venerdì 18 luglio 2008

Eluana Englaro. Quel che resta di lei

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Pubblicato su Bresciaoggi il 22 luglio 2008
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E’ inevitabile, la notizia rimbalza e la situazione, continuamente riproposta, coinvolge. Dopo diciassette anni di coma è giusto cessare questo accanimento terapeutico ?

Accanimento terapeutico che non è reale perché non viene attuata alcuna terapia, ma –soltanto- alimentazione forzata.

Pro/contro. Vorrei ricordare che, anche in osservanza di un noto precetto cristiano che recita

“non fare agli altri, ciò che non vorresti fosse fatto a te”

si dovrebbe dire “basta”.

Se è vero che dobbiamo rispettare la vita, resta da chiedersi se quella totale passività, priva di reazioni, senza nient’altro al di la di quel giacere immobile, sia vita.

Gia si è andati molto al di la di quelle che sono le esigenze naturali, nutrendo artificialmente Eluana in virtù di un speranza che si può ritenere definitivamente delusa.

La scienza aveva nuovi mezzi e li ha applicati. Ma i tempi riservati ad una ragionevole aspettativa, sono stati abbondantemente superati.

Cara Eluana, come donna e come mamma io vorrei che ti fosse data la possibilità di porre la parola fine su quel che resta di te. Perchè ne hai diritto.

E’ una forma di rispetto che ti è dovuta e che io invocherei per me stessa. Vorrei che qualcuno ti sussurrasse davvero e finalmente, dopo tanti anni

“riposa in pace Eluana”.

Prego intensamente per questo
. r.m.

10 commenti:

Lucignolo ha detto...

La "Chiesa" di oggi è oscurantista, non ha più al centro il vero valore relativo dell'essere umani.
(diciamo che secondo me non l'ha mai avuta, ma ora è peggio)

Non esiste giustificazione per la posizione presa.

Eluana è morta 17 anni fa.

Chi è stato torturato e ucciso, con accanimento lento e disumano, è il padre e quanti le volevano veramente bene, quanti non l'avrebbero mai usata come "bandiera".

Non è una vita da tutelare quella del padre ?

Io non credo, ma mi aspetterei che chi crede che Dio ci chiami, tagliasse il filo di questo aquilone, che io mi aspetterei cadesse a terra ma per chi a fede non potrà che volare alto, fin sopra il sole, vicino a quello che non umani non vediamo fisicamente !

Libertà, per Eluana e suo padre.

Sai che ho aspettato questo Post, ne volevo scriver, poi ho pensato, aspetto che lo faccia Renata...

Grazie.

Buongi Buongi

mistral ha detto...

Condivido ogni tua singola parola, e oggi con il tuo post hai espresso quello che da giorni alberga nel mio cuore.
Cessare l'alimentazione forzata ad Eluana, sarebbe la più grande forma d'amore che si possa fare, nei confronti di un essere, che ahimè da 17 anni non è più in vita, ma giace morta in un letto, solo per l'estremo egoismo umano.
Ti abbraccio forte

Anonimo ha detto...

Eccomi Cara Renata !

No, non posso condividere appieno il Tuo pensiero.
Infatti se per ipotesi e come ha scritto anche Adriano Celentano, lo stato in cui attualmente si trova Eluana, fosse uno stato di serenità e di beatitudine: forse sta già riposando....in pace. Ed è ancora viva!
Cari saluti.
Mario

angelo dei boschi ha detto...

...........
sono senza parole.
Sono senza parole perché condivido lucignolo, condivido te e condivido mario... e condivido me stesso.
Noi spesso parliamo da un punto di vista soggettivo, ma qual'è il punto di vista di chi è in quelle condizioni?
Io non so se avrei mai la forza e il coraggio di staccare la spina per un mio prossimo...
Certamente penso che una volta non c'erano questi macchinari e personaggi come Eluana sarebbero morti subito, ma il progresso da un filo di speranza ai "vivi". Speranza che spesso si trasforma in sano egoismo con tutte le sue conseguenze.
No, non so cosa dire!

Un abbraccio forte
adb

Renata ha detto...

Lucignolo - Hai dato forza alle mie parole con un accento doveroso al dolore della famiglia.

Di quel padre costretto ad augurare personalmente la morte fisiologica alla figlia amatissima.

Non esiste crudeltà più straziante.

Grazie anche per aver intuito che ne avrei parlato.

Ormai sai bene, quanto amo la vita. Quella vivibile, s'intende.

Buena vida ! Buena vida ! buena vida !
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MISTRAL - Ricambio l'abbraccio in un eloquente intenso silenzio. Bacio.-
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MARIO - dici bene "se per ipotesi" E io aggiungo che non è accettabile torturare un essere umano in virtù di un'ipotesi molto, molto remota ed opinabile.

Cerco di essere concreta e ti chiedo se ti piacerebbe che - in base a questa ipotesi - costringessero il tuo corpo a continue umiliazioni!

Quello che Celentano afferma è molto romantico, ma le funzioni umane lo sono molto meno.

E ripeto che ognuno dovrebbe pensare al problema come se fosse riferito alla sua persona.

E' compatibile un atteggiamento di "serenità e beatitudine" mentre qualcuno ti pulisce il sedere, ti lava, ti soreveglia nel periodo mestruale, ti gira e ti rivolta.

Siamo seri, per favore.

Rispetto il tuo punto di vista, ma mi piacerebbe che tu esaminassi il mio, alla luce di una realtà, soltanto tristissima. Grazie per la sincerità. ti abbraccio.
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ANGELO - adesso hai due opposti punti di vista dai quali trarre valutazioni ponderate.

Il pensiero è ancora libero, per fortuna. Ti abbraccio.

salvo ha detto...

Ciao Renata, concordo pienamente con te, non c'è più nulla di umano in una vita tenuta in vita da mezzi artificiali.
Ciao Salvo

scricciolo ha detto...

la vita non è solo respirare, la vita è qualcosa che ti permette il contatto con il mondo, che ti accresce quotidianamente per le esperienze vissute, che ti fa soffrire, gioire, disperarti, eccitarti...insomma da emozioni...quale emozione c'è nell'essere artificialmente alimentati e rimanere incoscienti attaccati ad una macchina? Non c'è vita e non c'è dignità...la stessa dignità di cui la chiesa si riempie quotidianamente la bocca...scusami Renata ma sono molto sensibile su questo argomento. Odio ogni forma di violenza...e l'accanimento terapeutico è una delle massime espressioni della violenza umana!! Buon pomeriggio.

GlitterVictim ha detto...

Questo è un tema assai delicato, ma visto che i casi sembrano aumentare forse si dovrebbero prendere provvedimenti seri e redigere un decreto legge o semplicemente farci mettere per iscritto le nostre volontà appena compiuti i 16 anni.

Per quanto riguarda Eluana, personalmente io non sono d'accordo con la decisione di toglierle l'idratazione forzata, sarebbe come dire di farla agonizzare e morire di fame.
Certo quella che lei sta facendo non la si può chiamare vita e personalmente io non vedo alternative all'eutanasia: o la si lascia così com'è o le si toglie la vita "in un solo colpo", povera crista che muoia con dignità, non di stenti.

Anonimo ha detto...

Quando io ho subito il famoso incidente in cui ho rischiato di morire, ho chiesto di poter lasciare questo piccolo mondo. Oggi che mi sono ristabilito, non profferirei mai più quelle richieste, anzi il mondo mi sembra sempre più meraviglioso per il poco che mi può offrire.
Cucù ... a tutti ...

Michele Giordano ha detto...

Ma la Chiesa non dovrebbe occuparsi della pedofilia dei suoi preti??? e invece...anzichè guardare la trave, vede solo e soltanto la pagliuzza....