venerdì 7 marzo 2008

8 marzo 2008


Una nota canzone recita con benevola ironia :“Donne...in cerca di guai...” e quando l’ascolto sorrido perché penso a donne fortunate, libere perfino ...di andare in cerca di guai! Ma in questo 8 marzo che vuole festeggiare tutte le donne il mio pensiero si rivolge a quelle che non hanno bisogno di cercarli...i guai. Se li ritrovano nell’aria, per strada, in famiglia. Fanciulle, adolescenti, donne che per collocazione geografica o per tradizione, sono tuttora prive dei diritti che in Paesi, nemmeno troppo lontani, costituiscono la normale regola di vita. E’ soltanto del dicembre 2005 la disposizione che inserisce tra i reati perseguibili dalla legge, la tristemente nota consuetudine dell’infibulazione e - anche se si può legittimamente prevedere che ci sia ancora molto da fare in quest’ àmbito - prendiamo atto, con gioia che proprio la solidarietà tra le donne ha favorito esiti confortanti. E da noi, che dire delle “ragazze di strada” ridotte allo squallido ruolo di merce per “gente rispettabile”? E alle donne che sanno esercitare la pazienza, a quelle che lottano per trasmettere valori, a tutte le madri che si dedicano con generosità ai loro figli, a quelle lontane dalle loro case e dalle loro radici, a tutte le donne quale che sia il colore della loro pelle e la loro estrazione sociale auguro che ogni giorno sia, anche per merito loro, migliore del precedente e preluda ad una maggiore e significativa serenità.
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2 commenti:

Renata Mucci ha detto...

Credo che la donna debba trovare il modo di gratificarsi ogni giorno, ma se c'è chi vuole offrirci l'8 marzo una mimosa vera o virtuale, accettiamo con gioia l'omaggio. Ma - soprattutto - scambiamocelo tra di noi, come gesto di solidale comprensione e vogliamoci bene. Con i nostri contorsionismi mentali, con il nostro perfezionismo, con la nostra sete d'amore, con i nostri difetti palesi e nascosti, con la nostra fragilità, con la nostra forza.Vogliamoci bene !

Jasna ha detto...

Brava Renata! Questo è il più bel augurio che tu potevi fare, a me e a tutte quelle donne meno fortunate di noi, ma donne ugualmente ... che lottano quotidianamente per guadagnarsi un pezzo di dignità su questa terra. Una mimosa virtuale a te e a loro.