mercoledì 18 settembre 2013

Proteggiamo i nostri giovani.

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Non c'è nulla di più straziante delle lacrime di una madre. Oggi non riesco a far sentire la nota positiva perché ho ancora davanti agli occhi quelle lacrime, silenti su quel viso pallido, straziato. Forse si salverà il suo unico figlio diciassettenne portato urgentemente nel tardo pomeriggio di sabato, al pronto soccorso, non c'è ancora la certezza.

Il fatto, banale EVITABILISSIMO: un aperitivo tra ragazzini e uno ordina una vodka per il più timido che vuole riabilitarsi agli occhi dei coetanei.E la scola, e poi un'altra e un'altra. Tre bicchierini per un ragazzino di 17 anni quasi astemio fanno il resto. Il giorvane stramazzsa in coma etilico.

Ma, ci domandiamo, il tiolare del Bar non si chiede "Ma chi beve vodka a quest'ora ? " Chi la serve al tavolo, non si rende conto del pericolo? E non sarebbe meglio, vivaddio che la legge proibisse di servire superalcoolici a dei pulcini che hanno l'aspetto riconoscibile dei bulletti ? Sono minorenni ecchecavolo ! Intervenga chi può, affinché questi episodi non abbiano a ripetersi . Anche questi eventi, sono la vergogna di un Paese.

E' inaccettabile che ci siano individui che prosperano avvelenando il prossimo. Togliere la licenza a certi esercizi commerciali è forse un modo per scoraggiare altri dal seguire la medesima strada. Purtroppo ciò non cancellarà la scia di morte già tracciata, anche in termini di incidenti stradali conseguenti al consumo di alcool.
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