martedì 12 aprile 2011

L'Unione Europea.

Trascrivo l’intervento del Dott.M ario Calabresi apparso su LA STAMPA, oggi. .------------------



L’Europa ci ha molto deluso in questi giorni, non tanto per le regole non troppo univoche e chiare che vengono richiamate, quanto per l’atteggiamento che ha mostrato verso l’Italia e per aver lasciato che i problemi elettorali di ogni singolo leader prevalessero su qualunque senso comune. Però l’Unione europea non è una bocciofila a cui si restituisce la tessera come gesto di stizza perché non ci hanno dato il campo all’ora che volevamo. E certe uscite avrebbero bisogno di essere un po’ meglio meditate. L’Unione è qualcosa che ha una storia densa, che è nata per rispondere a un esigenza di pace e di collaborazione dopo milioni di morti in due guerre mondiali. E non è nemmeno un bancomat a cui si passa se si ha un bisogno urgente: al di là delle ragioni ideali stiamo in Europa perché è conveniente per ragioni economiche, commerciali e di moneta. La globalizzazione è già qualcosa di complicato, pensare di mettersi di fronte alla Cina o agli Stati Uniti da soli, in uno splendido e stizzito isolamento, mi sembra suicida. Per inciso la Svizzera non è mai stata in Europa e la Gran Bretagna ne fa parte ma scelse di non entrare nella moneta, ma nessuno ha mai pensato di uscire e l’unica che lo propone è la figlia di Le Pen in Francia. Infine dovremmo avere l’onestà di ricordarci, come mi ha scritto il lettore Marco Massena, che nessuno dei partner europei si preoccupò di intervenire in aiuto della Germania o dell’Austria quando dopo il crollo del Muro di Berlino vennero invase di polacchi e cechi la prima e di ungheresi e slovacchi la seconda. Piccola notazione finale: 22 mila tunisini sono tanti e non sono una fenomeno tranquillizzante, ma anche i 220 mila che dalla Libia sono entrati in Tunisia non devono essere cosa semplice da gestire. Mario Calabresi



4 commenti:

Adriano Maini ha detto...

L'Europa é ancora sin troppo da costruire, ma é un punto di non ritorno.

riri ha detto...

Uscirne sarebbe una sconfitta, modificare e rispettare le regole..magari. Ero contraria, pensavo per noi fosse ancora presto.non mi sbagliavo, ma si dovrebbero assumere le loro responsabilità, gli stati membri.
Baci muccina.

ps.oggi il mio ragazzo compie 35 a. ho messo la foto sull'isola, se vuoi vederlo, il cagnolino è americano:-)

Renata ha detto...

Caro Adriano, piccoli passi, impegno, buona volontà e voglia di glissare anche sulle inevitabili incomprensioni, aiuteranno in maniera determinante. E non ultima l'obiettività. Mi è piaciuto molto il chiarificatore commento dell'ottimo Calabresi. Buona giornata -
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Ciao RIRI, la famiglia ! Gira, rigira... il principio, lo scopo e il piccolo prezioso mondo di ognuno di noi, sono lì ! Sono venuta nel tuo spazio per fare gli auguri a Davide e non ti faccio complimenti anche qui perchè so che non usi il pannolone. Un bacio. (;-)

Pucc@M ha detto...

per Renata : ho risposto hai tuoi commenti, scusa del ritardo, by Petra