mercoledì 7 aprile 2010

Ad un ragazzo insicuro.

Bresciaoggi del 27 maggio 2010
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Oggi vorrei affrontare con te il difficile approfondimento sull'autostima. Ritengo che il primo dovere verso noi stessi sia quello di saperci guardare con serena obiettività.

Ti propongo, quindi, un esperimento esemplificativo:

vorrei collocarti davanti ad un ipotetico specchio per esortarti ad osservare con occhio critico anche i dettagli dell’invisibile e ti dico semplicemente "guardati!"

Hai intelligenza, grinta, capacità d'impegno, sensibilità ma, se non ti basta...confrontati con la variegata umanità: quante volte hai trovato nei tuoi simili (e in quale percentuale)la tua stessa disponibilità? Ti sarà certamente capitato di trovarti a stretto contatto con l'invidia e la meschinità più inaspettata e imprevedibile! Per contro, avrai avuto (inattese) anche tante belle dimostrazioni di bellezza interiore ma...tra le une e le altre avrai notato che la sproporzione è altissima. E ti sarà quindi facile assegnarti il ruolo che ti compete in virtù dei tuoi meriti.

Il tuo dovere rimane quello di prenderne atto evitando di assegnare ad altri posizioni privilegiate. Perchè tu sei tu, unico, irripetibile e dovrai soltanto fare buon uso dei talenti che ti sono stati dati in sorte. La fiducia hai diritto di averla verso te stesso perché alcuni dei tuoi meriti sono ormai palesi.

Un solo suggerimento, é forse perennemente utile :

nell’imprescindibile corredo dei verdi anni hai certamente sperimentato irruenze, slanci, errori, ma avviandoti verso la maturità dovrai arricchire il tuo bagaglio interiore del pregevolissimo dono della cautela per ricordare che - nei contatti con gli altri - la fiducia "istintiva" è gemella della cieca credulità. La cautela farà da scudo alle delusioni. Poi a testa alta e con lo sguardo attento, potrai dare il meglio di te.

mi ascolterai ? Renata

4 commenti:

riri ha detto...

Mia cara muccina sono consigli molto utili e possono applicarsi un pò a tutti quelli che in virtù di non so quale meccanismo pensano sempre che gli altri siano migliori, metaforicamente parlando. Difficile aggiungere altro ad una lettera così ricca di stimoli e consigli, ne farò tesoro anch'io.
Baci

Renata ha detto...

RIRI sa da sempre quanto amore nutro per i giovani .Per i nipotini miei e di tutti. Sono loro il domani. Grazie RIRI. Ti abbraccio
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Brava PAOLA . Un buon insegnante resta accanto durante tutto il percorso. Un abbraccio stritolante. renata

Romano ha detto...

Sarebbe un consiglio da seguire.

Renata ha detto...

ROMANO, sai cosa conforta alla fine ? Che sono molti i genitori e gli insegnanti che seguoso da vicino gli uomini di domani ed è questo che tiene viva la speranza. Buona nanna a te caro Romano.