giovedì 1 gennaio 2009

L'alba del genitore.

Copio integralmente per voi da LA STAMPA il "buongiorno" di Massimo Gramellini .
---------------------------------------------------------
30/12/2008 - L'alba del genitore

Trecento genitori in coda di prima mattina davanti all’ospedale di Civitavecchia per scoprire se fra i morti dell’ennesima ecatombe notturna ci fosse anche il loro figliolo.
Sono l’avamposto di un esercito dell’ansia che annovera centinaia di migliaia di soldati, madri e padri che passano le notti in bianco nell’attesa di un ritorno che le leggi del turbo-consumismo, il quale ci pretende spendaccioni ben oltre l’orario di chiusura dei negozi, hanno spostato negli anni sempre più in là, fino a farlo coincidere con l’alba.
Ai miei tempi (espressione orribile) si entrava in discoteca alle undici e si usciva intorno alle due, riguadagnando la tana in punta di piedi, ma mai abbastanza perché nella stanza di papà non si accendesse e spegnesse la luce: il suo segnale per farti capire che aveva guardato l’orologio, perciò il giorno dopo non avresti potuto turlupinarlo sostenendo che eri rincasato a mezzanotte.
Oggi i ragazzi escono all’ora in cui noi rientravamo e impedirglielo significa fronteggiare da soli un’ondata di piena, rappresentata dall’abitudine di una collettività intera. Educare un figlio all’anticonformismo è una contraddizione in termini e un dispendio enorme di tempo e fatica: bisogna motivare il rifiuto e avere la forza di difenderlo.
Così molti genitori si riducono a non dormire la notte, riproducendo ironicamente la situazione di quando il pupo era in fasce. L’alba era un mito per noi che la aspettavamo svegli solo a Ferragosto e a Capodanno.
Mi chiedo cosa rappresenti ancora per questi ragazzi, per i quali è Capodanno tutto l’anno e quindi non lo è mai.
------------------------------------------------
No comment.
------------------------------------------------

12 commenti:

calendula / trattalia ha detto...

non rappresenta nulla, i ragazzini di oggi sono la maggior parte annoiati da tutto e da tutti, disillusi e senza interessi reali, io non sono mai stata una discotecara convinta, e i posti strapieni di gente che si diverte per forza mi hanno sempre fatto un po di tristezza.... ma io sono sempre stata un caso a parte... vivevo di musica.... non avevo bisogno ( e tutt'ora e così) di nient'altro....
dimenticavo spero che questo anno nuovo sia migliore del precedente!!! Un bacio Calendula

Renata ha detto...

CALENDULA - sono molto stupita del tuo "non rappresenta nulla" perché AL CONTRARIO mi pare che l'analisi rappresenti tutta l'angoscia silenziosa che serpeggia nelle notti insonni dei genitori in attesa. Spero di averefrainteso il senso della tua frase iniziale. In caro saluto. renata

GlitterVictim ha detto...

Cara Renata,
ti auguro di cuore che il 2009 sia un anno davvero meraviglioso.

desaparecida ha detto...

Renata passo per abbbracciarti forte,auguri,buon anno di cuore! :)

Jasna ha detto...

rappresenta un giorno in cui è lecito tutto ciò che non è lecito, ma a cui si trasgredisce tutto l'anno... sai l'emozione più forte che ho avuto ieri sera ? vedere gli occhi di tre bambini , guardare fuori dalla finestra di casa i fuochi d'artificio colorati ( non rumorosi).... che accendeva un nostro amico... quale modo migliore per augurare buon anno!

riri ha detto...

non vorrei ripetere quello che scrive calendula, perchè anch'io sono un pò così e la vedo in questo modo, è cmq triste sapere che c'è questa mancanza di rispetto oltre che per se stessi per gli altri, ho letto anch'io l'articolo di Gramellini,posso solo dire di essere stata fortunata, mio figlio lasciava sempre il recapito, quando si allontanava da casa, ci avvertiva sempre per non farci stare in ansia ed è rimasto così..forse erano altri tempi, visto che il ragazzo ha 32 anni?, non so, ieri notte all'una dei giovinastri facevano esplodere petardi sotto il portone e vicino ad auto parcheggiate nel controviale,l'intento era di farle incendiare?e penso di sì, visto che ci hanno provato a lungo fino a quando Nicola è uscito fuori e li ha sgridati, si sono semplicemente spostati.E' stato anche inutile dir loro che i cani stanno male, ma cosa gliene frega? se non hanno rispetto per le persone?- allora penso a quei genitori che li sanno in giro, pensano siano a casa di amici, invece sono nella strada a far danni, (è vero che non tutti sono così), purtroppo la maggior parte, allora mi chiedo in che cosa possa sbagliare un genitore o la società ( che siamo noi)....il discorso meriterebbe un approfondimento, per ora ti mando un fresco saluto da Torino, cara Muccina, sperando tu stia un pò meglio. Un bacio

pia ha detto...

Da che mondo è mondo i genitori hanno sempre avuto "difficoltà" a comprendere la generazione dei propri figli.
Avere vent'anni negli anni Settanta ha permesso di assaporare le albe a Ferragosto e a Capodanno, cose che per mia madre, alla stessa età, erano impensabili.
Pensare che i giovani siano virtuali è vero, ma anche il mezzo con cui ci scambiamo queste comunicazioni è virtuale e affatto negativo.
Vivono il loro tempo, con i rischi e i pericoli annessi e connessi. Muoiono in macchina, è terribile, ma il bollettino di chi è morto per eroina o aids o altro ai nostri tempi era altrettanto tremendo e con calavri personali e familiari fuori dalla grazia di Dio.
Non li voglio difendere a spada tratta, ma ci sono tanti giovani che sono... bellissimi, che stando in mezzo a loro, anche senza fare grandi discorsi sui massimi sistemi, trasmettono delle belle cose, fosse solo la freschezza della loro età.
Non hanno interessi? Non hanno i "nostri" interessi, ne avranno altri, li esprimeranno.
Penso che siano tanto vittime dell'Istigazione al bere e al trasgredire molto più di quanto lo eravamo noi e questo "mercato" è proprio nelle mani di persone della nostra età...
Ci vuole pazienza, ci sono senz'altro realtà estreme, ma confido in una sostanziale parte di loro come in giovani piante misconosciute che crescendo potranno darci buoni frutti.
Per lo meno, ci provo.

pia ha detto...

errata corrige

calavri sta per CALVARI

Alessandra ha detto...

Cara Renata, tanti auguri di buon anno!
in merito al post concordo con il commento di Pia. Come genitore di un ventenne e lavorando nel sociale penso che i ragazzi siano in generale lo specchio dei genitori. Nutro, comunque, la medesima speranza di Pia nei loro confronti perchè ho modo di vedere nel quotidiano giovani che non hanno come priorità quella di arrivare al sabato per divertirsi come si legge o si vede in tv.
Forse, prima di chiedere ai giovani di maturare e pensare, dovremmo farlo noi genitori un bell'esame su chi e cosa è importante nella nostra vita.
un abbraccio
Ale :)

Renata ha detto...

cI SENTIAMO DOMANI PERCHè LA FEBBRE NON MOLLA LA PRESA. mA...NON SA CHI SONO IO ! qUINDI DOMANI STARò MEGLIO, MA INTANTO GRAZIE alle OTTIME RAGIONI DI TUTTE LE AMICHE. dICO SOLTANTO CHE NEL POST DI gRAMELLINI SI PARLA SOLTANTO DEI GIOVANI CHE RIEMPIONO LE DISCOTECHE. E LE RIEMPIONO e COME ! Quelli bravi, non fanno notizia, lo sappiamo!

Aliza ha detto...

come va, ripresa dalla febbre?? spero di si!! ti saluto cara muccina e ancora auguri A

Renata ha detto...

Cara ALIZA. la tachipirina ha fatto il suo dovere. La febbre scende e i dolori sparsi e costanti, aumetano. Ma oggi lascio il letto, Faccio un bel bagnotto, mi sistemo un po' e provo a fingere di star bene. Di solito funziona. un abbraccione ( Però ho notato che quando si sta male....non is sta bene (;- )