lunedì 14 marzo 2016

Il mio sogno ad occhi aperti.

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Vorrei poter sussurrare all'orecchio di ognuno :
NON NUOCERE e farai del mondo un Paradiso !


E, ovviamente, vorrei essere ascoltata !
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sabato 12 marzo 2016

Pensierino del mattino

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Sarà perché, a breve l’amica Franca deve sottoporsi ad un intervento chirurgico importante e io le sono vicina col pensiero, sarà perché ci penso spesso o sarà senza motivo, ma oggi i miei pensieri si attardano nel corridoio di un Ospedale qualsiasi  e posano un  fiore su ogni comodino e una carezza su ogni cuscino. Poi, i miei pensieri  tornano a me per aiutarmi a scacciare i flussi negativi e ricordarmi di sorridere e sperare. Sempre e comunque !   
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venerdì 11 marzo 2016

Quel "NO" detto con docezza.

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Giornale di Brescia pag.70 del'11 marzo 2016
Block notes di renata mucci

Ci auguriamo tutti di vedere un mondo migliore e trascuriamo, a volte inconsapevolmente, la possibilità di contribuire attivamente a all’auspicato miglioramento che avverrà soltanto attraverso la formazione di individui idonei a formare una società nuova. Dal grembo materno, nelle famiglie e poi nelle scuole, si formano gli individui che popoleranno la società di domani, ma spesso, per un malinteso senso d’amore, evitiamo ai nostri figli l’osservanza delle regole e l’accettazione dei divieti a cui dovranno adeguarsi appena lasceranno l’atmosfera ovattata della famiglia. Certamente i NO, sono più formativi di una dannosa condiscendenza genitoriale che, nell’ immediato, gratifica con gli appaganti sorrisi dei nostri rubacuori, ma vale la pena di rinunciarvi considerando la necessità di contribuire al loro bene . Vale quindi la pena di convincerci che una dolce fermezza aiuterà i nostri pargoli ad accettare le regole e consentirà loro di interagire al meglio in ogni contesto proposto dalla società, di cui saranno membri attivi e consapevoli. Escludiamo la rude severità, ma adottiamo la dolce fermezza sussurrata dal vecchio monito che recita : “ Pugno di ferro in guanto di velluto“. Auguri di buon lavoro a tutti i genitori di buona volontà.- remucci@alice.it
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Temi sociali

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Queste immagini sono la vergogna dell'umanità. Continueremo a sciupare ? Continueremo a favorire l'usa e getta, mentre nel mondo, bambini denutriti piangono ? Risapettiamo a natura e i suoi generosio frutti e urliamo la nostra indignazione affinché CHI PUO' intervenga !In attesa CONDIVIDIAMO e inoldiamo facebook di questa immagine chissa che qualcuno ci ascolti CONDIVIDIAMO in massa





mercoledì 9 marzo 2016

Diamo il benvenuto al nuovo giorno !

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Cronologia di un risvegio.

1) Un grazie al nuovo giono e un pensiero bene augurante "ai miei "
2) Coccole chiacchiere affettuose a Ketti
3) stampella alla mano, prova di equilibrio, ma l'anca è dolente. pazienza ! Tachipirina subito.
4) Lento approccio con la normale manutenzione,
5) Frugale colazione ( due noci,tre o quattro mandorle, té e 4 biscotti
6) Due gocce di profumo e un sorriso tutto per voi


Tutto banale e tutto nella norma ??? NO cari amici, se si pensa che qualcosa avrebbe potuto incepparsi e impedirmi questo piacevole contatto col nuovo giorno e con voi ! E quindi, scendiamo in pista, con gioia !
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martedì 8 marzo 2016

Per festeggiare pienamente ................

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8 marzo ! I risultati fin qui raggiunti dalle donne, nella quotidianità e nel sociale, sono offuscati dalla mancanza dell’attesa evoluzione maschile che dovrebbe annientare la violenza sulle donne. Il femminicidio incombe  e sgomenta e, per un futuro migliore sarà opportuno che anche i genitori forniscano esempi di rispetto reciproco e , in particolare, il padre verso la mamma, verso  le donne di famiglia, le colleghe e le donne in generale. 

Occorre che tutti gli uomini esprimano il loro disprezzo verso la violenza, occorre che l’uomo impari a privilegiare l‘amore e Non il possesso. Parliamone in casa, davanti ai nostri ragazzi ! Parliamo di rispetto come valore ineludibile e aiutiamo, con ogni mezzo, la donna a NON  diventare vittima, nel rapporto di coppia. 

Nel contempo, la donna - accolta nell’universo maschile con il dovuto rispetto - NON abbandoni mai la dolcezza, NON dia spazio alla strafottenza e conservi il suo ruolo fondamentale che prevede l‘accoglienza partecipe che è garanzia di sicurezza. Avanti, insieme verso un futuro dignitoso per tutti renata mucci – remucci@alice.il. 
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sabato 5 marzo 2016

Un gradito omaggio

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Luigi Oddone 3 marzo alle ore 22:33

Mi porto avanti per domani, non essendo molto presente.... dedico questi fiori a Renata Mucci Muccina, li ho scelti tra mille questi giacinti per il loro profumo e per il loro colore , allegro e gioioso come è Renata... che sprizza gioia da tutti i pori, pur con la Sua grande saggezza , credo che questi fiori la rappresentino bene..., la dedica vale per il 4/3 , la posteremo poi in alto... , come Renata è in alto nei nostri cuori da sempre e per sempre.



LUIGI ! Ma non lo sai che non si deve far piangere una vecchietta ?. Però, quando sono gocce di dolcissima commozione ben vengano " .Caro Luigi ricevi la mia gratitudine che coinvolge Mariangela , i coniugi Savoca, Giorgio Oggero, Edy Plancion e tutti gli amici del Gruppo che hanno il mio affetto !

martedì 1 marzo 2016

Parole straniere

Giornale di Brescia - 1° marzo 2016
 
Le parole straniere che fanno parte del quotidiano

A proposito della lettera apparsa sul GdB in tema di anglofonia, mi piacerebbe poter esprimere un mio convincimento. È vero che l’impostazione giornalistica indulge nell’uso di termini inglesi che possono suscitare perplessità, ma non condivido l'eccessivo risentimento.

L’uso di espressioni come toilette, boutique, coiffeur, manicure, bouquet (per ricordarne solo alcune), è stato adottato da tempo senza generare fastidi e più recentemente, termini come best seller, beauty center, manager, hostess, killer, top secret, striptease e non so quanti altri sono stati assorbiti senza traumi. Questi termini entrati ormai nel quotidiano, rappresentano a mio avviso un arricchimento per tutti, e sono quelli più recentemente importati che provocano la lamentata sensazione di disagio. E allora! 


Basterà un po’ di pazienza, e nel frattempo mi chiedo prendendo il termine «blister» come lo traduciamo? «Involucro per pastiglie separate l’una dall’altra?». E feeling? Forse è più semplice non ostacolare l’uso di quelle parole straniere che si avviano a diventare di uso spontaneamente quotidiano come è avvenuto per garage, pedicure, cardigan, cabaret, girl, collants, computer, chalet, buffet, spray, relax, barman, mouse e molte altre. Ovviamente nel rispetto dei diversi pareri in merito auspico che gli organi d’informazione si premurino di mettere, all’approccio, il termine italiano a fianco di ogni parola di nuova introduzione, per favorirne l’assorbimento.
Renata Mucci