domenica 7 dicembre 2008

Amarcord del 1947

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Mi sono imposta di rimuovere tutto ciò che è eliminabile dai vari cassetti, ormai stracolmi. Mi ci dedico con metodo con l’intento di concludere entro breve tempo, ma frequentemente un foglio desta ricordi, mi riporta l’eco di passate stagioni e mi resta a lungo tra le mani inerti. E’ il caso di un cartoncino azzurro, non dimenticato, riposto in idonea custodia. Nel testo il breve acrostico che mi è stato dedicato quando, appena ventenne sono salita all’altare. Mi fa piacere rileggerlo con voi. E’ così dolce ..! O, forse lo sembra soltanto a me ?


--- R aggiante splende amor sul tuo bel viso
--- E, mentre accogli della fede il pegno
--- N e l’occhio trema sorridente il pianto
--- A te, si schiude in terra il paradiso!
--- T u, sei regina d’ un novello regno
--- A l quale rechi il più sereno incanto.
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2 commenti:

Nicola ha detto...

E' molto bella, veramente,come è bello ricordarsi dei momenti felici...
Io mi son ricordato questa:

Nobile e amaro
Indifferente e ignaro
Comunque vivi
Odi e rimpiangi
La libertà di
Andare

Un abbraccio e buona domenica.

Maurizio ha detto...

Bello, bello il ricordo e belli i versi dell'acrostico...
Buona domenica, un abbraccio