domenica 30 agosto 2009

Cibi avariati - Vogliamo i nomi dei colpevoli.

LIBERO - lettere - 17 agosto 2009
Bresciaoggi - 17 sett.,2009
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Giunge notizia di “Cibi scaduti e conservati in magazzini segreti che tornano “rinnovati” nei supermercati.” E aggiunge, una voce amareggiata : “ Ma nessuno fa i nomi di questi avvelenatori” .

Plaudo alla denuncia e senza mezzi termini mi associo come consumatore, come mamma e nonna, e punto il dito verso questi criminali che ci avvelenano per soddisfare i loro lucrosi intenti.
Infoltiscono la schiera dei peggiori delinquenti senza scrupoli che andrebbero additati nelle prime pagine e nei telegiornali con foto e chiari dati anagrafici.

Si tratta di individui dalla moralità inesistente e dai comportamenti davvero nauseanti. Forse, il pubblico, palese disprezzo potrebbe fare da deterrente.
Questa è la speranza di tutti. Un grazie a chiunque porti a conoscenza atti criminali di questo genere.
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9 commenti:

Jasna ha detto...

cara Renata non dici una novità purtroppo... io ricordo mio fratello, quando fece il serv. militare nel ora ramai lontano 1982... una volta gli capitò di entrare in cucina ... : gli venne in mano un pacco che conteneva la carne che distribuivano in mensa, era timbrato 1968... fai un po' te. qui sta prendendo molto piede l'azienda agricola che vende direttamente il prodotto che produce... dal formaggio, alla carne, al latte ,ella verdura .. io sinceramente quando ho tempo vado a fare un po' di scorta. Fortunatamente non ho la cultura della scatoletta. Qui se si vuole sopravvivere bisogna ritrovare le origini di tutto.

Renata ha detto...

Cara Jasna, quand'ero piccola vivevo molto in cascina e l'amavo. Una piccola comunità... AUTOSUFFICIENTE ! Diciotto famiglie, 30 bambini, l'orto, la stalla. Niente luce, niente riscaldamento, sberle che volavano,camino scoppiettante,mamme sempre presenti, la merenda vissuta come una festa, l'odore della torta appena sfornata, uova freschissime, pane raffermo, polenta e uova al burro, arance a Natale.Tutto e soltanto di stagione, profumo di pesche. E non ci accorgevamo di essere ricchi.

riri ha detto...

...tempi meravigliosi i tuoi, nonostante tutto, era un vivere sani e felici, non c'è paragone, bisognerebbe amare di nuovo la nostra terra fertile, avere il culto delle cose buone e genuine, non vivere di corsa, ma soprattutto non pensare al vile denaro, per cui tutto sembra permesso...
Voglio il baratto!!!
Un bacio alla mia cara Muccina.
Buongiono:-)

Renata ha detto...

cARA RIRI, non era tutto oro nemmeno "allora" FREDDO, GELONI, FATICA, MISERIA, MA CERTAMENTE ERA UN VIVERE NATURALE CHE TEMPRAVA CORPO E MENTE. Questo SI ! mA OGNI EPOCA HA IL SUO DRITTO E IL SUO ROVESCIO. iL FASCINO DEI MIEI TEMPI STAVA ANCHE NELLA MIA GIOVINEZZA. UN BACIO.

Adriano Smaldone ha detto...

ciao sono Adriano Smaldone proprietario del blog www.smaldoneadriano.blogspot.com . se vuoi io e te possiamo stringere un amicizia virtuale cosi entrambi ci possiamo inserire nei blog amici (io cosi l'ho chiamato) e posso venirti a farti visita ogni volta che tu fai un post nuovo sul blog (tranne inconvenienti di qualunque tipo) se allacciamo questa amicizia tra blog te ne sarei veramente grato non te ne pentirai. ciao ciao a presto. Adriano Smaldone

riccardo uccheddu ha detto...

Fare certe PORCHERIE a danno dei cibi (scuasa il termine forte) è la prova provata di un'economia e di un'idea di società che non si ferma davvero di fronte a niente, pur di ammucchiare soldi.
Neanche, è il caso di dire, di fronte all'eventualità di avvelenare delle persone.
La nostra società somiglia sempre più ad un'arena, in cui devi scegliere tra diventare una vittima o un carnefice, come ai tempi dei gladiatori.
Ma dobbiamo scegliere d'essere delle persone... possibilmente umane.
Ciao.

Renata ha detto...

Benvenuto a RICCARDO.Ho un lungo percorso alle spalle e l'unica certezza che si è tenacemente radicata in me è che l'umanità non è mai cambiata nei secoli. Dalle caverne ai viaggi sulla luna sono cambiate molte cose, ma l'umanità è sempre la stessa. insomma NON SI E' EVOLUTA. Si regge in precario equilibrio tra il bene e il male. E finché possiamo scegliere da quale parte stare la speranza - non ostante le premesse - non mi abbandona. Posso, darti il benvenuto con un abbraccio ?

Cinico ha detto...

Beh, cercando argomenti simili sono finito qui. Secondo me si parla troppo poco dello schifo che c'è nei supermercati.
Fabrizio

Renata ha detto...

CINICO ! Sei il benvenuto e hai ragione. Se ne parla davvero poco e divulgare - invece - è utile e neccessario.
Però dovrebbe aiutare il consumatore, anche la carta stampata !
Grazie per essere passato di qui.