sabato 14 maggio 2011

Attacchi di panico.








Eccomi qui, decisa a raccontare. Qualche volta si tengono nascosti i propri disagi per pudore ma, nella fattispecie, forse, parlarne può aiutare chi vive in solitudine lo stesso problema. Soffro da circa un anno di “attacchi di panico” e solo recentemente so di cosa si tratta e potrò affrontarli tentando di gestirli. Curo la depressione ormai da cinque anni, ma ecco – nel mio caso- la manifestazione della crisi : “”calore improvviso alla testa, tremore irrefrenabile, perdita del controllo mentale, vomito, crisi ipertensiva violenta e angoscia incontenibile.””


Per quanto mi riguarda ho imparato ad intervenire immediatamente con un sedativo e qualcosa per la pressione. Non è la bacchetta magica, ma, lentamente ci si riassesta. Molto più facilmente oggi che so cosa mi sta sconvolgendo. Gli attacchi di panico, scatenati da un ainterruttore molecolare interagiscono nell'ambito della schizzofrenia.(da il Messaggero del 20/04/2011).


P.S. Ho sempre sospettato di essere un po' matta (;-) Pazienza. fortunatamente sono pericolosa soltanto per me.

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6 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Ho contezza, ancorché non diretta, della questione. Meglio, credo, sentire anche un medico specialista e competente.
P.S. E speriamo che Blogger abbia smesso di fare i ... capricci!

Renata ha detto...

Caro Adriano, sono contenta che ti sia accorto che il computer fa cose strane. Pazienza sono robette, superabili.
Per il mio malessere sono ben supportata, ma resto convinta che, come fa il computer, fa anche il cervello umano. Un buon aiuto è sempre personale e io risorgo dalle ceneri, piena di buona volontà. E mi nutro di speranza consapevole della mia fragilità. Un abbraccione festivo.

Romano ha detto...

Ahahah, ma quale matta??? Certamente, comunque, conviene tenere il tutto sotto controllo ed evitare che queste, che devono essere certamente delle brutte esperienze, non si ripetano. Ciao

Renata ha detto...

Ciao ROMANO, mi ci voleva il tuo sorriso per alleggerire un po' i pensieri. Mi curo con grande lena e spero di dire a muso duro, al malanno : "Lei non sa chi sono io !"
Che dici ? Si speventerà ? . Un grazie e un abbraccione.

Maria. ha detto...

Per tenere sotto controllo questa angosciante patologia si deve essere prima di tutto consapevoli ...del fatto che è un momento di tilt..che succede a molti ...di questi tempi ,e poi cosa basilare....curarsi con costanza...e tu Renata sei ligia alle cure vero?.sono sicura che il sapere cosa sta succedendo ...dia anche la forza di superare ...le crisi.Un bacio-

Renata ha detto...

Si Maria, mi curo. Sono in costante contato con il mio medico e prendo le già molte medicine ma, per quel sottile, perverso, insinuoso costante male dell'anima ci vuole più forza di quella che riesco a mettera in campo. Ma continuo caparbiamente a provarci. Grazie, cara Maria, sei un tesoro. Ti abbraccio.