mercoledì 17 settembre 2008

L'uso abituale delle parolacce.

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Che peccato ! Non sono riuscita a spiegarmi.
Il riferimento anatomico di cui ho fatto cenno nel post precedente non è mai stato usato nel mio spazio per un riguardo gentile che mi è stato spontaneamente riservato. Quindi è evidente che il discorso è generico ed esula dai nostri rapporti.
Ma girellando nei blog, anche vostri, mi è capitato di trovarlo, sparso qua e là. Conoscendovi – per come vi conosco –ha provocato soltanto un sorriso.
Ma ha influito sul desiderio di approfondimento nato da tutt’altra fonte. Sono i ragazzini “bene” e le fanciulle in fiore che urtano credo chiunque abbia una propensione per l’estetica del linguaggio.
“Hai visto il Profe, “c....o” che fico” “C....o, dove sei stata ? ” “ Che c...o dici” “Non me ne frega un c....o” e potrei continuare.
Perché questo linguaggio ? L’hanno imparato in famiglia ? Oppure, in famiglia viene tollerato ?
Questo e la condiscendenza degli adulti provoca la mia reazione.
Anch’io conosco persone di provenienza ingenerosa, di strada o altro, fondamentalmente ricche di lodevoli sentimenti e sarebbe ingiusto giudicarle in base alla scorrettezza del frasario.
Ma nelle famiglie calde, ben gestite e attente alla formazione della prole dovrebbe prevalere il rifiuto drastico di vocaboli che sono e rimangono volgari.
Che poi un adulto voglia usarli perché non ha sottomano niente di più incisivo, sono cavoli suoi.

In quanto poi a considerare che ci sono ben altri valori da cui trarre giudizi , concordo, ma se aggiungiamo anche la pulizia del linguaggio, non facciamo certamente un danno.

P.S. - Ritengo che linkare vada inteso come pubblicizzare, quindi la mia intenzione “di non linkare quei blog che contenessero parolacce nei testi “ mi sembrava coerente con i miei convincimenti."

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14 commenti:

zahxara ha detto...

Buon giorno muccina!
Caffè?
Ho anche dei muffin, vuoi?
Sono ancora un po insonnolita però volevo sapere come stai e stare un po in tua compagnia.
Adesso leggiamo un po e poi, dopo averti lasciato l'immancabile, ormai, cestino con coccole e besitos, daremo il via al nuovo giorno.
Te deseo todo lo que quiere tu corazon.......... besitos....

Lucignolo ha detto...

Piano co' sto dondolo eh?!
Ho spinto troppo ?
Che gusto ritrovar una tua risposta, piena e corposa.

E dai Rena', se gli adulti non intervengono è perchè hanno un poco la coscienza sporca; altri avranno anche provato ma si sa che "il gruppo" ad una certa età fa tendenza.

E' vero in bocca a ragazzetti in erba ed a leggiadre fanciullette molte parole stonano e disturbano...

Però resto indulgente, ricordo che odiavo chi bestemmiava, qui a Roma poi si usa poco poi ho fatto il militare in Friuli, ed ogni due parole c'era qualche porco in mezzo, ci ho messo qualche anno per perdere il brutto vizio.

Ma non c'era cattiveria, era solo intercalare, certo inutile e cacofonico, ma resta solo una questione di forma.

E siamo d'accordo che in un modello educativo, anche la forma va curata.

Buongi Buongi. (A Tutti)

Renata ha detto...

Pare che la terapia già in atto funzioni. e immediatamente cerco di riprendere le vecchie, care abitudini. Se ci sarà qualche futura defezione...so, ormai, che mi capirete. Un abbraccio a tutti, tutti, tutti.
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ZAHXARA - TUTTO GRADITISSIMO -estoy aquì, de paso, y no puedo irme sin dejarte un saludo, un abrazo y un besito! hASTA LUEGO !
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Grazie Lucignolo per la disponibilità anche verso chi (come me e molti altri)pensa che i ragazzi debbano essere addestrati a distinguere. E l'esempio è d'obbligo. E' inutile girarci intorno. E' chiaro che pochi usano certe parole senza cattiveria, ma come tu hai giustamente abbandonato il porco qui, porco là, sarebbe bene favorire l'abbandono di altri termini il cui uso è sempre inopportuno. Ho parlato a lungo e forse inutilmente perchè sono sicura che - nemmeno tanto in fondo - la pensi come me. Poi, ci gioca la pigrizia. serena giornata.(Si, il dondolo funziona, ma io scelgo sempre di stare in piedi. Però...la spinta è servita !Grazie)

ARMANDO PARIS ha detto...

dalle mie parti la parolaccia è una espressione comune a tutti! però leggendo il tuo post ho riflettuto e traggo la conclusione di trovarmi d'accordo con te! ogni tanto (non sempre) una parolaccia c'è la metto pure io sul blog . . . piu' che altro per stimolare una risata! credo che da oggi farò piu' attenzione!
grazie per il post

un saluto

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Più che altro, la parolaccia usata come intercalare e quindi fine a se stessa risulta volgare ed impoverisce la qualità di un discorso, ammesso e non concesso che quel discorso abbia qualtà lol!

La decisione è tua: tu valuti quali blog ti piacciono e ritieni meritevoli di link. Quindi è un giudizio personale che dai e pertanto puoi adottare benissimo i criteri che preferisci.

Ciao ed a presto
Daniele

Aliza ha detto...

approvo che tu dica quello che pensi e senti nella tua sensibilità. E' bellissimo sentirsi liberi di esprimere il nostro sentire, in tutti i sensi, naturalmente con gentilezza. Se uno non è libero di essere autentico qui che gusto c'è??
E' questa per me la libertà, poter essere autentica, non mascherarmi per paura di perdere simpatia e consensi. W la libertà di essere quella che sono, naturalmente questo vale per tutti. Muccina che bei post, baci A.

zahxara ha detto...

Carissima,
vedo che andiamo sempre meglio e ne sono davvero felice!
Adesso hai ricominciato a rispondere ai commenti, perfetto!
Quando te la senti passa da me, ti ho lasciato qualche premio :-)
Besitos a lluvia sobre mi queridisima amiga muccina......

calendula / trattalia ha detto...

io sarò sincera le parolacce nel blog le metto, perchè scrivo quasi sempre quando sono arrabbiata, quindi di getto, e le parolacce le uso come rafforzativi della mia rabbia... lo so che non è bello leggerle.... ma sono bella simpatica intelligente, non fumo non mi drogo non bevo neppure il caffè... le parolacce sono il mio neo... cercherò di limitarmi...
un bacio Calendula
Sono contenta che ti sia ripresa, ma ne ero sicura...sei forte!!!

Renata ha detto...

ARMANDO PARIS - Benvenuto ! Sono parole come le tue che danno valore al dialogo. Che dire? Che mi aiuti a credere che non sono ancora da buttà? Ecco, questa è la miglior ricompensa al mio amore per tutti. (belli, brutti e anche -soprattutto - imperfetti) Grazie.
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DANIELE ROCKPOETA- Ciao, la questione dei link era anzitutto pretestuosa e provocatoria. Quello che mi premeva era di parlarne. Fermarci -assieme- a riflettere col pensiero rivolto ai giovani.Un adulto non solo risponde a se stesso, ma è sempre responsabile dell'esempio che porge ai giovani.
Grazie per essere presente. Un abbraccio.
-----------------------------------ALIZA - Bella osservazione. E' vero ! Rimanere autentici, non voler sembrare per compiacere. E' effettivamente una bella sensazione che in me ha sempre prevalso.In concreto sia nell'àmbito lavorativo che in quello delle amicizie l'atteggiamento è sempre servito a....fare chiarezza. Basta un bacio ?
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ZAHZARA - Sapessi che gioia da....il ritorno! Finirò con l'ingrassare con le tue torte, i tuoi dolcetti e tutte le tentazioni che trovo nei cesti che depositi ogni mattino davanti alla mia porta. Ma, dai....in fondo pur essendo virtuali, danno gioia come quelli reali. Perchè anche questi, sono autentici. e adesso copio da Garcia Lorca :
Non sé còmo son tuos ojos,
tus manos nì tus cabellos.
Solo me queda en la frente
la mariposa del beso.
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CALENDULA - Parole tue :"sono bella simpatica intelligente, non fumo non mi drogo non bevo neppure il caffè... le parolacce sono il mio neo..." Quindi, sei bella dentro e fuori. Per il neo basta un gesto della mano e splasc il neo se ne andrà...se Calendula vorrà. Un bacione e una carezza, per queste tue parole che giungono dolcissime al mio orecchio "cercherò di limitarmi..."
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Grazie a tutti. sono molto contenta. ed è - in gran parte - merito vostro. Mil besitos.

Luigina ha detto...

Felice di rileggere anche i tuoi commenti ai tuoi ultimi post che direi fra i migliori che hai scritto.Ho scritto nel precedente coma la penso sull'argomento. Aggiungo la mia carezza della buonanotte per completare la cura e vado a nanna presto perché la mia comincia a fare effetti spiacevoli

Renata ha detto...

LUIGINA - Spero che gli effetti spiacevoli della cura in atto siano temporanei e mi auguro che, dopo la nanna, siani passati. Buona giornata anche a te, cara Luigina!

Ishtar ha detto...

Ecco perchè non mi hai linkato: ahhahaah
Io in effetti alle volte utilizzo certi termini, perchè in situazioni di sfogo emotivi ci stanno, ciò che non mi piace e non condivido quando è un abitudine e quando questi siano i termini a prevalere rispetto a i molteplici e variopinti che la nostra lingua ci fornisce.
Ciao :)

MasterMax ha detto...

Da quando è nato mio figlio ho deciso di modificare il mio linguaggio perché non mi sembrava bello nei confronti di un bimbino di tre anni; per cui a trent'anni - nel parlato - mi ritrovo a pronunciare parolacce tipo "God save the Queen!", "Santa Polenta" e al massimo del massimo (tipo dopo martello sul piede) "Vaffambagno". Ma a volte, in ufficio, una parolaccia (vera) scappa pure a me. Siamo umani. Ma sicuramente non transigerei se dovessi (un giorno spero lontano) sentirla proferire da mio figlio, a meno che non abbia trentanni anche lui ;)

Renata ha detto...

ISTHAR - sono in ritardo nelle risposte finali e mi scuso. Confermo che se nel parlato e con parsimonia si può glissare, trovo che nello scritto ci sia un certo gusto nell'indulgere. Scritte, sono davvero indisponenti, Personalmente so di poter essere incisiva, senza ricorrere a certi vocaboli. Poi ognuno si prenda i suoi piccoli piaceri dove e come vuole. Se però ricorda sempre che un adulto è SEMPRE un esempio farà certo meglio.
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MASTERMAX - Lo sapevo quello che potevo aspettarmi da te. Swenso di responsabilità. in fondo...non serve altro. Il tuo picini? oha diritto ad un buon esempio. In casi eccezionali, un ..zzo può scappare,ma mica ogni giorno ci si schiaccia un dito, ti pare ?. Un buon papà ha un ruolo impegnativo, ma quelle braccine al collo......sono un gran bel premio. Fanne un uomo capace anche di affrontare la sofferenza. Ce n'è un fagottino per tutti.Buon lavoro !