venerdì 3 luglio 2009

Alcool. Ciò che è bene sapere.

Il consumo di bevande alcooliche tra i giovani è molto diffuso e recentemente anche tra giovanissimi. Forse parlarne in casa, in famiglia, a scuola può aiutare. Soltanto "forse", perchè i giovani pensano di essere invulnerabili, ma almeno avremo fatto ciò che ci compete.Se aggiungeremo competenza e amore, avremo maggiori possibilità di buoni risultati.
E comunque..."S'ha da fà". renata mucci
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da Corriere della Sera del 1° luglio 2009.
Edoardo Boncinelli
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"L' alcol ci inebria e ci rallegra perché addolcisce e addomestica la nostra razionalità. Fa allentare la morsa della logica e del senso del dovere, ci rende più «liberi» e leggeri.
Non è un caso che ogni popolo abbia le sue bevande alcoliche, preparate dall' uva, dall' orzo, dal riso, dalla barbabietola e dalla canna, dai cereali e dai frutti più diverse, più o meno ricche di alcol, più o meno insaporite.

Se l' alcol mandato giù è troppo, il piacere si trasforma in disturbo, lieve o opprimente, passeggero o talvolta, purtroppo, anche cronico. L' alcol bevuto va nel sangue e da qui a tutte le cellule del corpo; in tutte fa qualcosa, ma quello che abbiamo descritto, di bello o di brutto, va attribuito alla sua azione sulle cellule nervose, vale a dire i neuroni, soprattutto nel cervello.
I neuroni sono cellule fatte per comunicare, e lo fanno «eccitandosi» e trasmettendo ad altri neuroni la loro eccitazione. Per farlo occorre che la loro membrana cambi ritmicamente configurazione, lasciando improvvisamente entrare ioni potassio all' interno della cellula o facendoceli uscire.

Questo meccanismo è tutta la vita dei neuroni e del nostro sistema nervoso. Ognuno di loro deve essere pronto all' occorrenza a fare entrare o uscire il potassio. Ciò è compiuto da speciali proteine dette «canali», che come veri e propri piccoli canaletti, fanno «accomodare» all' interno della cellula qualche ione potassio oppure lo fanno «sloggiare» da lì. Poi si richiudono quando l' episodio è finito. In una minuscola tasca di uno di questi canali, detto GIRK, si siede la molecola di alcol e lo tiene sempre aperto interferendo con la reattività del neurone stesso.

Questo è quello che abbiamo imparato in questi giorni da uno studio molecolare dettagliatissimo portato avanti in California al famoso Salk Institute. L' azione dell' alcol è quindi tutta qui: confonde le idee, poco o tanto, temporaneamente o per sempre, ai canali del potassio e allenta così, se non spegne del tutto, la reattività dei neuroni del cervello.
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Divulgate gente, divulgate ! la vostra amica renata lo sta facendo.
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7 commenti:

Lucignolo ha detto...

Bella la spiegazione tecnica, ma per cautelare gli adolescenti invulnerabili, dobbiamo partire con lo stato d'animo giusto, ovvero porci certi che nonostante i segnali contrastanti abbiano diversi neuroni funzionanti,
quindi visto il presupposto, cercare di "buttare lì qualche piede di porco" per scardinare la porta che nasconde le motivazioni della "voglia di sballo", fuga dalla propria realtà.

Perchè fa male l'alcool in quantità, il correre in auto, le pasticche varie, la musica troppo alta, ma anche l'essere ignorato quando stai giù, non riconoscersi nel sistema, non vedere prospettive nel proprio futuro, fa male, molto male, sentirsi dire che sei scemo se non ottieni "qualcosa" dalla tua vita.

Non facile raccontare ad altri che quei disagi te li porterai dietro per una vita, mutati e multiformi, sfuggendo sempre con piccoli gesti d'incoscenza che lascino scampo a qualcosa di più del sopravvivere.

Difficile spiegare dinamiche a cui da adulti ancora sottostiamo, insegnare che la propria vita da più possibilità di scelta di quanto non appaia in un determinato frangente, forse provare a insegnare questo ed "alcuni strumenti", quei mille piccoli passi verso il capire se stessi.

Magari (da adulti) ometteremo che non si arriverà mai ad una fine...

Non so Voi, ma la consapevolezza di me è sempre un passo più in là di dove sono io.

Forse ho divagato, ma questo è lo spirito che avevo in corpo dopo aver letto il post ;)


Buongi Buongi

Renata ha detto...

LUCIGNOLO - NO, non hai divagato, caro Luca ! Il tema è questo : la tutela dei giovani e di chi è indifeso (anche se adulto).
E i molti modi per prevenire, arginare e aiutare.

Tutto ciò che hai indicato dovrebbe portare alla riflessione sulle le responbsabilità individuali.

E' per questo che il mio cuore urla : PARLIAMONE !

Grazie per l'aiuto sempre prezioso

e per alleggerire
io termino col dire

che il tiro mirato di Luca
non sbaglia mai una buca !
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BACISSIMI !

Aliza ha detto...

bello e importante questo post...proprio questa mattina ascoltavo una TV regionale e il sindaco di una cittadina vicino a Venezia orgoglioso pubblicizzava la "movida" permessa per tutto il mese di luglio, per incrementare il giro d'affari dei locali del centro, altrimenti vuoti. Questo fa si che ragazzini vadano in giro tutta la notte ubriachi, defecando, vomitando e schiamazzando. Viste le proteste degli abitanti del centro cittadino il sindaco ha detto: "I gestori stessi dei locali si sono impegnati a tenere basso il volume della musica e a far pulire la piazza e le strade adiacenti..."
ma dico io e i ragazzi...e i genitori di questi ragazzi...ma contano solo i soldi. Ma siamo tutti impazziti?? nel Veneto si beve molto, troppo e i danni?? ci sono ragazzi di 25-30 con il cervello in pappa nei centri di igiene mentale (mia cognata lavora in una struttura proprio con questi ragazzi) inebetiti, che hanno allucinazioni, visioni...
Dove sono gli adulti responsabili??
Ciao muccina, un bacione A

Renata ha detto...

ALIZA - quando la patata scotta, tutti se ne liberano velocemente. Colpa della società, della scuola, del governo.

Ma la semina si fa in famiglia ! Questa è la sacrosanta verità!

Poi è naturale che tutto ciò che è esterno alla famiglia dà comunque una serie di segnali, ma se la piantina è stata posta bene, nel terreno di nascita, le premesse per la buona cresciata....ci sono. Un bacio e grazie per il tuo accorato intervento.

Fernando pannone Pessoa ha detto...

Grazie per l'intervento sul mio blog Renata..... il problema dell'alcol l'ho esposto chiaramente con un video sul mio blog del post precedente.... hai centrato la spiegazione..... ma la cultura dello sballo dovra' necessariamente essere sostitutita da qualcos'altro, altrimenti andremo avanti in questa maniera per secoli....La colpa non è dei giovani ma è un problema di cultura e costume e se vuoi di moda di massa....Mi ricordo qualche tempo fa che si andava in discoteca per ballare oggi invece si va per sballare e domani?.... ciao renata e grazie.

Renata ha detto...

Sai FERNANDO, in cosa spero ? Spero nella diffusione di pratiche sportive, di Club sportivi, di gite ed escursioni, di vicinanza con la natura. E se mi dirai che è utopia , io....ci spero ugualmente. Ma dove sono finite le vecchie balere all'aperto, con due amici e una chitarra, pochi soldi e tanta allegria ?Ciao Fernando, ad ognuno i suoi sogni. Buona serata!

Manzelli ha detto...

Metabolismi dell' alcool note : paolo manzelli

METABOLISMI DELL ALCOOL NOTE : Paolo Manzelli
L'alcool etilico o etanolo (CH3CH2OH) similmente all' acqua in gran parte viene rapidamente assorbito nell' apparato gastroenterico e diffonde direttamente nel sangue senza passare per il fegato. Cio avviene quando si beve quantita moderate di alcool e in tempi non troppo rapidi.
Pertanto Ci sono due vie metaboliche dell' alcool la prima e' quella dove l' alcool che PASSA DIRETTAMENTE NEL SANGUE e viene ossidato del Sistema enzimatico MEOS , che e' capace di aumentare la sua attività in caso di aumentata richiesta; la sua funzionalita puo rapidamente aumentare in modo da trasformare l' alcol in circolazione nel sangue.
La quantita di alcool che invece passa per il Fegato diviene la maggiorparte nel caso di ingestione rapida di grandi concentrazoni di alcool in tal caso la trasformazione alcolica persegue una differente via metabolica e l' alcool viene trasformato rapidamente dall' enzima ADH ( alcool Deidrogenasi ) in acqua ed Acetaldeide che passa nel ciclo di Krebs.
Di fatto grandi quantita di etanolo e il suo principale prodotto di conversione, l'acetaldeide,interferiscono con l'attivazione del metabolismo e negli alcolisti si osserva una progressiva degenarazione grassa del fegato (Stearosi)
Pertanto le grandi quantita di alcool che vengono metabolizzate dal fegato vanno ad interferire su gli altri metabolismi degli carboidrati e dei grassi cio proprio in quanto l' alcool viene metabolizzato per primo , rallentando gli altri processi che in successione tendono ad alterare le funzioni dei mitocondri ,quali produzione energetica di ATP , la produzione dell' Eme e del Colesterolo, aumentando in sostanza la produzione dannosa radicali liberi a causa degli squilibri tra i vari metabolismi di origine alimentare.
E' importante capire che il danno della dovuto a forti ingestioni di alcool in sostanza e conseguenza del fatto che mentre Carboidrati e grassi possono essere ri-sintetizzati all'interno dell'organismo dal metabolismo degli alimenti, l'alcool rappresenta una sostanza essenzialmente estranea alla natura del corpo che in fin dei conti deve essere eliminata per decomposizione in CO2 ed H20.
L'alcool pero se e assunto con modalita educate e coscientemente evolute ha indubitabili vantaggi per il benessere psicofisico non presenta alcuna azione tossica ma al contrario ha un valore psicofisico terapeutico .
Paolo Manzelli pmanzelli@gmail.com
http://nutrigen-kic.ning.com/forum/topics/nutrigenomics-knowledge
pmanzelli@gmail.com , www.egocreanet.it
www.edscuola.it/lre.html