mercoledì 16 aprile 2008

Vivere in coppia.

In un ristorante cittadino mi apprestavo a gustare la mia cenetta con l’accattivante prospettiva di funghi alla griglia e pollo ai ferri quando mi accorgo di dare di spalle ad una giovane coppia appena intravista.

Come sempre l’attesa si fa più lunga del previsto e l’orecchio viene colpito da una frase sibilata e agghiacciante : “ Meglio così, finiamola: lasciamoci subito e...ognuno per la sua strada!” Immediata la risposta inequivocabilmente astiosa : “Sarebbe stato meglio che l'avessimo deciso un anno fa,prima di sposarci".

La mia serata si stava deteriorando e i pensieri si affollavano nella mia mente sospinti dal disagio e dall’impotenza. Pensavo all’amore; all’amore in generale che poi finisce per condizionare tutta la nostra vita.

E, a proposito d’amore riaffiorò un episodio che non ho mai dimenticato : Capitava – in casa della mia nonna – che giovani sposi o promessi sposi venissero a passare qualche momento e c’era una frase che mi stupiva e allarmava sempre: alle coppie che avevano cominciato a camminare insieme nella vita, la nonna timidamente ma, anche ansiosamente chiedeva: “Vi tollerate?”

Per la mia sensibilità di adolescente una domanda del genere era davvero sconcertante. Ma come, pensavo, un sentimento importante, forte, assoluto come l’amore che dovrebbe produrre felicità, entusiasmo, coinvolgimento e anche appagamento delle più segrete aspirazioni, può essere ridotto
ad un accomodante, quotidiano comportamento basato sul tollerare anzichè sul condividere?!

La ribelliome mandava in tilt la mia testolina e in cuor mio rifutavo l’idea di un rapporto che non fosse, almeno, perfetto. Poi l’impatto con la vita, coi rapporti, con l’amore e l’analisi accurata e continua per arrivare a capire cos’è – o meglio – come deve essere un sentimento per essere degno di chiamarsi amore.

In seguito credo di averlo intuito in qualche rapporto che si era naturalmente assestato (magari dopo la passione) proprio sulla tolleranza, prendendo atto delle diversità individuali per accoglierle con tenerezza.

La persona – scelta per quelle stesse caratteristiche che in seguito ci intestardiamo e voler cambiare o addirittura a stravolgere – finisce per essere trascinata in un ambito nel quale poi fatichiamo a riconoscerla.

Crescere insieme, migliorandosi, sorridendo reciprocamente delle dissonanze caratteriali...forse è questa la chiave che apre la porta alla serenità di un rapporto appagante? E se tollerarsi significasse amarsi "veramente" ? Forse...e, nel dubbio, io sono portata a dar ragione alla mia nonna e alla sua saggia, trepida, tenera domanda: “ Vi tollerate?”

22 commenti:

Lucignolo ha detto...

Non mi piace la parola "tollerare".

Sono d'accordo con il concetto di qualche rinuncia a favore del proprio compagno/a, ma deve derivare da un sano capirsi.

Poi "partir" col compromesso non è dei giorni nostri, si prende l'entusiasmo, l'appagante sensazione di pensare di poter costruire una famiglia, innamorati dell'idea di realizzazione che ci viene tramandata, senza i giusti moniti, per "non guastar la festa".

Prima conoscere se stessi, così da saper se si può rinunciare a qualcosa per Amore, poi capire chi ci accompagna...

Comunque, e ripeto comunque, comunicazione costante, su ogni argomento, su ogni sentimento, su ogni pentimento, su ogni rinuncia, su ogni entusiasmo.

Buongi Buongi.

( Avrai pensato, rieccolo...
ti prego di provare a capirmi,
prima di tollerarmi. )

...è più forte di me, esser provocatorio, ma è con benevolenza !

Eclisse di luce ha detto...

Grazie per le tue parole.
Fanno sempre piacere.
Ti abbraccio forte.

Renata ha detto...

Oh Signur ! E' sparito il commento già ultimato. Rifo! A Lucignolo : non ho voluto cambiare la parola usata da mia nonna in tempi in cui il matrimonio era PER SEMPRE. Ma è da intendere come tu l'hai intesa nel senso di "disponibilità", "comprensione"e anche "accettazione".Ben tornato.
Scappo perchè vado da Dracula (esami del sangue) ciao!P.S. Non sei provocatorio!Un po' polemico ?
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Eclisse, cara, hai ragione le mie sono parole e i tuoi sono fatti ma, anche le parole possono ferire o carezzare. E allora ti offro le mie grate e carezzevoli. Buona giornata.

angelo dei boschi ha detto...

... stavo riflettendo sul verbo tollerare! (una delle definizioni del de mauro è: "ammettere, rispettare opinioni, convinzioni diverse dalle proprie | accettare mostrando comprensione e indulgenza atteggiamenti e comportamenti altrui anche quando li si disapprova).

Credo che la nonna fosse molto saggia in questo, l'amorem da solo, a volte non basta! i tempi moderni sono troppo frettolosi e si finisce col correre sempre scadendo nella monotonia e questo induce il partner a piegare l'altro alle proprie esigenze... l'altro per orgoglio (se non lo fa lui perché lo devo fare io?) non cede e finisce che la coppia scoppia dopo un anno di matrimonio!

Qui da noi si usa, al posto di tollerare, l'espressione "dobbiamo prendere le misure!".

Personalmente dopo 11 anni di matrimonio posso dire che la vita coniugale è pesante e difficile (e stiamo tutt'ora prendendo le nostre misure)... tiriamo avanti, un po' cedo io un po' cede lei... spesso lo faccio più io e la cosa mi rende insopportabilmente scontroso!

Ma la speranza finale è quella di poter dare alla nostra prole un buon esempio di vita coniugale di modo che (se avranno voglia di mettere su un nido) siano pronti a "tollerare" il partner, ma che capiscano che anche il partner deve "tollerare".

E per finire sono d'accordo con lucignolo sul discorso comunicazione costante (il dialogo è fondamentale).

Buongiorno renata cara, il primo sorriso della giornata è per te!

Renata ha detto...

Angelo ! Ti riservo un abbraccio stritolante. Mi piace che tu capisca al volo e di questo ti sono grata. Mi sei mancato. Baci, baci.

Renata ha detto...

Lucignolo, come noterai c'è - nelle mie parole - molto entusiasmo verso Angelo dei Boschi e questo perchè sa buttare "il cuore oltre l'ostacolo" e non cavilla sul vocabolo in sé. In lui apprezzo l'elasticità mentale, ben lontana dalla puntigliosità. Se vorrai venire incontro ai miei intendimenti affettuosi, in futuro, ci capiremo senz'altro.Hai una bella dialettica quindi (forse?) ti diverti a fare il "Bastan contrario" ma......A presto.

angelo dei boschi ha detto...

Ca caspita che commento! :D

e io che credevo di aver deragliato!

sono molto lusingato.
a presto, adb

Dama Verde ha detto...

Quando si parla di TOLLERANZA, non può non venire in mente Voltaire e il suo Trattato.
Per Voltaire, l'uomo parte dalla posizione di essere ignorante su molte cose, non vi è quindi motivo di perseguire fanaticamente l'intolleranza,dal momento che condivide con gli altri la stessa ignoranza.

"Siamo tutti impastati di debolezze ed errori; perdoniamoci reciprocamente le nostre sciocchezze, ecco la prima legge della natura..." (Voltaire, dal Dizionario filosofico).

Un abbraccio a Renato e un ciao a tutti.

Anonimo ha detto...

Ciao Cara e Saggia Amica Renata !
Sì. sono quello di: "ti conosco mascherina", il quale(con la T maiuscola)Ti ricorda sempre e seppur non partecipando direttamente, ogni giorno legge il tuo blog ed i relativi commenti. Il Pensiero in Libertà di oggi è: Vivere in coppia.
Senz'altro il punto centrale è quel
: "Vi tollerate?" che la Tua Cara Nonna chiedeva "alle coppie che avevano cominciato a camminare insieme nella vita". Quelle coppie di certo non potevano che rispondere affermativamente. Infatti "....de noél, toet l'è bell" ! L'amore, la passione ci rendono indulgenti (tolleranti) verso i difetti e le mancanze (che in genere sono piccole ed insignificanti cose) della persona amata.A mio parere è quando l'amore e la passione si affievoliscono, il rapporto diventa routine (magari dopo tanti anni) che si dovrebbe porre la domanda della Tua Nonna. Certamente a quel punto si diventa intolleranti "delle diversità individuali" che, tuttavia, si possono accogliere e "sopportare" con la tenerezza tipica degli anziani. Cari saluti. M.

p.s.: non c'entra col tema odierno ma si tratta sempre di tolleranza:
E'la mia tolleranza! La tolleranza verso le opinioni politiche del Signor "Caska" al quale auguro che "pinocchio", smesse le bugie e senza l'aiuto della "fata turchina", nei prossimi anni, porti anche a Lui veramente benessere e serenità.

GlitterVictim ha detto...

Che tristezza!

Le opzioni sono due:

1) hanno fatto il passo più lungo della gamba sposandosi solo perchè "si doveva fare", non ne erano veramente convinti ma solo eccitati dalla novità del momento;

2) forse si amavano, forse si amano ancora ma non hanno forza, voglia e coraggio per superare il momento.

Forse guardo troppe soap-opera!

Renata ha detto...

Dama Verde ! mi regali sempre un tocco di cultura e buon sens. Mi è particolarmente gradita la tua presenza. Un abbraccio.
-----------------------------------Anomimo! Che piacere riaverti qui. ti sei accorto che stiamo tanto a cavillare sul termine "tollerare" e poi arriva Angelo dei Boschi a chiariure - traendo dal vocabolario:""ammettere, rispettare opinioni, convinzioni diverse dalle proprie, accettare mostrando comprensione e indulgenza""E anche questo è amore! Credo siamo tutti d'accordo. Ciao "mascherina" Un abbraccio forte. P.S. Il mio ospite, signor Caska, ha opinioni diverse dalle mie e io le rispetto. Questo è il miglior approccio SEMPRE. A presto.
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GLITTER ! Ti ha proprio amareggiato il termine "tollerare". Prova a guardarlo nell'ottica indicata dal vocabolario! Non è poi così male. Anche a te il mio affetto.

Renata ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Renata ha detto...
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angelo dei boschi ha detto...

Per stasera ti auguro la buona notte, com'è nel mio stile... con coperta rimboccata e un ghiotto lindor (scegli tu quale, ma uno solo)
Buona notte maestra di vita e un abbraccio "tollerante" :D

Renata ha detto...

I due commenti eliminati erano doppioni del mio sopra riportato. Il computer aveva fatto TRIS:

GlitterVictim ha detto...

Io sono tollerante q.b.

Alla fine chi è troppo paziente ci rimette sempre perchè tutti se ne approfittano.

Mi piace tantissimo il tuo bollino Blog Pulito! Dove l'hai preso? Si vince? E' un meme?

Renata ha detto...

Ciao Glitter, che bello ritrovarti qui ! Per l'installazione del bollino mi ha aiutato Luigina, ma non lo saprei rifare. Dai, tenta Luigna è molto disponibile. Bacio.

Jasna ha detto...

credo che la tolleranza ai tempi della tua cara nonna... fosse una componente fondamentale per una vita di coppia serena. Non essendoci per l'appunto la possibilità di separarsi. Una componente fondamentale a cui le coppie di oggi non danno peso. io sono favorevole alla convivenza... Appunto per poter appurare la tollerabilità tra due individui. Oggi si ha la tendenza ad arrendersi facilmente davanti ad incomprensioni, a problemi. In molte coppie manca la comunicazione che è fondamentale, il sostegno nei momenti difficili... L'amore col tempo si placa... Rimane il rispetto la stima l'affetto reciproco... e anche la tolleranza di accettare diversità di pensiero, di carattere...Ciao cara Renata.

Renata ha detto...

Jasna, hai cambiato la foto! Dovìè il tuo sorriso ? C'èancora vero ? Per il testo sono d'accordo con te. Hai fatto centro. Vorrei trattenermi di più ma é una giornata no. Aspetto serenamente che passi e poi... tutta vita.Nuona serata.

Jasna ha detto...

ciao Renata... ho il sorriso anche in questa foto... direi radioso nel giorno del mio matrimonio. Il sorriso è una cosa che non mi manca mai...

Luigina ha detto...

Tolero.... ergo sum! Lo so che Cartesio non ha detto proprio così, ma volevo essere in tema. Di questi tempi è fondamentale saper tollerare che in latino vuol dire anche sostenere,soffrire, sostentare,nutrire, adempiere (un dovere)se si vuol sopravvivere, cioè esistere come persone dotate di cervello, di anima e... di cuore. Buonanotte Renata! E' sempre un piacere leggerti

Renata ha detto...

A Jasna la foto delle nozze avrà il tuo miglior sorriso ma, rimpicciolita lo lascia solo intravedere.
----------------------------------A Luigina grazie Per quel "Tollero...ergo sum" mi ci voleva ! e...buona notte serena.