domenica 8 giugno 2008

Pensiero del giorno

------------------------------------------------------------------------------------ Se tuo figlio , dicendo “vado a casa”,
non pensa a quella in cui vivi tu,
vuol dire che non ti appartiene più !


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10 commenti:

Dama Verde ha detto...

Osservazione acutissima, cara Renata.
Il contrario è quando un figlio sposato dice alla moglie "Vado a casa" e pensa a quella della madre.

Chissà co'è meglio?

Un bacione, passa una buona giornata!

Renata ha detto...

Ciao Dama, che bello risentirti.

E per una puntualizzazione non peregrina che prevede eventi da collocare tra i più fallimentari.

Sempre e comunque tristissimi !

Al contraio - la mia riflessione prende atto del dipanarsi normale degli eventi.

E invita al sorriso con un gioioso "alegria para siempre!"

Buena vida, cara Dama!

desaparecida ha detto...

X DAMAVERDE= un tuffo al cuore vederti tra i commenti!!!
un bacio

X RENATA= io credo che in fondo i figli nn appartengono ai genitori....nn voglio sembrarti troppo "rude" con qsta mia affermazione ,ma credo che i genitori siano come dei traghettatori che lavorino affinche i propri figli vadano e riescano a costruire casa altrove!

ti abbraccio forte

Renata ha detto...

Desapareçida -

Parlando di mio figlio dico "mi appartiene" per dire che dipende da me, che devo pensare a lui!

In effetti, per un bel po' di anni-anch'io appartengo a mio figlio.

Viene il tempo in cui "non mi appartiene" più significa che (forse) non ha più bisogno di me.

Le persone non appartengono a..... Qualche volta dipendono da .......

Ti ho ritrovata con piacere, anche perchè, in modi diversi, diciamo le stesse cose. Un baciotto.

desaparecida ha detto...

ciao renata,anche a me piace venirti a trovare....il tuo modo personale di esporti mi piace,mi fa capire ,imparo...ed è bellissimo!

Capisco perfettamente ciò che dici,e concordo con la tua ultima affermazione....ma io proprio xchè concordo nn riesce a piacermi il termine "appartenere".
E' proprio che x me c'è una discrepanza tra il dare la vita,e il sentire che qlla vita xchè è tuo figlio,ti appartiene.
E' come se le due cose viaggiassero su binari opposti.

Ma io ti parlo da figlia,e da qsto filtro mi viene + semplice fare certe affermazioni,forse!

un abbraccio della buonanotte

Renata ha detto...

DESAPARECIDA - Anzitutto, a quest'ora dovresti essere a nanna! Tu parli da figlia e io mi permetto di parlarti da nonna.

Il concetto rimane comunque quello che è. Tuo figlio ti appartiete solo nel senso che DEVI occuparti di lui.

Se il termine non ti piace, puoi trovarne un altro ma DEVI COMUNQUE OCCUPARTI DI LUI.

In quel periodo VI APPARTENETE.

Ti leggo anch'io con molto piecere. Un besito.

desa ha detto...

mammamia....sembra quasi un rimprovero!

ok messaggio ricevuto.

Sul prendersi cura nn ho dubbi!
un abbraccio di buona giornata! :)

Renata ha detto...

DESAPARECIDA - Non pensare ai rimproveri.

Sono veemente e mi scuso.

e poi, in questo nostro sfiorarci, qualcosa è successo. Non lo senti ? E' affetto cara Desa. Affetto !

Se ti mando una cascatella di bacini ? Li prendi ? Sono tutti in un abbraccio. A presto.

desaparecida ha detto...

nn farmi battute...sto x andare a nanna! ;)


Lo so che nn era un rimprovero...diciamo un tono deciso,ma davvero nn c'è bisogno di scusarsi.

L'affetto lo sento tantissimo,e la tua sempre vivace comprensione è molto importante x me.

In qsto momento poi una cascatella piena di bacini racchiusi in 1 abbraccio è ciò di cui ho bisogno!
ti abbraccio

Renata ha detto...

Ciao Desa, brontola pure! Mi piacciono tutte le cose vere, sincere. Come quelle che ti rivolgo anch'io. Una brontolata è una brontolata e un abbraccio è un abbraccio. E' bello così.Anzi, stupendo. T.V.B. Un beso.