martedì 18 marzo 2008

I costi della politica. Parlamentari e company.

Pubblicata da Bresciaoggi il 20 marzo 2008
Gentile direttore, spero proprio che lei voglia dare spazio all’indignazione che mi permetto manifestare, in veste di volontaria portavoce di quegli italiani che si sentono presi per i fondelli da chi dovrebbe tutelarli. Un qualificato quotidiano pubblica oggi l’importo versato ad alcuni Parlamentari a titolo di “reinserimento nella vita sociale”. La liquidazione, il T.F.R per intenderci. Più, naturalmente, vitalizi mensili di tutto rispetto.
La nostra Patria, indebitata in modo preoccupante, è costretta a subire l’arbitrio dei politici, che si assegnano compensi e retribuzioni esorbitanti indebolendo un’economia già in affanno. E se le mie fonti sono attendibili gli importi dipendono soltanto dalla loro discrezionalità.
Ai limiti dell’assurdo! Una drastica riduzione di compensi, rimborsi e privilegi, purtroppo non basterebbe a risolvere una situazione economica che peggiora ogni giorno ma, darebbe un segnale rassicurante! Non parlo politichese, parlo di gestione di risorse con la semplicità e la coerenza di una madre. E parlo di debiti ! Di debiti, cari Parlamentari, Senatori, Ministri.
Debiti! Nella gestione familiare, aziendale, imprenditoriale i debiti sono il tormentone, il giogo pesante, quello da togliere di mezzo al più presto, a costo di qualsiasi sacrificio.
Sacrificio e rinunce da parte di tutti i componenti. Quindi non è tollerabile che mentre i contribuenti faticano a far quadrare i conti, i loro delegati si comportino come se rappresentassero il Paese di Bengodi!
Lo spazio non mi consente l’approfondimento, ma qualsiasi elettore (non lettore) condivide certamente la mia esasperazione e cercherà di orientare al meglio l’atteggiamento da tenere il tredici aprile prossimo. Grazie per l’ospitalità e perdoni la veemenza che rappresenta solo vagamente l’amarezza che mi pervade. r.m.

6 commenti:

Jasna ha detto...

Grande Renata! sai ieri quando ho vesto il comizio di Veltroni in una città del nord... e il sig. si è permesso di sottolineare che diminuirà drasticamente gli stipendi ai parlamentari , se verrà eletto. Portandoli a livello dell' Europa, mi è uscita una gran parolaccia. Come se bastasse? C'è tutto il sistema da resettare non solo gli stipendi. Io mi arrabbio , ma come te, continuo a sperare in un mondo migliore per i miei figli.

Luigina ha detto...

I comizi preelettorali di qualsiasi colore sembrano tutti uguali e mi fanno venire la nausea però andrò a votare ugualmente anche se anche questa volta sarò costretta a scegliere il meno peggio tappandomi il naso e sono certa che non cambierà nulla

Renata ha detto...

Che dire ? Ringrazio Jasna e Luigina per i partecipi commenti.Siamo tutti sulla stessa barca ma, purtroppo remiano in direzioni diverse. Troveremo buoni timonieri ? Io voterò comunque e...non perdo la speranza.

Dama Verde ha detto...

Ciao Renata, il tuo è stato un gesto molto civile.

Stiamo attraversando un periodo poco piacevole. Speriamo si risolva tutto con buona volontà da tutte le parti.

Un caro saluto:

JANAS ha detto...

già lo stato dovrebbe essere gestito con la cura del "buon padre di famiglia" che valuta le spese in base alle entrate.. mentre ti scrivo ascolto ballarò ... non si possono sentire, proposte bla bla bla...se vedessero che sbadigli!!

Renata ha detto...

@ - Mia cara Dama Verde, scusa il ritardo che dipende da problemini di salute (di scarsa entità)e ti ringrazio per l'attenzione che mi riservi. Con te e con Janas condivido il disagio, le perplessità e quanto di negativo ci circonda in questa fase.Ma, caparbiamente, continuo a sperare.Forse sono ancora ingenua come Betty Boop! Chi sà ! ! !