venerdì 20 giugno 2008

L'altra campana.

Pubblicato su LA STAMPA il 28 giugno 2008
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Mi sono ripromessa di postare qualcosa ogni giorno, ma quello che andrebbe letto domani è nato da un'emozione che non può attendere. La dedico a Lucignolo
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Uscivo sempre sola con Trapy, la mia cagnolina, ma quando il parco era deserto, non mi sentivo tranquilla. In particolare la sera col buio e la mattina presto dei giorni festivi quando osservavo gente infreddolita che dormiva sotto gli alberi o si lavava alla fontanella con l'acqua gelida, il mio disagio aumentava.

Pensavo “potrebbero essere davvero disposti ad azioni insensate”. La disperazione crea odio e l'odio è irragionevole. Molti extra comunitari gravitano nella nostra zona, sempre soli (raramente vedo una presenza femminile). Da alcuni giorni trovavo ogni mattina un ragazzo che sembrava indiano, steso sulla panchina. Al mio passaggio – forse in risposta al mio sorriso - si alzava con un rispettoso saluto a mani giunte e un inchino del capo.

Non azzardava mai una carezza verso la mia cagnolina, ma la carezzava con lo sguardo. Non parlava la nostra lingua, anzi, non parlava affatto, ma ci capivamo. Ho preso l’abitudine di portargli dei biscotti (loaker in piccole confezioni) Li appoggiavo al suo fianco sulla panchina, poi ho cominciato a cercare di offrirgli quell’aiuto che lui non chiedeva, spiegando che con i biscotti era indispensabile un caffè .

Spiegavo ovviamente a gesti ! Indicavo il bar vicino, mimavo il gesto del bere dalla tazza e gli davo qualcosa, ma lui accettava con evidente difficoltà. Periodicamente, legavo cinque euro con un elastico, al pacchetto dei biscotti. Era così giovane...e così solo! Lo cercavo con gli occhi ogni mattina e quel giorno che non ho più dimenticato mi è venuto incontro, finalmente sorridendo ed ha congiunto le mani col consueto lieve inchino.

Ho capito che era contento. In silenzio mi ha consegnato un biglietto sul quale era scritto: "Trovato lavoro, grazie".
Io non ho molti altri ricordi di una commozione così partecipe. Anche sul mio viso si é dipinta la gioia, gli ho stretto la mano, ma l'avrei abbracciato. Ha accettato per l'ultima volta i biscotti e non l'ho più visto.r.m.

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15 commenti:

Lucignolo ha detto...

Un rapporto fatto di consapevole compassione (nel senso più nobile), e un pudore dignitoso in risposta hanno generato un contatto vero, quello che vorremmo raggiungere quando siamo buoni, solidali con il nostro simile in difficoltà, magari con poco, ma non indifferenti.
Perchè l'umanità di due esseri quando si incontra, li fa migliori, e questo vale per tutti.

Oggi siamo un poco miopi e non ci riconosciamo più nei nostri simili.

Una goccia in un mare, un gesto che ci farà sentir migliori per una vita. Basterebbe questo.

Grazie Renata, sorridi ancora perchè è probabile che in un'angolo del suo cuore ti ricordi ancora anche lui.

Buonanotte !

Renata ha detto...

Caro Lucignolo,hai ragione, anche lui mi ricorderà! Ne sono certa anch'io.

Ci siamo sfiorati, ci siamo voluti bene, ci siamo dati reciprocamente molto e non ci dimenticheremo l'uno dell'altro.

Un bel commento il tuo.

JANAS ha detto...

Mi sono commossa!
un bel gesto il tuo, che meriterebbe la prima pagina di tutti i giornali di oggi! Per raccontare all'Italia intera che non tutte le cose che ci raccontano sono così, come le raccontano, selezionando sole cose negative!
Io sono convinta, che se noi tendessimo un pò di più la mano, come hai fatto tu, se invece di generare odio e rifiuto, provassimo ad aiutarli, costruiremo un Italia migliore! (non raccontiamo le solite scuse che non c'è lavoro, il lavoro che gli extracomunitari sono disposti a fare, la maggior parte degli Italiani, nemmeno lo prende in considerazione!)

salvo ha detto...

Ciao Renata il tuo scritto mi ha fatto ricordare un fatto sucesso alcuni anni fa: erano le dodici, alla mia porta si presentò un un giovane nero che mi chiese un pezzo di pane, era l'ora di pranzo, c'era gia la tavola apparecchiata e aspettavo mia moglie, Invitai il giovane nero a sedersi alla mia tavola e aspettamo insieme il rientro di mia moglie, che poco dopo arrivo e rimase molto sorpresa. consumammo il pranzo in piacevole compagnia,
quando se ne andò ci ringrazio e non ci vedemmo più.
Mia moglie mi rimproverò, dicendomi che mi fidavo troppo e che un giorno o l'altro me ne sarei pentito, non mi sono mai pentito e lo rifarei dinuovo.
Purtroppo per alcuni fatti negativi che succedono, non si ha più fidicia per nessuno.
Un affettuoso saluto
Salvo

ziorina ha detto...

Sei veramente grande Renata! hai descritto un sentimento che molto spesso dimentichiamo: "la solidarietà". La paura del "cattivo" ci riempie di indifferenza dimenticando quanto ogni essere umano è simile nella disperazione e nella gioia. Ma forse la paura è un alibi che ci creiamo per evitare di vedere nel disperato quella parte di noi che nella stessa circostanza sarebbe uguale e quindi è più facile scappare o abbassare lo sguardo piuttosto che trovare il coraggio di incrociare gli sguardi e "vedere" come hai fatto tu. Grazie per la lezione.

scricciolo ha detto...

.....credo anche io che ti terrà sempre tra i suoi ricordi, probabilmente i tuoi piccoli gesti quotidiani lo hanno aiutato non solo materialmente ma gli hanno dato seranza..la speranza che il soggiorno qui non sarebbe stato vano...e infatti ha trovato un lavoro che gli consentirà di vivere la vita dignitosa a cui ogni essere umano ha diritto. Lo hai aiutato anche a ritrovare la sua dignità, a farlo sentire ancora un uomo!! Un abbraccio

mistral ha detto...

"Una goccia in un mare, un gesto che ci farà sentir migliori per una vita. Basterebbe questo." dice Lucignolo
E' con la consapevolezza che la compassione non costa nulla, la si trova in ognuno di noi, e ci arricchisce così tanto.
Basta veramente così poco, e se tante piccole uniche goccioline si unissero, arriveremmo sì, a formare un oceano di compassionevole amore.
Ed io, tutto questo,l'ho avvertito, fin dal primo momento che sono approdata qui da te.
Con un lieve inchino, a mani giunte ti saluto

Renata ha detto...

SALVO - ero certa che i tuoi comportamenti non si discostano dai miei. Buon fine settimana!

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ZIORINA- Ci si sente meno soli, vero? Se viene voglia di scambiarci un sorriso,niente rende migliore una giornata.

Poi tu hai toccato un tasto dal suono acuto. E' vero ci serviamo della paura per giustificarci quando...giriamo lo sguardo per non vedere.

E' tristemente vero. un besito.
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SCRICCIOLO, ti sei addentrata nell'anima di un ragazzo che l'ha lasciata appena appena intravedere.

Per la mia e la vostra partecipazione, l'ha poi rivelata a pieno con quelle poche parole scritte sul quel prezioso foglietto, che ancora, gelosamente conservo.
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MISTRAL, mi sopravvaluti. Sono gli altri, eventualmente a gravitare al di sotto della decenza.

Io interagisco nella più istintiva normalità.

E voi tutti che condividete, agite e pensate come sarebbe normale agire e pensare.

Purtroppo, al peggio, non c'è mai fine.

Grazie, comunque per i tuoi incoraggianti pareri Y Buena vida, siempre.

marisgutta ha detto...

Ho un pò "invidiato" le carezze che hai fatto a Lucignolo...poi..sono venuta qui, ho letto il tuo post...e ho sentito che ce n'era una anche per me.

Renata ha detto...

MARISGUTTA- che piacere!

Non solo perchè un nuovo ospite è sempre il benvenuto, ma per il tipo di persona che riveli di essere.

Sincera su quel pizzico di invidia,palesemente benevola.

Sensibile e ricettiva, nell' aver percepito che avevo in serbo proprio per te, quella lieve carezza.

E inoltre, per aver fatto tuo un dettame di Pascal che forse, nemmeno conoscevi.

Recita :Non c’é nessun bisogno di spegnere la luce altrui per far brillare la propria. Pascal

Un abbraccio di benvenuto.

Luigina ha detto...

Io che conosco la generosità e la grandezza del tuo cuore, mi sono commossa ancora una volta nel leggere questo episodio che è un'autentica lezione di vita. Grazie Renata. Son contenta anche perché Janas è ritornata qui. Un abbraccione a te e a tutti quelli che hanno commentato questo bellissimo post

Renata ha detto...

Luigina! Stavo per andare a nanna per il primo, indispensabile pisolino.

Un'ultimo sguardo ai commenti e, inaspettatamente, ti trovo.

Faccio a tempo a ringraziarti e ad augurarti un buon sonno dopo la notte tribulata. Un abbraccio

Renata ha detto...

Janas - Ben tornata e anche a te un abbraccio.

21 giugno 2008 8.47

Aliza ha detto...

Cara Renata, ti ho incontrato girovagando tra i blog e subito mi hanno colpito la tua umanità e la sensibilità degli argomenti che tocchi. Ho riconosciuto in te una necessità di amare l'uomo che definirei "prepotente" nella semplicità. Ti abbraccio a presto

Renata ha detto...

Buona sera ALIZA, sono andata a sbirciare per vedere chi sei (sul tuo blog).

Ci siamo ! Nel senso che - visto che parli volentieri di mare - siamo sulla stessa lunghezza d'onda.

Bell'incontro quindi. A presto.