lunedì 21 luglio 2008

Quel baffo con la biro.

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Ho un concetto in mente, ma sono in difficoltà per esprimerlo. Userò quindi la formula della parabola... per trarne una morale.
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Una mamma fiera della sua bella figlia si adopera con la mente e col cuore per il debutto della ragazza, in società.

Società è una parola grossa, comunque questa giovane diciottenne deve fare bella mostra di sé nella festa di compleanno che i genitori hanno predisposto.

Ci saranno gli amici di università, quelli del solito posto di vacanza, insomma un trentina di ragazzi in fiore.

Abito, acconciatura, scarpe intonate, coiffeur, gioiellini importanti e l’esito è soddisfacente La fanciulla è raggiante e i genitori l’ ammirano commossi.

Al trillo del campanello che annuncia l’arrivo dei primi ospiti, la festeggiata corre ad aprire e si trova di fronte ad un fattorino che consegna un vistoso pacco.

C‘è da firmare e la biro che il ragazzo, maldestramente le porge, sfiora il corpetto dell’abito rosa di Edvige. Una baffo nero deturpa l’insieme. Tutti si adoperano alla meglio, ma il baffo - un po’ sbiadito dai volonterosi trattamenti – rimane.

Quella sera e nel corso dei commenti successivi, si parlerà purtroppo e prevalentemente di quel baffetto nero. Un patetico atteggiamento che serve soltanto a restringere l’orizzonte.

Morale. Presa visione dello splendido insieme, sarebbe gentile, bello e gratificante che nessuno mettesse l’accento su quell’unico, piccolo, trascurabile dettaglio negativo. Glissando, andando oltre, si pone in essere quel gentile atteggiamento che migliora il quotidiano convivere. THE END
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14 commenti:

angelo dei boschi ha detto...

Al mio paese un simile atteggiamento si chiama ingratitudine (per non usare un'altra parola un po' meno elegante!).
La tua morale è molto eloquente!
Un abbraccio e buon inizio di settimana.
adb

salvo ha detto...

Un uomo, può avere centomila pregi e un solo difetto, quello che tutti noteranno è il difetto.
Ciao
Salvo

Romano ha detto...

Se qualcuno ti vuole del male oppure è cattivo di natura troverà sempre una 'macchia' (o presunta!!) nella tua vita e poi è da cafoni notare un particolare negativo in un complesso bello.

Ciao

Aliza ha detto...

a cosa ti riferisci? non ho capito. Penso ti riferisca ad un fatto preciso e non personale se è così fammi capire, altrimenti va bene ugualmente, a domani e buona serata A.

Renata ha detto...

Ciao Angy ! Ti leggo sempre con piacere.
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Salvo, la pensi come me, vedo.Comunque l'esternazione fa sempre piacere. Grazie.
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MICHELE - è vero la malignità è sempre dietro l'angolo però i migliori insegnamenti a figli e nipoti, li ho proposti con il tramite delle parabole e spero che abbiano aiutato. Non tutti hanno per istinto la delicatezza. Grazie per la gradita visita Buona serata.

Renata ha detto...

Ciao aliza. Volevo dire che è sempre bene guardare alle persone e agli eventi nel loro insieme e non fissarsi su di un solo tratto negativo. Ma non avevo riferimenti particolari. Il mio discorso è e vuole essere molto generico, come sempre. Un besito. Renata

silvia dell'isola ha detto...

Quando sento considerazioni non tanto garbate nei confronti dei giovani del nostro tempo io dico sempre che se sopra una pagina bianca cade una macchia d'inchiostro gli occhi si fermano lì, senza apprezzare il tutto immenso candore che le sta intorno.
ciao, baci. silvia

Renata ha detto...

SILVIA ! Che piacere ! Hai ragione ci sono come sempre giovani e fanciulle puliti e belli, ma ne basta uno sporco perché il riferimento a "I GIOVANI" diventi pluralistico e negativo. Basta una macchia sopra un foglio bianco. Bentornata e benvenuta sempre.

Renata ha detto...

ERRATA CORRIGE . La mia risposta intestata MICHELE erainvece, per
ROMANO. Chiedo scusa a Romano !

core ha detto...

Ciao Renata, volevo portarti il mio saluto e mi permetto di aggiungere un pensiero al tuo sensibile post: per quanti sforzi si facciano il "baffo", il difetto fa parte dell'uomo (inteso in senso di umanità, ovviamente) e come tale deve essere accettato. Per questo motivo esso non è, non può essere un "lato negativo", uno sfregio, che paradossalmente ha la capacità di saltare ancor di più all'attenzione più si cerca di evitarlo: tutti hanno notato il baffo di biro sul vestito della debuttante, nessuno fa una piega per una macchia di sugo sulla maglietta del camionista durante il lavoro (anche questa è una metafora, ovviamente). A presto, Renato.

Renata ha detto...

Ciao Core, bella puntualizzazione la tua. E reale.

Tutti abbiamo "un baffo di biro" da qualche parte, ma non è altrettanto ovvio che gli altri lo mettano in evidenza.

E' sempre "l'insieme" a fare la differenza e l'occasione e il personaggio ; come indichi chiaramente con la macchia di sugo sulla maglietta del camionista.

Grazie per aver colto il senso del messaggio e se permetti, ti accolgo con un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Vorrei dare il mio contributo a questo post.

Un'aforisma, che, seppur indirettamente, è in tema con il post...
"I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri" (Fligende Blatter)

...un abbraccio a quella giovanissima persona che è Renata...:-)
Arianna

Renata ha detto...

ARIANNA - quella giovanissima persona che è Renata...:-)(parole tue)ringrazia commossa.

L'aforisma è talmente azzeccato che merita diffusione. E' il post di oggi. Grazie.

silvia dell'isola ha detto...

Mi è piaciuto molto il pensiero di Core. Un conto è la debuttante, un conto il camionista. Il metro può sempre avere due misure.
L'unico metro giusto è quello fuori della chiesa di San Giovanni. E San Gioàn el fa no l'ingan. baci a tutti silvia