domenica 4 settembre 2016

Patenti. Rinuncia obbigatoria o volontaria .

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Giornale di Brescia- domenica 4 settembre 2016
block notes di renata mucci

Dall’ombra dei tempi, riemerge una storia che merita rilettura.

Un giorno una Voce dal cielo, chiamò a raccolta gli uomini di tutto il mondo e solennemente parlò : “ Io posso darvi la possibilità di godere, nello stesso giorno, la frescura dei bosco in alta montagna e consentirvi, in serata, di ammirare personalmente, un tramonto in riva al mare.!”

“Oh !” esclamarono basiti gli uomini . “Ma in cambio – proseguì la Voce – sacrificherete un centinaio di vite umane nel mondo !” “NO ! NO ! “ rispose in coro l‘umanità inorridita.

Questo si narra. Poi, venne l’automobile !

E, a falciare innumerevoli vite umane incolpevoli, fu l’incoscienza, la superficialità e una lunga serie di comportamenti irresponsabili. Con disinvolta, latente criminalità c’è chi si pone al volante in condizioni che non garantiscono sicurezza per sé e, quel che più conta, nemmeno per gli altri. E questo - oltre le previste modalità di repressione - dovrebbe prevedere la privazione, a vita, della patente di guida di qualsiasi veicolo.

Aggiungo che io, perfettamente consapevole di abdicare a una buona parte della mia autonomia, ho rinunciato quest’anno- con sofferenza, lo ammetto - a rinnovare la patente perché avevo la sensazione di non poter più offrire le doverose e sacrosante garanzie. Non ne faccio un vanto, ma lo segnalo a titolo di sprone per chi, magari soltanto per l’età avanzata “sente” di non avere più la prontezza di riflessi, indispensabile per mettersi alla guida di un veicolo.

E restando in tema, recito per voi un mio datato aforisma : “ Droga e Alcool sono armi improprie. Se salgono in macchina con te possono fare di te un assassino. Che tu lo voglia o no".

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