domenica 15 maggio 2011

E Dio disse. "Andate e prolificate" !

Il Giornale - 18 maggio 2011


----------------------------Considerati i recenti accadimenti relativi alla pedofilia, anche in ambito ecclesiastico, le domande inevitabilmente si ripropongono. E’ noto che la Chiesa non sconfessa un passato di dissolutezza , storicamente documentato, che toccava anche i Papi per cui è difficile giustificare l’attuale irrigidimento, in alte sfere, sul tema del matrimonio dei sacerdoti. Perchè non parlarne ? Perché eludere continuamente scottanti problematiche ? Perché non ammettere che consentire il matrimonio ai preti che lo desiderano offre soluzione anche a tematiche socialmente pericolose come la pedofilia e la clandestinità di rapporti che attengono ad esigenze fisiologiche naturali ?

Barcamenarsi nell’ambiguità, sottacere i problemi e glissare su argomenti di tale importanza conferma una volontaria pericolosa cecità. In concreto non si comprende perché – a fronte di una eventuale volontaria scelta di castità – non si possa contrapporre una diversa scelta che consenta il matrimonio anche a chi ha scelto il sacerdozio. Se invece di una “perpetua” si inserisce una moglie magari collaborativa, a chi può essere di nocumento? Ce lo vorrà spiegare qualcuno, con semplicità evitando tortuosità che non incantano più nessuno ?
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6 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Riprovo a commentare. Con l'iPad il patcha a volte e' insormontabile chiudere un commento. In sostanza sono d'accordo con te.

Romano ha detto...

Dunque, in realtà Dio non proibisce il matrimonio per i suoi ministri, da nessuna parte della Sacra Bibbia infatti si trova questo divieto (di conseguenza da noi, nel Cristianesimo evangelico i pastori si possono sposare). Il problema che citi è gravissimo anche perché spesso coperto dalle alte cariche cattoliche e poi ormai è chiaro l'ignoranza del popolo italiano su quella che sarebbe la loro religione ufficiale visto che seguono chi in effetti non si rifà veramente alla Parola di Dio. Scusami se mi sono dilungato.. Buona serata

Renata ha detto...

Non so di cosa parli quando citi "l'iPad il patcha" che
ti ostacola negli interventi, ma in questo periodo il p.c. combina guai anche a me. Spero proprio si riassesti presto.
Sono contenta che il tuo pensiero concordi col mio. Buona serata, caro Adriano.

riri ha detto...

Discussi con un amico parroco, su questo problema, anch'io penso debbano sposarsi, almeno lasciare libera facoltà di essere "puri anche fisicamente" al cospetto di Dio,o prendere moglie per mettere a tacere l'istinto sessuale che in alcuni emerge in modo terribile...Mi rispose che per lui era una scelta di purezza totale, non avrebbe mai cambiato idea, ma era aperto ad un dialogo rispetto alla casa madre..chissà, forse, visto gli scandali che emergono giorno dopo giorno, forse un giorno la chiesa ci penserà su ed eviterà che tanti (ne ho conosciuti 2 personalmente) dopo aver preso i voti e fatto vita "monastica", si innamorano e sono costretti a lasciare la chiesa.
Baci muccina

Renata ha detto...

ROMANO. Quel poco che so conferma le tue parole ed è per questo che esprimo con forza i miei convincimenti. I divieto al matrimonio dei sacerdoti pare sia stato ispirato da questioni ereditarie. Infatti quando i preti avevano un patrimonio e una prole, la Chiesa non ne beneficiava. Qundi un prete facoltoso, ma scapolo conveniva. Ma questo non è provato.Non ti sei per niente dilungato caro Romano e sono sempre felice di leggerti.

Renata ha detto...

Cara RIRI, hai ragione, il problema è talmente scottante da aver rivestito il carattere dell'urgenza. Speriamo che la mente di chi ha potere in merito, si apra e provveda. Buona settimana, cara RIRI.