte in modo diverso a tutela proprio della vita di questi poveri animali. E questo è soltanto un esempio, ovviamente. Poi possiamo spostare l’attenzione sugli allevamenti intensivi che sono strumenti di tortura per la NON vita di povere bestie che non possono difendersi. Vogliamo provare noi ad aiutarle consumando meno carne ? Proviamoci almeno ! 
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Assenza di dolore fisico, è già felicità !

sabato 5 maggio 2018

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Oggi parlerò con voi di un caso non raro, nel quale mi addentro con affettuosa partecipazione. Alle soglie dei 50 anni una  signora sola - a seguito di un paio di rapporti deludenti e conclusi - senza figli, si ritrova in un insperato intervallo lavorativo a disporre di qualche giorno di assoluta libertà. Vuole dimenticare la routine,  cambiare l’ottica della quotidianità e, per come la intuisco, vuole concedersi qualcosa di gratificante. Un piccolo premio, dopo aver tanto sofferto, una piccola sosta, una lecita evasione. Ma cosa chiede in realtà questa giovane amica che mi lascia a brancolare nel buio dei suoi sentimenti ? Le dirò qualcosa che non saprà da un’Agenzia di viaggio; le dirò che se intende portarsi il quadro da casa, cambiare la cornice le servirà a ben poco. “Spostare i propri problemi da un luogo ad un altro, non serve e niente e ti farà sentire veramente sola. Mentre – se riuscirai e liberarti dalla zavorra sentimentale potrai andare incontro all’evasione, sentendoti veramente LIBERA.” Questo le dirò…nutrendo qualche speranza.
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