giovedì 8 ottobre 2015

Dopo la paura.

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Al risveglio, i sorriso ha un’intensità difficile da descrivere. Lo sguardo accarezza, grato, ogni dettaglio, valorizzandolo. Sfiora i mobili, quel ritratto, quell’oggetto che porta dolcemente alla ribalta un ricordo. Mi colpevolizzo e subito mi assolvo per la naturale, trascorsa superficialità del vivere che ha connotato il mio percorso. Mi assolvo perché so che è naturale corredo degli anni verdi. Mi assolvo perché ho rimediato, in questi successivi lunghi anni, con una consapevolezza intensa e radicata.
Già ero grata per questa mia vecchiaia, ma quest’ultimo richiamo alla provvisorietà, ha ulteriormente reso tangibile la gratitudine verso la vita che ha voluto, ancora una volta, essere generosa. Prendo a prestito le parole di una nota canzone per  iniziare il canto : “Gracias a la vida che mi ha dato tanto. Che  mi ha dato il riso, che mi ha dato il pianto, Così io distinguo la felicità dal rimpianto I due materiali che formano il mio canto”

mercoledì 7 ottobre 2015

La forza dell'autocritica dolce

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Giornale di Brescia - venerdì 2 ottobre 2015
bock notes di renata mucci

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Se cambio io cambia il mondo

Capita a tutti, prima o poi di fermarsi a pensare ad un possibile cambiamento che abbia i requisiti idonei a portare un miglioramento nella collettività . E io, che mi concedo ai sogni, ma con i piedi ben piantati per terra, mi sono, convinta che qualsiasi mutamento collettivo, trae la sua origine da un embrionale convincimento soggettivo. Più semplicemente penso che, introdurre nel nostro personale percorso la buona abitudine di puntare il dito verso noi stessi, potrebbe migliorare il Mondo ! Avrete certamente notato che - ad ogni segnalazione di scorrettezza - siamo sempre pronti a pensare: "Ecco questa va proprio bene per Tizio !" oppure : "dovrebbe sentirla Caio " e ce n'è sempre una di scorta, anche per Sempronio ! MA, e sottolineo MA, capita raramente che uno ammetta di poter essere il destinatario della critica. Da qui, hanno origine molti equivoci che frenano il miglioramento e ostacolano il buon andamento della nostra quotidianità. Una lucida, severa autocritica, anche sottilmente sfiorata da un tocco di sorridente ironia farebbe da sprone ad un miglioramento personale che - generalizzato e diffuso - darebbe copiosi e soddisfacenti risultati ! Io ne sono convinta. E voi ? r.m.

E suona la campanella

Giornale di Brescia venerdì 18 sett.2015
block notes di renata mucci
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Buon lavoro a popolo degli zainetti


In questi giorni, la mia partecipe tenerezza, è con chi affronta, per la prima volta, l’emozionante approccio con la scuola. E tornano gli “amarcord”. Il primo grembiulino nero che odorava di tela e il colettino bianco inamidato già sancivano l’appartenenza a qualcosa di nuovo e importante. Non c’era l’eccitazione gioiosa che deriva dal diario colorato e invitante, non c’era lo zainetto, ma c’erano, ,perentorie le materne raccomandazioni “ Sta atento, te racomande, E fa el brao ! Fam mia fa figure” Ma, quale che sia l’atteggiamento in famiglia, resta immutata la curiosità dei nostri bimbi che avvertono l’importanza dell’ evento. La società li accoglie, volonterosa per aiutarli a crescere interiormente, e avviarli nel terreno della conoscenza. La loro giovane mente, quale spugna assetata, è pronta a ricevere nozioni e insegnamenti che li aiuteranno sempre nel loro procedere. Io, dalla mia postazione in panchina, li osservo entrare in campo e la mia amorevole palpitante emozione è tutta per questi piccoli esordienti .Auguri vivissimi, patatini che vi accostate al primo suono della campanella. Anch’io vi affido le mie più ambiziose speranze . Buon lavoro raga’ !

Oltre la vita

Giornale di Brescia - venerdì 25 csett,2015
bock notes di renata mucci

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La discendenza ci rende immortrali.

Si parlava tra amici di quell’emigrare altrove  in una vita, dopo la vita e le ipotesi, anche fantasiose o prevedibili, non mancarono. La reincarnazione, la visione di Dio e altro. Quando ho dovuto esprimermi, ho esposto il mio pensiero. Oltre alla vita eterna, nel Regno di Dio, imprescindibile riferimento per ogni cristiano, io credo nell’ influenza determinante DNA e sono sicura si essere in questa vita quello che in qualche mia antenata, é rimasto inespresso e sono certa che in questa o in una prossima figura del mio albero genealogico, nascerà un'altra renatina con le mie potenzialità espresse o ignorate. Credo nella trasmissione generazionale diretta. Questo IO CREDO fermamente. Quella renatina di prossima generazioni verserà un po' delle mie lacrime, con un dolore che le sembrerà nuovo, che é stato mio. Riderà e amerà la vita e l’amore, con la mia stessa imprescindibile passionalità e realizzerà i miei sogni affermando, come io affermo sempre convinta : "CI RIUSCIRO’!” Quella nuova renata sarà un' attrice di Teatro e realizzerà il mio sogno che, in questa mia vita, si è perso tra le bombe di una guerra infame .


martedì 6 ottobre 2015

Ancora sull'amore .

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Mi colpisce lo sguardo della ragazza che si rivolge a me, quasi in attesa. L’ espressione  denuncia risolutezza insieme ad una trepida cautela. E, ovviamente, dedico tutta la mia attenzione al suo sfogo. “ Possibile che debba sentirmi “diversa” soltanto perché tengo alla mia verginità ?  Sinceramente, l‘amore mi attrae, ma il sesso, fine a se stesso,  mi sgomenta . Tra le mie coetanee serpeggia un convincimento che non mi convince. Dicono che il sesso è un’esperienza inevitabile, ma io rifiuto questo concetto. Sbaglio signora Renata ? “  Ascotarla alleggerisce il mio cuore e mi viene una voglia matta di abbracciare questa bella sedicenne così matura e responsabile ! “ Vai tranquilla – la rassicuro – e sappi che non sei sola. Sono ancora molte le giovani che affidano al sesso, il compito di esprimere un sentimento profondo, e fanno de corpo un tramite.” Adele mi butta le braccia al collo e mi sorride raggiante . Mi resta nell’anima l’eco della sua risoluta, intima e splendida scelta di vita e mi coglie un brivido che è un evviva all’amore.


sabato 3 ottobre 2015

Domenica 13 settembre. Notte

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In piena notte una fitta dolorosa e persistente a sinistra nel petto e in corrispondenza, nella schiena. Sospetto un infarto, e chiamo il 112 che arriva tempestivamente. Indagine immediata eslude coinvolgimenti cardiaci, ma vengo ricoverata per approfondimenti che rivelano un'embolia polmonare e trombi vaganti. Mi trasferiscono alla Domus, centro rieducatico cardiologico dove mi scoagulano e intervengono massicciamente con le cure adeguate. Dopo un degenza di 15 giorni torno a casa parecchio preoccupata, ma ben deciusa a fare la mia parte. Questo, il motivo della mia assenza in questo spazio, inspiegabilmente silenzioso. E pure....un "bentornata", mi farebbe piacere.

sabato 12 settembre 2015

D o n n e !

  1. ----------------------
    Impegnative, fragili, concrete, determinate,  generose, disponibili e anche, spesso involontariamente, banalmente rompiscatole!   Contorsioniste nelle sensazioni, trapeziste del pensiero, ci tuffiamo senza rete cercando due mani che ci afferrino e, quando le troviamo, sciupiamo a volte l’opportunità di tenerle saldamente tra le nostre, cercando nei meandri dei significati nascosti. Perdiamo così di vista la risposta che è, spesso, la più semplice e, soprattutto, non sappiamo rassegnarci quando nell’uomo che ci siamo scelte emergono le diversità e tentiamo ostinatamente di eliminarle, mentre sarebbe più semplice e più costruttivo…..imparare a conviverci.  Perché è vero, questi nostri uomini sono diversi, non si complicano la vita nell’analisi delle sfumature e veleggiano - preferibilmente - nel mare della tranquillità. Cercano qualche volta di eludere, almeno nell’ambito familiare, le complicazioni, riservando un maggiore impegno nello spazio circoscritto del lavoro? Può darsi! Ma noi questi uomini li vogliamo…sono “l’altra metà del cielo”! In loro riponiamo speranze segrete, con loro pensiamo di costruire quella proiezione di noi nel futuro che è rappresentata dai figli.  E se li vogliamo migliori, siamo noi la punta di diamante; siamo noi che possiamo attivarci per migliorarli, siamo noi – soprattutto  come madri – che possiamo orientare l’ottica dei nostri figli verso i sentimenti, spronandoli a privilegiare il loro ruolo di uomini rispetto a  quello, riduttivo, di maschi.
     In ogni campo possiamo fare molto con loro e per loro, ma dovremo comunque, sempre, averli al nostro fianco senza dimenticare che - nel tempo - si affaccia poi, ineludibile, la necessità di riservare al rapporto di coppia l’attenzione più viva e costante che sarà utile, per ostacolare quell’assuefazione subdolamente corrosiva che favorisce l’accesso all’indifferenza.
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    Cara Signora X, lei mi chiede di riportare alla luce vecchie riflessioni e io non ho problemi ad accontentarla, ma iI PROBEMA, potrtebbe palesarsi se questa procedura annoiasse i miei amici.che, magari già conoscono il brano.Nel caso, mi auguro che vogliano essere indulgenti. Buenas tarde senora X .
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giovedì 10 settembre 2015

My way - a modo mio

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Ammaliata dalla voce del grande Sinatra e coinvolta dalla melodia della splendida MY WAY ne ho sempre subìto il fascino senza cercare il senso nel testo.Oggi o trascrivo per voi perchè non è in secondo piano, rispetto alla musica. Ed é Poesia !
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Testo di My Way

E ora la fine è vicina E quindi affronto l'ultimo sipario
Amico mio, lo dirò chiaramente
Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo

Ho vissuto una vita piena Ho viaggiato su tutte le strade
Ma più, molto più di questo
L'ho fatto alla mia maniera

Rimpianti, ne ho avuto qualcuno Ma ancora, troppo pochi per citarli
Ho fatto quello che dovevo fare
Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla

Ho programmato ogni percorso Ogni passo attento lungo la strada
Ma più, molto più di questo
L'ho fatto alla mia maniera

Sì, ci sono state volte, sono sicuro lo hai saputo
Ho ingoiato più di quello che potessi masticare*
Ma attraverso tutto questo, quando c'era un dubbio

Ho mangiato e poi sputato
Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi
L'ho fatto alla mia maniera

Ho amato, ho riso e pianto Ho avuto le mie soddisfazioni,
la mia dose di sconfitte E allora, mentre le lacrime si fermano,
Trovo tutto molto divertente

A pensare che ho fatto tutto questo;
E se posso dirlo - non sotto tono
"No, oh non io L'ho fatto alla mia maniera"

Cos'è un uomo, che cos'ha? Se non se stesso, allora non ha niente
Per dire le cose che davvero sente
E non le parole di uno che si inginocchia

La storia mostra che le ho prese E l'ho fatto alla mia maniera