domenica 17 dicembre 2017

Dicembre in festosa attesa.

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Giornale di Brescia domenica 17 dicembre 2017
block notes di renata mucci
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Si, non v'è dubbio ! Dicembre è un mese un po' strano nel quale aleggia l'attesa. Un mese che conclude un anno, ma prima, festeggia il Natale e ci coinvolge tutti - speriamo - festosamente. Un mese che si veste a festa con addobbi luminosi e vetrine invitanti e per molti è un’occasione per programmare gioiosamente il tempo libero nelle molte festività 

Se poi c’è la neve a dare un tocco fiabesco al panorama ecco che il Natale è veramente come noi lo sogniamo e accontenta i giovani che poi si spostano in montagna per godere veramente la neve.
Ma io non dimentico la messa di mezzanotte, gaudiosa e suggestiva che – fino a quando ho potuto concedermela - mi ha emozionato sempre molto. E c’è il pranzo di Natale o il cenone a seconda delle abitudini, ma – in ogni caso – c’è il raduno conviviale della famiglia con i parenti più cari. Un bell’impegno per chi organizza in casa cercando di accontentare tutti e accoglierli con i profumi della buona cucina. Un rituale questo che ha luci e ombre perché a volte c’è una culla un più e a volte un posto vuoto. La vita è anche questo normale alternarsi di presenze e di assenze.

E poi c’è chi vive di stenti e sente in questo periodo riacutizzarsi il disagio. Pensiamo alla gente del centro Italia che passa i giorni con sistemazioni provvisorie e poco confortevoli e a tutti coloro che soffrono. Ma è innegabile che a trasportarci in un’atmosfera festosa è proprio il periodo di Natale e della notte di San Silvestro che conclude un anno travagliato e si apre ad un 2018 che speriamo sia migliore per tutti. Questo è l’augurio che sale dal cuore alle labbra e ci riguarda tutti. Buon dicembre agli amici lettori e al mondo intero ! (r.m.)
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domenica 10 dicembre 2017

Il riposo domenicale

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block notes di renata mucci
Giornale di Brescia domenica 10 dicembre 2017
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Il riposo domenicale

Il supermercato vicino a casa mia è aperto la domenica e io mi ci sono recata – per pura curiosità – domenica mattina verso le undici. Com’era nelle previsioni, ero la sola cliente a fronte dei cinque addetti alla vendita , alla cucina e al riordino. Io - che sono profondamente convinta del ruolo essenziale e positivo della famiglia nella società – mi sono immediatamente posta il problema che, con questa nuova norma, coinvolge un numero rilevante di individui (titolari e dipendenti).

Ma vale veramente la pena di togliere a molti lavoratori il diritto al riposo domenicale e alla simbiosi familiare ? Per quanto riflette il settore alimentare non è certamente indispensabile e anche chi lavora fino a tarda sera ha sempre il sabato per approvvigionarsi o può provvedere come ha fatto fino a ieri. Mi pare che questa novità porti soltanto nocumento a tutti i lavoratori del settore che si vedono privare del legittimo piacere di godere con i familiari di quello che è un sacrosanto e sancito giorno di riposo dal lavoro.

Tutto ciò che vale per la sanità, i vigili del fuoco, le farmacie, non è assolutamente applicabile al comparto alimentare che credo tragga pochissimi, irrilevanti vantaggi dall’apertura domenicale. Anzi, inserisce una serie di disagi nel panorama concorrenziale creando disguidi e malcontento in tutto il settore. Presumo che la pensi come me, tutta la gente che si lascia guidare dal buon senso e da un criterio di libertà e di doveroso rispetto per tutti.

Credo fermamente che – ove possibile, come nel caso in esame – sia giusto ed essenziale che il riposo festivo venga rispettato. E mi piace infine ricordare che, la domenica, anche Dio riposò ! (r:m:)

giovedì 7 dicembre 2017

Senza titolo.

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lunedì 4 dicembre 2017

D I A R I O .

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Ieri ho fatto un bel bagnetto a Ketti che adesso saltella ancora più bionda, spumeggiante e profumata. E' stata bravissima, come sempre e si è lasciata asciugare perfettamente con il fon. Missione compiuta.
Ho passato una buona domenica serena anche perchè mio figlio è venuto a trovarmi. Una bella chiacchierata col mio Mauro mi ha fatto molto piacere.
Mi sento benino e la settimana comincia sotto i migliori auspici.
Che sia una buona sottimana per tutti !..

domenica 3 dicembre 2017

La violenza che non ha ragioni.

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block notes di renata mucci
Giornale di Brescia domenica 3 dicembre 2017
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La cronaca recente ci costringe a riaffrontare il tema del femmimnicidio, deprecabile fenomeno che angoscia la società.  Come mamma e donna, provo a cercare – nella personalità di questi assassini – i bambini che sono stati e che, tenere piantine, dovevano essere opportunamente indirizzati e supportati con il dovuto impegno. 

Ci sono state carenze educative ? O forse l’ambiente sfavorevole ha influito ? Difficile districarsi perché questi assassini vengono dalle più diverse estrazioni sociali. E’ certo che, precocemente, anche il più lieve indizio di propensione alla prepotenza, all’ egoismo e alla violenza, deve essere prontamente dirottato verso il più rigoroso rispetto “dell’altro”. 

Ovviamente, non ci sono garanzie che un aiuto in tal senso, da parte della famiglia e della scuola possa essere determinante, ma d’altra parte – è l’unico  comportamento che rimane imprescindibile per chi è preposto alla formazione di qualsiasi individuo. Ma ciò sicuramente non basta e non fa testo. Uccidere per sancire il possesso di una donna e farlo, talvolta, senza un pensiero ai figli è talmente assurdo e inaccettabile che rende difficile, anzi impossibile, trovare una causa, che poi non sarà mai una sola. 

Resta il fatto che questi eventi si ripetono e lasciano soltanto sgomento. Sarà quindi affidato alla GIUSTIZIA il compito e il dovere di intervenire con punizioni drastiche ed esemplari, senza sconti o attenuanti, per confermare il doveroso rispetto verso le vittime e gli orfani che perdono entrambi i genitori, nel modo più imprevedibile e traumatizzante. Questo si aspetta la società tutta, coinvolta dal dilagare di eventi ingiustificati e soprattutto inaccettabili.
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domenica 26 novembre 2017

NON dimentichiamoli !

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Block notes di renata mucci
domenica 26 novembre 2017
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Freddo e disagi vari continuano a connotare i giorni per le vittime del terremoto nel centro Italia. E noi, nelle nostre case calde e confortevoli pensiamo ai nostri sfortunati compatrioti, con brividi di sgomento. Li sappiamo sofferenti ad affrontare, per il secondo inverno, gravosi impedimenti e restiamo purtroppo impotenti e anche sorpresi perché – a fronte di più di duecento case richieste in provincia di Macerata – nemmeno un mattone è stato posato a confortare chi è costretto a dormire in roulotte con difficoltà conseguenti (pensiamo alla pulizia personale, all’acqua calda che non c’è e ai tanti problemi correlati). 

Forse la solidarietà reale e concreta - posta recentemente in atto con l’ormai consueta possibilità di versare un contributo, anche modesto - tramite un sms che si spera venga attivato a questo scopo e reso noto al più presto – servirà ad attestare la nostra solidale vicinanza. E sarà certamente questo primo virtuale mattone a sostenere la speranza di chi soffre. La consueta generosità del popolo italiano, non mancherà di attestare la sua affettuosa e concreta partecipazione. Il centra Italia ha bisogno di fatti perché le parole non scaldano e non alleviano i tanti dolorosi disagi. 

Poniamoci “tutti assieme appassionatamente” per dare dare concretezza alle parole roboanti ed enfatiche alle quali, purtroppo, ha fatto seguito soltanto il silenzio. Con offerte anche modesta, ma numerose mostreremo l’affetto che ha sede nei nostri cuori. Questo è un auspicabile sforzo collettivo, in attesa che lo Stato mantenga le promesse espresse al momento del disastroso evento.
Perché di questo hanno bisogno le genti colpite dal sisma, non altro ! (r.m.)
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domenica 19 novembre 2017

Omaggio al sole !

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Giornale di Brescia - domenica 19 nov.2017
block notes di renata mucci
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Omaggio al sole

Con particolare attenzione in queste giornate brevi, io guardo a lungo il sole che cala, là in fondo, dietro i tetti delle case. Rosso, rovente e benefico, scompare lento al mio sguardo attento e affascinato.

Vorrei avere doti adeguate ad inneggiare all’astro infuocato che si regala e si cela, che riscalda e illumina. Ma molto è già stato detto e io arrivo umile e buona ultima ad esprimere il mio eterno, incantato stupore. Mi piace vederlo sorgere nelle albe chiare che mi seducono sempre con rinnovato incanto. Mi piacciono i mesi estivi, generosi e abbacinanti che onorano il sole e gli lasciano spazio nelle lunghe giornate a ricevere l’omaggio del mondo femminile, testimoniato dal fluttuare delle vesti leggere. 

E io, nel mio sereno e intenso sostare, evoco i tempi in cui il sole veniva spontaneamente adorato e penso che dovremmo ancor oggi amare adeguatamente e di più, l’astro che ci riscalda e ci illumina, indifferente alle nostre beghe, alla crudeltà umana, alla nostra stupida presunzione che , spesso, ci fa dimenticare la nostra stessa provvisorietà. E mi piace credere che voglia compensare l’esercito dei giusti e la folta schiera degli eroi silenziosi che con il loro costante e onesto operare, mantengono viva la speranza.

Mentre il pensiero corre a ritroso, mi scopro “adoratrice del sole” con pulsioni naturalmente grate verso il sole che è vita per tutto ciò che questa terra ospita, vegetale e animale che sia. SOLE ! Se fossi poeta gli dedicherei parole di lode, ma da insignificante viandante quale io sono, apro il mio cuore, mi scaldo al suo calore e gli dedico – in segno di tacito omaggio - il mio intenso, eloquente, ammaliato silenzio !
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mercoledì 15 novembre 2017

Pensiero del giorno

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Brescia si è svegliata con un bel freddo secco e con il cielo sereno. I miei stanno bene e anch'io sto benino. E' superfluo chiedere di più considerato che ho quanto basta.
In subordine, ma non secondariamente penso a voi amici carissimi e vi dedico il mio gioioso augurio, che sia davvero un buon giorno.WOW !
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domenica 12 novembre 2017

La violenza, le responsabilità, la rabbia.

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Block notes di renata mucci
Giornale di Brescia domenica 12 novembre 2017
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Sequestro e stupro per due quattordicenni adescate sul web. Il gravissimo fatto è avvenuto nel maggio scorso e se ne riparla in occasione del confronto con i due stupratori bosniaci (21 e 26 anni). Ammanettate e violentate in un’ora d’incubo sono state infine liberate con l’imposizione del silenzio. La notizia sgomenta e grava nell’anima di genitori, nonni e famiglie oneste che si trovano disarmate davanti a questi eventi brutali e profondamente angoscianti. 

Le vittime, poco più che bambine sono state oggetto di violenza fisica e sessuale premeditata ed eseguita con sadica ferocia ma, a noi che ne veniamo a conoscenza resta purtroppo soltanto lo sgomento e l’impotenza. Ci viene spontaneo augurare la pena più drastica per i due criminali, ma nella realtà siamo disarmati e impotenti. 

Possiamo soltanto sperare in una Giustizia ben determinata a far scontare il crimine con una pena esemplare e adeguata. A questi individui ottusi e violenti non può essere consentito di interagire nella società. Come mele marce devono essere tolte dal cesto e relegate in modo che non possano in alcun modo interferire e nuocere. 

Non devono esserci attenuanti per questi criminali vigliacchi e spregevoli.Le pene esemplari sono l’unica difesa e anche un valido deterrente per chi eventualmente covasse istinti brutali e perversi.La società tutta, si aspetta dallo Stato l’applicazione di una giustizia severa e giusta rapportata all’estrema gravità del crimine. La gente comune deve poter contare su difese rassicuranti a tutela dell’integrità femminile. Voglio ricordare in chiusura, che il Talmut ebraico recita testualmente “ Guai a far piangere una donna, che Dio conta le sue lacrime “(r.m.)
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giovedì 9 novembre 2017

Senza titolo

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Però, ci sono anche gli aspetti positivi ! Se sto ferma o seduta i dolori al braccio si attenuano e quindi il divano è il mio antidolorifico. E non ha controindicazioni. Una bella fortuna questa. Certo, quando mi vesto o compio qualche movimento involontario, qualche urletto mi sfugge ! Ma io accontento.

A tutti voi, amici carissimi baci, baci, baci !

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mercoledì 8 novembre 2017

Le news

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Un braccio dolente NON può compromettere l'andamento delle mie giornate. ECCHECAVOLO ! La storia è cominciata venti giorni fa con un forte disagio al braccio sinistro e il dolore è aumentato anche dopo le tre infiltrazioni di cortisone. In concreto NON si calma assolutamente e a me resta soltanto il problema di conviverci. Provo con la magneto terapia e con tanta pazienza e incoraggiante speranza.aspettando giorni migliori !
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domenica 5 novembre 2017

Se il menefreghismo insulta la bellezza.

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domenica 5 novembre 2017 Giornale di Brescia

Block notes di renata mucci



Sarà capitato anche a voi di sentirvi più propensi alla gioia, di sentirvi  super attivi e frizzantini, di aver voglia di abbracciare il mondo e di renderci conto che siamo circondati dalla bellezza. E mi chiedo perché lasciamo scorrere i giorni senza sentirci più frequentemente come Alice nel Paese delle Meraviglia ? 

Perché solo occasionalmente sentiamo lievitare la gratitudine ? Questa nostra Terra è ricca, generosa e splendida e veramente densa di meravigliosi panorami e risorse.  Boschi valli, laghi, praterie e poi spiagge e montagne. E    quando l’Homo le rivolge le sue cure e la sua rispettosa collaborazione diventa  madre e ci nutre ! Basterà infatti ricordare che “alla terra si comanda ubbidendole” . Non altro !. 

Tutti diciamo di amare la natura, ma se guardiamo una spiaggia, una valle, o un vasto tappeto erboso dopo i passaggio dell’uomo dobbiamo purtroppo ricrederci. Sacchetti, bottiglie vuote, e sporcizia di ogni genere attestano che l’uomo ha sostato senza preoccuparsi di lasciare il luogo come l’ha trovato. 

Negligenza, maleducazione, deprecabile menefreghismo e disinvolta superficialità insultano la natura. Poi. talvolta, una benvenuta presa di coscienza ci fa riflettere e apprezzare ciò che ci circonda, ed è in  giornate come queste che capita - per un rigurgito di consapevolezza - di sentirsi parte della natura così fragrante, possente,  cangiante e meravigliosa. In questi momenti guardiamo l‘alba, un fiore o l’ondeggiare delle foglie sui rami, come fossero fenomeni nuovi, inusuali e adescanti. E’ una sensazione che infonde gioia e pace ed è sempre opportuno  trattenerla a lungo nell’anima e, se possibile, condividerla. 

Buena vida amigos  (r.m.)
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sabato 4 novembre 2017

4 novembre 1918 Fine della prima guerra mondiale.

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Nell'accogliere questo 4 novembre sotto tono, sento lacrime brucianti rigare il mio volto. E penso a mio padre che la prima grande guerra l'ha fatta e sento tracimare la tristezza. Da festa nazionale al silenzio assoluto e nessuno ricorderà le migliaia di morti che si sono immolati dal 1915 al 1918.

Nemmeno un tricolore oltre quello che svntola sul mio balcone. E' una vergogna nazionale

venerdì 3 novembre 2017

La lingua italiana tradita in T.V. dalla volgarità

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Giornale di brescia 3 novembre 2017 - lettere al Direttore
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Domenica 29 c.m. è andato in onda su RAI 1, un breve pre/serale dal titolo "La vita è una figata" Vorrei chiudere con un amareggiato No Comment, ma certamente non riuscirei ad esprimere tutta a mia amarezza.
L'importante emittente televisiva RAI 1 . in un pre serale - usa un titolo che esprime il degrado di uno strumento divulgativo qual è la Rai. Cosa dirò ad un bambino che afferma "La scuola è una figata"? Dirò che non si dice e non si pensa, ma lui sarà libero di fare una gran risata affemmando : "Figata lo dice anche la televisione"!
Che tristezza però, con un vocabolario ricco qual è il nostro, sforiamo nella volgarità con squallida disinvoltura,usando termini di fresco conio e di nessun pregio.. Mi auguro di non essere la sola a provare questo senso di disagio, ma mi piacerebbe saperlo. Cordialmente renata mucci - Brescia
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domenica 29 ottobre 2017

I figli vanno e la coppia scoppia !

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Block notes di renata mucci
Giornale di Brescia domenica 29 ottobre 2017
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I figli vanno e la coppia (a volte) scoppia !

Quando anche l’unico o ultimo cucciolo di casa lascia la famiglia d’origine si apre, in casa, un panorama strano, diverso. C’è più ordine più silenzio. L’orario del pranzo e della cena si svolgono in una diversa atmosfera e può darsi che si cerchi lo sguardo del partner per trovare risposte a tacite domande.
E se si innesta una maggiore attenzione l’uno per l’altro con una più matura consapevolezza. può succedere che la brace ancora calda dell’affetto lasci scaturire qualche nuova, piacevole scintilla e questo ritrovarsi può sancire l’inizio di una dolce fase nel rapporto di coppia. Si ha più tempo da dedicarsi reciprocamente e per rivivere il passato, programmando il futuro. Bellissimo avvio da centellinare con gioia.
Al contrario e malauguratamente - se nello scorrere degli anni ci si è lasciati assorbire e distrarre dal ruolo genitoriale a scapito di quello di coppia - può succedere che ci si accorga di aver perso quel solido contatto di comunicazione e di intimo scambio. I protagonisti si guardano, ma non si ritrovano e, nel deprecabile e peggiore dei casi ci si sente estranei l’uno all’altro. Si insinua e si instaura così la depressione e il malcontento. O ci si separa o si continua un malinconico tram, tram non certo augurabile. Ipotesi molto triste comunque, ma non rara purtroppo.
Ma io guardo alla soluzione più normale che si verifica quando il nido è vuoto. Guardo alle unioni stabili e mature che sanno accettare gli eventi e, rimanendo affettivamente legati a figli e nipoti, vivono la nuova esperienza con la più augurabile e concreta naturalezza. A loro, che sono fortunatamente la maggioranza auguro, con solidale compiacimento “buena vida”!buena vida”! (r.m.)
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venerdì 27 ottobre 2017

Risveglio.

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Mi accompagna stamane la dolcissima sensazione dello svegliarsi. Bellissima e dolce percezione che arriva alla mente come una carezza e poi alle labbra pronte al sorriso.
Dolcemente, i pensieri si affacciano e - tra essi - l'affetto amicale che a voi mi conduce.

Che sia un buon giorno amici !
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giovedì 26 ottobre 2017

domenica 22 ottobre 2017

La foresta che cresce

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Block notes di renata mucci
Hiornale di Brescia domenica 22 ottobre 2017

La foresta che cresce


“Fa più rumore un albero che cade, che un’intera foresta che cresce “ Scrisse più di duemila anni fa il saggio e indimenticato Lao Tzu. Alla luce di questa riflessione torno col pensiero al terrorismo attuato da pochi individui fanatici e pericolosi e mi rendo conto che l’enfasi martellante dell’ informazione attuata da stampa e televisione è altrettanto temibile. Li rafforza e li rende paradossalmente potenti e quasi invincibili. 

A cosa serva tornare una, due, dieci volte sullo stesso trucido argomento ? Serve soltanto ad attribuirgli potenza Meglio sarebbe – oltre che partecipare al dolore per le vittime innocenti - ricordare l’operare silenzioso della gente comune, dei tanti individui comuni che operano su larga scala in tutto il territorio, di chi offre costantemente ottimi esempi di rettitudine e di collaborazione. 

Come per la foresta che cresce e si rigenera, a questa moltitudine andrebbe riservata maggiore attenzione e dovrebbe essere costantemente alla ribalta, proprio per contrastare la crudeltà  ottusa di pochi. Dopo le stragi rischiamo che il panico travolga le nostre vite ed è proprio questo che si propongono questi spregevoli assassini. Non assecondiamoli. Restando uniti e operando per il bene comune, attivando una compatta, costante forma di altruismo, infoltiremo  l’Esercito dei Giusti pronto a contrastare il male. 

Gli Organi d’informazione dovrebbe dare maggior risalto a questa “foresta che cresce” e non, invece, rimestare continuamente nel terrore.  Occorre molto coraggio per dominare la paura e prendere le distanze dal terrore che ottunde la mente, ma è questa l’unica arma che può contrastare questo pericolo incombente. Non dimentichiamolo ! (r.m.)


domenica 15 ottobre 2017

La terra (forse) non è il Paradiso

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Giornale di Brescia domenica 15 ottobre 2017
block notes di renata mucci

IL GIORNALE del 15 ottpobre 2017

La terra, forse non è il Paradiso, ma avrebbe potuto esserlo ! C'erano fiumi limpidi e mari dai colori intensi e limpidi, c’erano boschi e foreste immense. Ma, specialmente in quest’ultimo secolo abbiamo agito con insensata avidità, disboscando e inquinando acque e aria. 

Comunque un intervento a favore è ancora possibile specialmente se sapremo ricordare che abbiamo ricevuto in prestito dai nostri genitori ciò che di bello ancora rimane, per poi consegnarlo ai nostri figli. Invece, abbiamo usato i fiumi come discariche, abbiamo inquinato i mari e disboscato zone verdeggianti distruggendo risorse immense. E lo sappiamo bene che sradicando alberi (le cui radici danno stabilità al terreno) la terra frana e trascina con sè persone e cose. Abbagliato dal luccichio effimero del denaro l'Homo è diventato incosciente e pericoloso per se stesso e per l’ambiente. 

E mi chiedo dove attingo la mia insopprimibile fiducia nel futuro dell'umanità. Forse nelle migliaia di persone come me e negli individui generosi come Gino Strada e nei suoi collaboratori, nel medici senza frontiere, nei volontari sulle ambulanze e nei i tanti eroi del quotidiano.Mi danno speranza gli alpini che si sono radunati sempre e tempestivamente, nelle zone terremotate o dove la natura si è ribellata agli interventi insensati dell’uomo. E ritrovo la forze della speranza nella gente operosa che transita sulla strada ancora percorribile dell'onestà, nello sguardo limpido e fiducioso dei bimbi per i quali vale ancora la pena di lottare ! E se il cielo è pieno di nubi minacciose è giusto sperare in una nuova alba perché dopo qualsiasi temporale, torna sempre il sereno, seguito spesso dall’arcobaleno.(r.m.)
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venerdì 13 ottobre 2017

Dedica

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Mi hanno dedicato una breve poesia che mi ha fatto sorridere grata :

" Se la vita ti ha beffata o ti senti un po' sfigata
potrai dirti fortunata se vedrai donna Renata "


Grazie ancora.
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giovedì 12 ottobre 2017

Applausi assurdi.

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Giornale di Brescia 12 ottobre 2017
Lewttere al Direttore
Penso che molte persone rimangano, come me perplesse davanti all’assurdità di alcuni comportamenti. Mi riferisco a spettacoli e quiz televisivi nel corso dei quali i concorrenti applaudono e si applaudono continuamente. 

Per ogni risposta giusta applausi e ugualmente dopo ogni risposta sbagliata. Come scimmiette ammaestrate applaudono sempre e comunque. Ed a ciò aggiungo le risate isteriche che suscitano perplessità. Ogni volta che viene espressa una risposta sbagliata, giù a ridere, a lungo, stupidamente. 

Non credo di essere sola a restare sgradevolmente basita davanti e tali comportamenti. semplicemente ripetitivi ed assurdi. Sbaglio ? – renata mucci - Brescia
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domenica 8 ottobre 2017

Il profumo del fiore non colto.

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Giornale di Brescia domenica 8 ottobre 2017
block notes di renata mucci
IL GIORNALE del 9 ottobre 2017

il profumo del fiore non colto.

Il fiore che non colsi ! E’ forse il titolo di un romanzo oppure di un film ? Non so e non ricordo, ma la frase ben si attaglia alle occasioni perdute, alle rinunce consapevoli , ai - più o meno volontari – atteggiamenti di rifiuto o di prudente cautela.
Guardo i miei fiori non colti, appassiti e riconosco la mia rinuncia allo studio. Quel fiore bagnato dal mio pianto è morto soffocato dall’amarezza vicino a quell’altro fiore che è la mia rinuncia, volontaria, a riprendere a nuotare, dopo uno spavento. Avrei dovuto reagire, avrei dovuto lottare per realizzare i miei sogni.
Fiori non colti e sempre rimpianti, lasciati inaridire forse per colpevole inerzia. Ma non voglio fare qui un elenco dei “no” più o meno motivati che hanno comunque cambiato il corso degli eventi che mi riguardano.
Chiedo a voi se ricordate quel fiore che non avete colto, che avete lasciato appassire, forse coraggiosamente o, al contrario, colpevolmente. Un solo fiore – non colto – merita una carezza lieve, consapevole e grata. Non colto per rispetto, per amore per non sciupare qualcosa di particolarmente delicato. Ed è questo il caso in cui il ricordo sfiora con gentilezza l’orgoglio per aver ben agito e sommuove nell’anima un profondo, gratificante, compiacimento. I
o credo che ci sia in ogni percorso un fiore appassito al quale sorridiamo nel ricordo, un fiore dal profumo speciale che sa di malinconia. La rinuncia a un amore sfiorato, il rifiuto a un invito intrigante, l’aver girato le spalle ad un’occasione sono fiori non colti per paura, per prudenza o istintivamente lasciati sfiorire. Fiori che forse non meritano il rimpianto ma, certamente meritano un ricordo e un sorriso (.r.m.)
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domenica 1 ottobre 2017

L'elogio dell'autonomia.

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block notes di tenata mucci
Giornale di Brescia domenica 1° ottobre 2017
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L'elogio dell'autonomia.
L'autonomia è la cosa più bella che ci sia ! Se poi viaggia fianco a fianco con l'efficienza - che sott'intende buona salute e intelligenza - siamo quasi al punto più alto delle più appaganti emozioni . Ma, per contro, pare che siamo destinati ad apprezzarla, quando cominciamo a perderla. 

Credo sia così per tutti, ma – con maggior competenza - parlo per me. Per me che ho avuto la fortuna d’invecchiare e riesco ad accettare serenamente tutto ciò che è appannaggio di una normale vecchiaia. Sto utilizzando roba usata che risente dell’usura e sto arrivando ad un’alta gradualità di dipendenza. Però, difendo con tutta me stessa l’ambito strettamente personale e riesco a gestirlo alla grande, lasciando anche spazio ad una residua civetteria alla quale sorrido con solidale comprensione. E traggo vantaggio dal fatto che, certe manchevolezze si traducono in piccoli vantaggi
 
Per fare un esempio, ci vedo poco quindi mi specchio – senza che il sorriso si spenga. Ma ci vedo bene almeno per quanto riguarda il mio rapporto con gli altri perché quello che non vedo…"lo sento" ancora chiaramente e profondamente. Care pantere grigie e volpi bianche (uomini e donne) siamo arrivati dove volevamo arrivare, quindi rigettiamo la teoria del lamento e sostituiamola con qualche sorriso. 

Quando ho deciso di trovare nuovi interessi, ho trovato utilissimo l’uso del computer, ma ben venga qualsiasi attività che aiuti la vivacità mentale a vivere la vecchiaia, serenamente. prendendosi cura della propria efficienza. E’ così bello stare in panchina e guardare gli altri giocare la loro partita. Facciamolo con serena consapevolezza e ne trarremo motivo di gioia. Garantisco ! (r.m.)
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giovedì 28 settembre 2017

28 settembre

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  2. Settembre si sta concludendo in maniera trionfale. Le giornate scorrono luminose con una temperatura ideale e invitano a dirottare l'attesa verso i colori affascinante dell'autunno. Dolcemente, le stagioni combiano, si evolvono o si involvono cambiando il panorama.. 
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  4. Che ne dite di godere assieme ogni attimo con animo grato ?.
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domenica 24 settembre 2017

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Giornale di Brescia domenica 24 settembre 2017
Block notes di renata mucci
IL GIORNALE venerdì 28 ottobre 2017

Oltre il nido . Lasciamoli volare



  Dipanare la matassa, ovviamente attorcigliata attorno all’amore genitoriale, non è facile. Riandando alla mia esperienza di figlia, comincio con ammettere di aver provato sentimenti di insofferenza nei confronti dei miei genitori. Ed è capitato a tutti di cullare il legittimo desiderio di procedere in maniera autonoma a cominciare dal periodo adolescenziale, mentre cerchiamo di affermare - anche a sproposito - la nostra presunta autonomia. Oppure, quando facciamo scelte che ci riguardano direttamente e rivendichiamo il nostro diritto all'errore. Oppure, quando "mettiamo su famiglia".  Oppure, ed è un caso frequente, quando già dobbiamo mediare tra le esigenze del partner e quelle dei figli e anche la più affettuosa interferenza ci crea soltanto ulteriori disagi. Insomma...càpita ed è inevitabile se consideriamo che siamo forse l'unica specie che ambisce a partecipare eternamente al divenire dei figli. Ma viene momento in cui dobbiamo restare in disparte senza interferire. E questo chiedono i figli ! A quel punto, basterà ammettere che - ciò che offriamo ai figli - l'abbiamo a nostra volta, già ricevuto dai nostri genitori, parlo in generale, ovviamente. Ma ho sentito affermare "Però, quando hanno bisogno d'aiuto vengono da noi!" E dove dovrebbero andare? Non è bello, rimanere disponibili, contribuendo alla loro serenità ? Dobbiamo soltanto ricordare come eravamo. Loro, come noi, vogliono volare...vogliono librarsi da soli per cercare altri lidi, altri compagni e se sapremo sorridere guardando il loro volo, ci riserveranno un angolo privilegiato dei loro cuori, per sempre. Di questo, ritengo di poter essere certa, ma quando è il momento…lasciamoli volare ! (r.m.)
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domenica 17 settembre 2017

E' suonata la campanella !






  • block notes di renata mucci
    Giornale di Brescia - domenica 17 settembre 2017

    IL GIORNALE del 15 ottobre 2017
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    E' suonata la campanella !

    Per molti bambini è questo il timido approccio che precede l’immersione in un mondo nuovo che intimidisce e insieme affascina. La manina del piccolo scolaro ha lasciato di malavoglia la stretta rassicurante della mano dell’adulto, inconsciamente attratto dalla nuova atmosfera pronta ad accoglierlo. 
    Di lato, scolari e studenti già esperti, affrontano spavaldamente quella che è, per loro, la prosecuzione di un evento conosciuto. E, mentre nelle famiglie si insinua, in questi giorni un’atmosfera collaborativa e disponibile, gli adulti di casa partecipano affettuosamente. 
    Emozioni, speranze e anche preoccupazioni e quando in famiglia ci sono percorsi diversi, il “da fare” complica le giornate. Una mia nipote ha quattro figli che affrontano i diversi approcci, la più grande è già alle superiori, i due intermedi frequentano “le medie” e il piccolo Luca affronta per la prima volta il mondo della scuola. E un po’di comprensibile tensione aleggia costante, in un’atmosfera involontariamente agitata tra preparativi ed emozioni. 
    Però che bello ! Io, bisnonna sentimentalmente coinvolta, partecipo con sentimenti gioiosi e a tutti indistintamente, scolari e studenti auguro di provare interesse e di applicarsi con piacere in questa attività altamente utile e formativa. Ne uscirete diversi, più maturi e consapevoli specie se vorrete dare il meglio di voi in una impresa che merita i sacrifici che impone, ma gratifica ampiamente.
    Ragazzi, amate la scuola che – con i maestri e i professori, nella loro veste di insegnanti ed educatori – vi arricchisce di un patrimonio inestimabile : la conoscenza !

    Auguri ragazzi, per un sereno inizio e una proficua continuazione.


  • venerdì 15 settembre 2017

    Senza titolo.

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    2. Brrrr! E' proprio freschino questo nuovo giorno e - come spesso accade - il cambiamento è stato repentino. Ma questo non è un lamento, ma una semplice constatazione..
      Modifichiamo l'abbiglliamento e prepariamoci a godere di questa diversa temperatura che ci fa dimenticare il gran caldo davvero debilitante.
      Più freschi e pimpanti, accogliamo questo giovane venerdì !
    3. .
    4. Buen dia amigos !
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    martedì 12 settembre 2017

    Benvenuto autunno.

    Brescia si è svegliata sotto un bel temporale che ha ulteriormente rinfrescato l'aria. L'estate è davvero alla nostre spalle, le serate giungono presto e il richiamo alla casa e all'ntimità in famiglia si fa strada con tutta la sua dolcezza.. Tiriamo fuori golfini e giacche e prepariamoci a vivere la nuova atmosfera, anche le stagioni che cambiano hanno il loro fascino.. Buena vida raga'

    domenica 10 settembre 2017

    Il dolore e la rabbia.

     block notes di renata mucci Giornale di Brescia domenica 10 settembre 2017 
    IL GIORNALE del 13 sett. 2017

    ---- Vorrei vedere in piazza l’indignazione delle donne anche a proposito di stupri, mentr mi chiedo il perché di tanto dolore silenzioso che sa di sottomissione. Vorrei in Piazza tutte le associazioni femminili e tutte le donne singolar Post più vecchi mente con largo spazio di accoglienza per gli uomini che volessero unirsi nel dissenso. Anche gli uomini onesti i padri i nonni dovrebbero mobilitarsi in auto alle ragazze, alle donne in generale. Ma non ho visto niente del genere, nemmeno dopo i recenti fatti disgustosi di Rimini. Donne, non rinunciate a difendervi nei modi che avete a disposizione, tra i quali emerge la Piazza. Non permettiamo che le donne vengano continuamente violentate e uccise. Ribelliamoci e chiediamo alla giustizia interventi seri, severi e drastici che mettano paura ai vigliacchi e ai criminali. Questo silenzio mi fa paura e mi parla di una vergognosa rassegnazione del tutto intollerabile. Svegliatevi donne, combattete questa battaglia a difesa dei vostri sacrosanti diritti di libertà. Tutte insieme mostriamo la nostra rabbia e restiamo tenacemente unite. Io, nonna sono pronta a scendere in piazza, con le mie stampelle, con il mio orgoglio ferito. Questi individui devono aver paura del loro agire. Questi maschi violenti devo sentire sulla loro pelle i brividi della paura, devono temere la legge dello Stato e anche quella delle donne e temere una moltitudine non più disposta a soffrire in silenzio e a piangere nell’ombra. So che sentiamo tutte, nella mente, nell'anima e nella bocca il sapore acre di un disprezzo che deve diventare ribellione e sdegno. L’indignazione deve farsi arma e garanzia di difesa.Tutte insieme, appassionatamente. --------------------------------------------

    domenica 3 settembre 2017

    Nostalgia dei canti della vendemmia.

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    Bloc notes di  renata mucci -
    Giornale di Brescia  domenica 3 settmbre 2017
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    Eccolo qui il promettente settembre che – ancora caldo del sole d’agosto – dolcemente ci traghetta verso l’autunno. E con i suoi turgidi grappoli nei filari dei vigneti, il mese vendemmiatore, mite e gioioso, è pronto a mantenere tutte le sue promesse.
    E. oggi che la vendemmia impiega operai stagionali tutelati – com’è giusto - da norme previdenziali, oggi mi chiedo se si sentono ancora i canti e le risate che hanno connotato per anni le vendemmie che io ben ricordo. Erano i tempi in cui tutti davano volentieri una mano scambievolmente di buona lena.
    E mentre uomini, donne e ragazzi si davano da fare nei vigneti, c’era chi sull’aia e nel cortile si apprestava a rifocillare i lavoratori che rientravano ovviamente affamati, con le ceste piene di bei grappoli ammassati alla rinfusa. Nelle famiglie contadine si preparava la polenta sulla quale si adagiavano le uova al burro cotte nella vasta teglia col buon burro salato e profumato. Due uova per ognuno e poi pane e salame, formaggella, acqua freschissima e qualche fiasco di vino e ancora canti e risate.
    Me lo ricordo il carro che i i buoi trascinavano carico di ceste piene d’uva ed era festa genuina e gioiosa. Per i bambini – che erano sempre tanti in cascina – era una vittoria salire su quel carro che rientrava trionfante col suo prezioso carico. Tutti erano accaldati e felici e si rinfrescavano alla pompa dell'acqua che c'era in cortile e poi mangiavano di gusto e allegramente.
    E non mancavani frizzi e allegre allusioni. Quanti anni sono passati ? Sessanta, settanta ? Preistoria quasi, ma com'è bello rivivere quelle semplici, preziose giornate che ancora ricordo con dolcissima nostalgia. renata mucci - Brescia
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    martedì 29 agosto 2017

    Ultimo martedì di agosto

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    Sveglia a pimpante affronto il nuovo giorno, con tanta voglia di fare. 
    Non so cosa, ma qualcosa di sicuro io farò ! IO VIVRO' !
    Vi voglio tutti con me anche in quiasto sereno giorno ! Buen dia raga' !
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    giovedì 24 agosto 2017

    Lo Stato siamo noi !

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    La società che severamente giudichiamo, siamo noi, cara la mia gente ! Ognuno dovrebbe sentire il peso di questa imprescindibile responsabilità.
    Ripeto spesso che siamo tutti gocce di uno stesso mare e lo riconfermo. Dovremmo proporci orgogliosamente come membri, appunto di questa società. Comportamenti esemplari dovrebbero essere abituali e costanti.
    Soffermiamo su ciò il nostro riflettere e certamente avremo la società che sognano.

    Proviamoci, almeno.
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    domenica 20 agosto 2017

    Buonweek end

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    Il week end dovrebbe servire a ricaricare il corpo e la mente. Cambiare attività, dedicarsi ad un hobby, camminare. Tutto serve a rigenerare le energie.

    Approfittate, amici carissimmi di questa opportunità e non sciupatene nemmeno una briciola. Io vi penso con l'affetto di sempre.

    muccina
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    venerdì 18 agosto 2017

    WEEK END !

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    Ussignur ! Avevo ultimato un pensiero che è improvvisamente sparito !
    RIFO !
    Dicevo che sta per concludersi la settimana clou del periodo feriale e io - che amo la conrmalità - ne sono felice.
    Per chi è rimasto isolato in città, non è stato confortevole guardare le saracinesche abbassate dei negozi e della quasi totalità dei ristoranti e pizzerie. Ma da lunedì la routine ridarà vita e vivacità alle città.
    Ai vacanzieri e a chi è rimasto - per quanto è possibile considerati gli ultimi tragici eventi di Barcellona- auguro un sereno week end.

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    giovedì 17 agosto 2017

    Pensiero del giorno.

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    Succede spesso che il mio pensiero vada vagando nelle corsie di un Ospedale qualsiasi e sosti consolatorio vicino a qualche degente. E capita spesso nei giorni in qui la collettività festeggia. E porgo auguri. Non dimenticare chi soffre, mi sembra giusto e doveroso e ci aiuta a dimenticare i quotidiani piccoli acciacchi.

    Buona salute bella gente !.
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    martedì 15 agosto 2017

    Martedì 15/8/2017

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    Niente ! nessun pensiero particolare o prioritario. Mi sto godendo questa mia città, insolitamente silenziosa che si avvia a festeffiare questo ferragosto, fortunatamente normale.

    E vi penso. Penso a chi è in vacanza e sorrido, penso a chi è rimasto a casa e sorrido. 
    C'è un sorriso per tutti e, per tutti, il mio affettuosissimo "BUON FERRAGOSTO !"

    muccina
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    lunedì 14 agosto 2017

    Ferragosto.

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    E chi rimane in città c'è il piacere di trovare liberi parcheggi ovunque e un po' di ansia nella speranza che non si blocchi l'ascensore e che non venga un mal di denti.


    In città dicevo, saracinesche abbassate e qualche raro pedone. L'esodo è quasi totale crisi o non crisi la città ha un aspetto divertso e quieto.

    Ma io tengo "aperto per ferie" questo mio spazio disponibile e pieno di affetto.

    Buena semana amigos
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