domenica 22 gennaio 2017

Yes we can ! Si possiamo.


block notes di renata mucci
Giornale di brescia - domenica 22 gennaio 2017
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Mi rendo conto di essere in contrasto con qualsiasi logica, e pure tento di dare un senso all’incomprensibile. I temi che mi appassionano, vertono su indulgenti atteggiamenti - noti e distruttivi -  verso  alcool, droga e comportamenti compulsivi verso il gioco d’azzardo e le domande si affollano e appassionano. 

L‘intelligenza è una facoltà meravigliosa e irrinunciabile, e una mente normale, non dovrebbe accettare nemmeno l’idea di vederla offuscata e spesso annientata , E pure, molti permettono – con l’’assunzione di sostanze che alterano le facoltà mentali – che questo avvenga e perdono così il contatto con la realtà, trascinando se stessi e intere famiglie in situazioni veramente devastanti  . Perché ?

 Nei nostri giovani è, a volte, l’esempio che deriva da cattive compagnie, o la curiosità  o, anche,  la constatazione che – l‘approccio con alcune sostante – dà ,in prestito, quell’euforia e quella padronanza, caratterialmente carente. Sensazioni che spariscono assieme all’effetto delle sostanze oppiacene e allucinogene che lasciano scompensi e annientano la volontà.

 Non basta ovviamente questo spazio per un tema che ha mille sfaccettature, ma vale la pena di suggerire la vasta possibilità di recupero  che oggi viene ampiamente offerta. Alcool, droga e gioco d’azzardo possono essere contrastati chiedendo aiuto, senza falsi pudori a chi è in grado di dare una grande mano per  “ritornare a riveder le stelle” Perché come spesso mi piace ricordare, basta un po' di buona volontà   per poter affermare :Yes we can ! Si possiamo !
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venerdì 20 gennaio 2017

Pensieri in ordinato disordine.

Giornale di Brescia del 21 gennaio 2017 -LETTERE AL DIRETTORE.

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Faccio fatica a distogliere il pensiero dalla tragedia che ha colpito il centro Italia e se, per un attimo ci riesco, mi sento in colpa. E il pensiero va alle molte calamità naturali che sconvolgono il mondo. 

Tzunami, tornado, terremoti, nubifragi, cicloni ci ricordano la provvisorietà del vivere e si sommano alle malattie oncologiche purtroppo molto diffuse e alle altre numerose infermità. che falcidiano e condizionano la breve permanenza degli uomini sulla terra.

Ma tutto questo non basta a farci desistere dal massacrarci anche con armi distruttive, laceranti e letali. A far cessare le guerre, intendo.

Perché permettiamo che poche menti avide e criminali possano tacitare i mille eroismi della gente comune? Perché lo permettiamo? Perché non cerchiamo di infoltire la schiera dei giusti affinché possa disattivare tutto l’apparato che supporta le guerre?

Basterebbe che ordini insensati si scontrassero con il drastico rifiuto di chi dovrebbe eseguirli. Me lo chiedo da quando sono stati scoperti i lager di annientamento in Germania. Un pazzo ho ideato le leggi raziali, ma migliaia di uomini hanno eseguito i suoi ordini. 

Pazzesco.

E mentre io rivivo quell’orrore vedo gente che rischia la vita per soccorrere i terremotati e ancora una volta mi chiedo perché non può vincere la bontà ? Forse perché i giusti non credono nel loro immenso potere ? Forse, o sicuramente. E il mio pensiero è là, con chi soffre, con chi aiuta, con chi muore e con chi spera.
                                                                                                        renata mucci - Brescia

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giovedì 19 gennaio 2017

Le news

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Il rituale mattutino prevede le coccole alla Ketti che, al termine, mi precede verso il terrazzino. Saltella impaziente in attesa che la tapparella si sollevi permettendole l’accesso al terrazzino. Provvede al naturale versamento dei liquidi accumulati nella notte e rientra per ricevere l’abituale compenso.
Ma stamattina disdegna la pappa che le piace tanto e – spingedola energicamente col musetti – lancia tra i miei piedi la ciotola dell’acqua. VUOTA E ASCIUTTA e io, stupita, esclamo “Ossignore, tesoro scusa”. E mi affretto a versare l’acqua fresca nella ciotola vuota, mentre Ketti mi guarda con espressione comprensibilmente severa.
Racconto e sorrido poco indulgente verso la mia distrazione, ma compiaciuta per la sua energica reazione. E poi c’ è chi pensa che gli animali non parlano !



mercoledì 18 gennaio 2017

Grazie alla vita e alla mia Patria.

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Non so perché - o forse lo so benissimo - io ho sempre voglia di cominciare il giorno, con un grande G R A Z I E !

Grazie per l'acqua tiepida della doccia, per questi caloriferi bollenti, per il telefono che mi porta la voce "dei miei", per la mia autonomia, per questo cielo azzurro e perché vivo in Italia. In questa Patria che mi delude e mi esalta, per questa mia terra che ha il profumo della storia. E perchè sono fiera di essere italiana. italianissima.
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domenica 15 gennaio 2017

Il messaggio della Befana.

block notes di renata mucci -
Giornale di Brescia di domenica 15 gennaio 2017

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E, finalmente, torniamo all’agognata normalità ! In sereno relax, seguo col pensiero la Befana che se ne va e penso che - proprio per come si presenta col suo l'aspetto trasandato e per nulla attraente - voglia dirci qualcosa. 

Forse vuol abituarci fin da bambini a non considerare essenziale l'aspetto fisico ? Vuole stimolarci a guardare oltre le apparenze, questa vecchietta che- a cavallo sulla sua vecchia scopa di saggina - vien di notte, con le scarpe tutte rotte a portar balocchi e doni, ma soltanto ai bimbi buoni ? 

Così brutta e spettinata, mal conciata e un po’ sdentata, senza far troppo rumore, chiede forse un po’ di amore ? Se è stata da sempre così sgraziata, malconcia e goffa, vorrà certo dir qualcosa ! Forse è giunto il momento di recepire il messaggio che si affanna a porgerci. 

Questa vecchietta sgangherata è riuscita a suscitare l’attesa gioiosa del suo arrivo ricorrente in chi va oltre l’aspetto fisico, lo accetta e lo dimentica. A ben guardare, è un gran bel messaggio amici ! Lo stesso che ci porge da sempre chi sa sorridere con benevolenza a chiunque, chi porge aiuto indistintamente ai bisognosi, angeli della quotidianità che si donano senza mai nulla chiedere.

 Vai tranquilla dolce befana che, pian piano, il tuo messaggio arriva al cuore e ci porgi così il tuo regalo più bello. E come non ricordare, in quest’àmbito, chi aiuta “gli ultimi”  traendo compenso dal suo stesso offrire?

 Cercheremo di apprezzare la bellezza esteriore,  senza dimenticare che molto spesso, la bellezza più vera e confortante, è quella che si cela. Ci impegneremo a scovarla e goderne, dando il giusto spazio al tuo prezioso messaggio, cara, dolcissima e amata Befana.
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Nel libro della vita...

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Il libro della vita, non conclude - come nelle favole - con le rassicuranti parole : "e vissero felici e contenti" ma termina, ad ogni capitolo e anche alla fine, con un'unica parola " CONTINUA !".
 

Affermando così una incontestabile verità, in un modo o in un altro, tutto sempre CONTINUA !
muccina

venerdì 13 gennaio 2017

L'aggiornamento

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Il programma di oggi prevede il pranzo da mia nipote che mi ha invitato a partecipare. Ha squillato poco fa il telefono e la voce gioiosa del mio pro nipote Luca (cinque anni) annunciava
" Nonna bis, ha nevato!" "Allora io non posso uscrire - rispondo fintamente addolorata - perchè ho paura di scivolare "
"Vengo io a prenderti con la mamma e tu, puoi darmi la mano." Bloccata per un attimo da una lieve, sorridente commozione rispondo: " Allora non c'è problema tesoro. La tua manina sarà un grande aiuto, a presto amore mio !"

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mercoledì 11 gennaio 2017

Recitiamo ai bimbi le filastrocce ! Diventeranno indimenticabili.

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Gennaio mette ai monti la parrucca,
Febbraio grandi e piccoli imbacucca,
Marzo libera il sol di prigionia,
Aprile di bei colori gli orna la via,
Maggio vive tra musiche d'uccelli,
Giugno ama i frutti appesi ai ramoscelli,
Luglio falcia le messi al solleone,
Agosto avaro, ansando le ripone,
Settembre i dolci grappoli arrubina,
Ottobre di vendemmia empie la tina,
Novembre ammucchia aride foglie a terra,
Dicembre ammazza l'anno e lo sotterra.

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