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venerdì 6 gennaio 2017

Nonne !

Oggi, cogliendo la tristezza di un’anima solitaria ho parafrasato una bella canzone di Zucchero, che è venuta così :
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Nonne, piene di guai
Nonne a un telefono che non suona mai
Nonne In mezzo a una via
Nonne allo sbando senza compagnia
Negli occhi hanno dei consigli
E tanta voglia di carezze
E se hanno fatto molti sbagli
Sono piene di paure

Le vedi camminare sole
Dentro pomeriggi opachi
Senza gioia dentro il cuore

Nonne, Pianeti dispersi
Per tutti i figli così diversi
Nonne, Amiche di sempre
Nonne alla moda, nonne contro corrente...
Negli occhi hanno gli aeroplani
Per volare ad alta quota
Dove si respira l'aria
E la vita non è vuota

Nonne, con i loro guai
Nonne a un telefono che non suona mai

Nonne, In mezzo a una via
Nonne allo sbando senza compagnia.

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giovedì 7 aprile 2016

Il compleanno di mio figlio. sei volte nonno.

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Mio figlio compie oggi 66 anni.e io mi propongo di porgere un vecchio amarcord che ci riguarda entrambi. Auguri Maurissimo ! 


Nel 1947 compivo vent’anni ed ero già sposa. Non ancora maggiorenne, quindi ha dovuto firmare il mio papi che l’ha fatto con un bel groppo in gola e raschiandosi continuamente la gola, a denuncia del suo nervosismo. Sposa a settembre sono andata ad incontrare il mio primo inverno “da signora” con una cappottino di panno nero ,aderente in vita e svasato sul fondo e un paio di scarpine di vernice nera tacco sette (non mi è mai sembrato logico costringere il piede alla posizione verticale) e un cappellino con la mezza veletta - a pois piccolissimi- che copriva fronte e occhi soltanto. Credo di essermi sentita affascinante per la prima e unica volta. E a 23 anni fasciavo per la prima volta il mio Mauro senza rendermi conto che iniziavamo a crescere insieme. Lui era dolce e buono e io, investita del mio ruolo, ero ben decisa a dare importanza ad una certa, anche se blanda, disciplina. Lo baciavo quando dormiva, gli baciavo le manine mentre riposava, lo baciavo sul culetto quando lo cambiavo e lo cospargevo di talco. Le fasce che ancora si usavano, ma solo intorno alla vita a sostenere la schiena, le avevo confezionate personalmente, con un candido, sottile filo lavorato all’uncinetto. Ho partorito in casa con l’aiuto di mia suocera e della Tilde, un’esperta levatrice che per aiutarmi aveva legato due delle fasce all’uncinetto ai due pomoli della testata del letto. Soltanto che quando io mi ci aggrappavo per non urlare… si slegavano e mi lasciavano esausta e senza supporto. Ma infine, dopo 24 ore di faticoso travaglio, prima di udire il pianto del bimbo ho sentito la Tilde che declamava “ Sono le 19,30 del Venerdì Santo dell’anno Santo: ghe nasit en preost” (è nato un prevosto). Con il primo vagito ho sentito che la schiena non mi doleva più e sono scivolata in un sonno ristoratore, profondo e appagato. Sposa e mamma, dopo una guerra infame, credevo di aver visto tutto, credevo che più nulla avrebbe potuto capitare e sconvolgere la mia vita . Credevo di aver visto tutto......lo credevo davvero e, invece, ancora molto dovevo vedere e non sempre consolante !
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martedì 22 marzo 2016

Vite spezzate

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Sorrisi e desideri finti in tragedia:
 vite straordinarie di sette normali ragazze italiane 

1) Serena Saracino  -. Il sogno spezzato della torinese che lavorava per pagarsi gli studi   : diventare  farmacista in ospedale
2) Elisa Valent – a majorette del paesino, innamorata del medioevo  
3) Valentina Gallo  - Aspettava la mamma per mostrarle Barcellona  
4) Elisa Scarascia Mugnozza - In una famiglia di accademici, voleva fare il medico dei poveri  
5) Francesca Bonello - volontaria con il fidanzato per aiutare i bimbi africani  
6) Elena Maestrini  - Studi da manager e cuore nello sport
7) Lucrezia Borghi -  La catechista curiosa del mondo

Si crede che, quando i fiori sono troppo belli, Dio li voglia per sempre nei Giardini del Cielo
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mercoledì 24 febbraio 2016

Dolcemente, amarcord !

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Con gli occhi chiusi e la mente intorpidita avvertivo compiaciuta la carezza lieve e calda del piumone mentre all’orecchio tornava, indimenticata, la voce cantilenante della mia mamma che recitava :

“La mia bella renatina,
quando si alza la mattina,
volge a Dio l’orazione
indi scende a colazione.


Si fa linda, si fa bella,
poi prepara la cartella
ed a scuola s’incammina
la mia bella renatina ! ”

Intanto mi pettinava con cura e terminava sempre con un bacio. Avevo 6 o 7 anni all’epoca e, oggi, a più di ottant’anni di distanza ritorno tra le tua braccia e ti sorrido., Mamma le mie lacrime. sono gocce d'amore !
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lunedì 11 gennaio 2016

Non reprimere la fiducia dei bambini.

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"Non importa quanta dignità tu abbia. Se un bambino ti passa una tazzina vuota, TU DEVI BERE!"

Frase emblematica che porta ad una riflessione imprescindibile : DELUDERE UN BAMBINO, in qualsiasi àmbito, è AZIONE CENSURABILE E DEPLOREVOLE !"
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domenica 22 novembre 2015

Confidenziale .

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Ho deciso ! Voglio far sparire l 'ansia dallo sguardo di mio figlio che si sta preoccupando eccessivamente per me. Il mio Mauro é nonno a sua vota di cinque belle creature alle quali si dedica amorevolmente, ma viene spesso a vedermi, compera per me le cose che mi piacciono, mi telefona spesso e io DEVO ricambiare queste sue attenzioni, restituendogli la serenità. Ma devo, prima, ritroivarla in me perché ultimamente il dolore fisico ha preso i sopravvento . Ma oggi che la sofferenza é sopportabile mi imporrò di dare una diversza espressione allo sguardo e lo accoglierò con un allegro "Ciao Mauro !" che già annunci un po' di ritrovato benessere. Dopo tante corse in Ospedale e a casa....se lo merita. Io conto di riuscirci e voi che dite, ce la farò ?
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domenica 15 novembre 2015

La vita continua.

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Dopo una doccetta tiepida e ristoratrice e un’abbondante spruzzata di talco mentolato ho raggiunto la mia postazione davanti al computer per sentirvi al mio fianco. Oggi Giulia, una della mie pro/nipoti farà la Cresima e la famiglia le si radunerà intorno. Due bisnonne, tre nonni, due genitori, quattro fratelli, cuginetti e zii, tutti festosi e partecipi. La casa è accogliente come lo sono i cuori. Ketti  parteciperà assieme a Pepe il cagnolino di Giulia e a Pedro lo splendido micione di famiglia. In attesa che mio figlio Mauro venga a prendermi per trasferirmi nella bella Chiesa addobbata, penso che tornerò al mio divano, ma continuerò a sorridervi. A più tardi, amici carissimi. A più tardi, con gioia ! 
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venerdì 10 luglio 2015

L'autonomia emotiva é il pass per la conquista della serenità

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Come ogni venerdi il Giornale di Brescia, nella pagina dedicata al benessere ospita il "block noter di renata mucci" Oggi si parla di
Indipendenza emotoiva - Un valore da trasmettere ai nostri figli.
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Se dovessi incominciare oggi il mio percorso di madre, insegnerei DA SUBITO ai miei figli, fin dall'asilo che l'incontro con qualcuno che non merita la nostra considerazione, non deve rovinare la nostra giornata. E nemmeno un momento di essa. Approfitterei di ogni occasione per ricordare loro, che all'asilo incontreranno dei bambini, NON ANGIOLETTI ! E questi bambini si differenziano l'uno dall'altro e se uno di essi ti dirà "Il mio gioco é più bello del tuo !" Se ti scanserà o non vorrà giocare con te o di ogni cosa preciserà "E' mio !" significherà che questo bambino, e lui soltanto, ha problemi E NON TU ! Vorrei togliere dall'animo di mio figlio, motivi di sofferenza ben più gravi e futuri, perché nessuno potrà evitargli l'incontro con l'egoismo, la cattiveria e la meschinità. E vorrei addestrarlo e lasciarsi scivolare addosso tutto questo, impedendo alle situazioni negative di influenzare il suo tempo. Lo aiuterei ad essere benevolo, ma ANCHE selettivo. Lo farei anzitutto con l'esempio, ignorando volutamente le meschinità e attivando l'indifferenza di fronte alle manifestazioni della grettezza e della meschinità umana.Quando ero una giovane mamma, pensavo a tutelare la sua serenità del momento perché, pensavo, ci penserà la vita ad istruirlo in merito. Invece ora lo farei da subito perché io - che l'ho imparato nel percorso - ne ho pagato un prezzo a volte destabilizzante.

sabato 4 luglio 2015

La forza dell'esempio

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Come ogni venerdì - nella pagina dedicata al "benessere" - il Giornale di Brescia, pubblica il BLOCK NOTES curato da renata mucci che oggi dedica un pensiero alla forza dell'esempio :
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Il mio pensiero, con intensa tenerezza va spesso alle giovani mamme che hanno tre le mani gli uomini e le donne che popoleranno il futuro. Possono fare molto le mamme , possibilmente in sintonia con i papà, perché la famiglia é il terreno che accoglie il seme prezioso della vita e lo forgia. Dopo le parole "mamma, papà, pappa" arriva sempre la frase rivelatrice "é mio" che dobbiamo prepararci a contrastare da subito. L'egoismo nasce con noi, ma anche l'imput per favorire il dovere della condivisione nasce in famiglia dove può divenire un piacere gratificante. Quanti compiti hanno i genitori, quante responsabilità ! Forse per alleggerirne il peso, basterà che affidino all'esempio, al buon esempio, il compito di preparare il terreno nel quale i figli si incamminano fiduciosi. Si diceva un tempo che la buona riuscita di un viaggio dipendeva , in parti uguali, tanto dalle briglie quanto dal cavallo a credo che tutti siamo concordi su questo. La famiglia si porge per prima alle percezioni e allo sguardo attento del bimbo che inconsciamente assorbe. Noi genitori non possiamo dimenticare che i bambini ci guardano e, come qualcuno ha detto, con ragione, comunciano con l'amarci, poi ci giudicano e difficilmente ci perdonano. Lo so, è storia vecchia, ma come dicevano già i latini repetita iuvant - ripetere giova ! remucci@alice.it

domenica 14 giugno 2015

L'importanza dei piccoli gesti

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Giornale di Brescia - 12 giugno 2015 block notes

Alle 7,30 di mattina le strade si presentano silenziose e deserte. Anche i parcheggi sono semi vuoti e osservo una signora con due ragazzetti, maschio e femmina che si apprestano a salire sull'unica vettura parcheggiata. La signora toglie dal parabrezza un volantino pubblicitario e lo consegna al maschietto che, di corsa lo deposita negli adiacenti cassonetti. La scena ha tutta l'aria di essere consueta e conferma quanto sia determinante l'insegnamento genitoriale precoce e costante. Tutto si é svolto nel silenzio più assoluto, mai o spalanco la finestra e urlo "Bravo !". Il ragazzo mi guarda e sorride mentre rivolgo un gioioso applauso anche alla signora. La vettura parte col suo bel carico e il mio sorriso si fa evanescente, mentre osservo cartacce e mozziconi sparsi ovunque lungo il marciapiede. C'é anche una bottiglia di plastica vuota che giace contro il conrdolo. Basterebbe offrire alla città il rispetto che le é dovuto per conferirle un aspetto più confortevole. Ed é bastato un buon comportamento messo in atto con naturalezza, a rallegrare il mio giorno, confortandolo ! renata mucci

domenica 7 giugno 2015

I genitori sono i primi educatori !

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E se – invece di imparare a rialzarti dopo la caduta – tu imparassi a non cadere ?! Voglio dire che forse è meglio impegnare tutte le forze per restare in piedi, per non lasciarsi atterrare . Cioè, fare in modo che il dolore NON ci trovi impreparati, che ci scopra meno creduloni, meno illusi e più temprati. Forse è sbagliato entrare nel mondo a passo di danza, con l’atteggiamento di Alice nel Paese delle meraviglie. Forse è meglio mettere in bilancio anche l’eventuale sconfitta. In proposito ricordo mio padre che, quando mi vedeva piangere per le piccole, insignificanti disavventure mi diceva : “ Si, si, piangi tesoro, ma ricorda che queste sono “lacrime dolci”. Ti insegnerà la vita che esistono, invece, le “lacrime amare”, quelle provocate dal dolore vero, spesso inevitabile !” E mi insegnava così a mettere in conto il peso di avversità che fanno parte del bagaglio di tutti. Si, avevi ragione papà e io sono stata avvantaggiata dai tuoi preziosi insegnamenti. Lo riconosco con sentimenti pieni di gratitudine.
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giovedì 21 maggio 2015

Non lasciamoci sporcare dalla meschinità !

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Se dovessi incominciare oggi il mio percorso materno, insegnerei DA SUBITO ai miei figli,fin dall'asilo che "l'incontro con qualcuno che non merita la nostra considerazione", non deve
rovinare la nostra giornata. E nemmeno un momento di essa. Approfitterei di ogni occasione per ricordare loro, che all'asilo incontreranno dei bambini, NON ANGIOLETTI ! E questi bambini si differenziano l'uno dall'altro e se uno di essi ti dirà "Il mio gioco é più bello del tuo !" Se ti scanserà o non vorrà giocare con te o di ogni cosa preciserà "E' mio !" significherà che questo bambino, e lui soltanto, ha dei problemi E NON TU !
Vorrei togliere dall'animo di mio figlio, motivi di sofferenza ben più gravi e future perché nessuno potrà evitargli l'incontro con l'egoismo, la cattiveria e la meschinità. E vorrei addestrarlo e lasciarsi scivolare addosso tutto questo, impedendo alle situazioni negative di influenzare il suo tempo.
Lo aiuterei ad essere benevolo, ma ANCHE selettivo. Lo fare anzitutto con l'esempio, sorridendo di fronte alle manifestazioni della grettezza e della meschinità umana.
Lo farei da subito perché io l'ho imparato nel percorso, ma ne ho pagato un prezzo a volte destabilizzante ! DIFENDIAMO LA NOSTRA SERENITA' !

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sabato 16 maggio 2015

Pensieri urlanti

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 La terra, intesa come territorio nel quale abbiamo il privilegio di vivere, forse non è il Paradiso, ma avrebbe potuto esserlo ! C'erano fiumi limpidi e gogoglianti, mari dai colori smaglianti le cui acque sepevano risanare, boschi e foreste immense. E noi - che riceviamo tutto questo dai nostri genitori -dovremmo ricordare SEMPRE che lo riceviamo in prestito per poi consegnarlo ai nostri figli. Invece, neanche tanto lentamente, abbiamo usato i fiumi come discariche, abbiamo inquinato i mari e disboscato le zone verdeggianti distruggendo risorse immense. E lo sappiamo bene che sradicando alberi (le cui radici danno stabilità al terreno) la terra frana e trascina con sè persone e cose. Abbagliato dal luccichio effeimero del denaro l'Homo Sapiens è diventato incoscente e pericoloso per se stesso e per la natura.

E mi chiedo dove attingo la mia insopprimibile fiducia nel futuro dell'umanità. Forse in me stessa e nelle migliaia di persone come me e negli individui generosi come Gino Strada (che non é il solo) e nei i tanti eroi del quotidiano. Mi danno speranza gli alpini che si sono radunati in questi giorni all'Aquila, la gente operosa che tira avanti sulla strada ancora percorribile dell'onestà; gli insegnanti appassionati e responsabili, i bravi medici, i volontari e infine, lo sguardo limpido dei miei pronipopti e di tutti i bimbi del mondo, per i quali vale ancora la pena di lottare e vincere !

domenica 10 maggio 2015

Dal suo seno generoso. abbiamo succhiato la vita

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Festa della mamma. E' giusto, opportuno e gioioso, ribadire oggi il sacro sentimento filiale, ma è DOVEROSO dimostrare sempre l'intensità di un affetto che DOVREBBE diventare più benevolo e indulgente quando le parti si invertono ed é la MAMMA che viene a trovarsi in stato di bisogno e di involontaria, anagrafica fragilità. Una vecchia mamma torna un po' bambina, facciamole una coccola in più, teniamola vicina ! Non aspettiamo che si faccia tardi, perché .,..........



mercoledì 6 maggio 2015

Il ruolo genitoriale !

Il mio pensiero, con intensa tenerezza va alle giovani mamme che hanno tre le mani gli uomini e le donne che popoleranno il futuro. Possono fare molto le mamme , possibilmente in sintonia con i papà perché la famiglia é il terreno che accoglie il seme prezioso della vita e lo forgia. Dopo le parole "mamma, papà, pappa" arriva sempre la frase rivelatrice "é mio" che dobbiamo prepararci a contrastare da subito. L'egoismo nasce con noi, ma anche l'imput per favorire il dovere della condivisione nasce in famiglia dove può divenire un piacere gratificante. Quanti compiti hanno i genitori, quante responsabilità ! Forse per alleggerirne il peso, basterà che affidino all'esempio, al buon esempio, il compito di preparare il terreno nel quale i figli si incamminano fiduciosi. A genitori e figli, come sempre : "Buena vida !"

domenica 3 maggio 2015

Essere mamma !

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Mentre LONDRA e il mondo guardano alle doglie di Kate, il mio pensiero va alle mamme che non fanno notizia nel mondo della carta stampata e delle televisioni. Alle mamme splendide e anonime che si apprestano a "tirar su" un figlio con le sole forze dell'amore ! Auguri mamme !


domenica 26 aprile 2015

Figli e genitori

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Non dimentichiamo che i figli ci guardano e cominciamo il loro rapporto con noi AMANDOCI, poi ci osservano e ci giudicano e raramente ci perdonano. Hanno gli occhi spalancati sul mondo e, come spugne ASSORBONO dagli adulti

L'importanza dei piccoli gesti

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Alle 7,30 di questa domenica le strade si presentano silenziose e deserte. Anche i parcheggi sono semi vuoti e osservo una signora con due ragazzetti, maschio e femmina che si apprestano a salire sull'unica vettura parcheggiata, La signora toglie da parabrezza un volantino pubblicitario e lo consegna al maschietto che, di corsa lo deposita negli adiacenti cassonett. Spalanco la finestra e urlo "Bravo !" e il ragazzo mi guarda e sorride mentre rivolgo un gioioso applauso anche alla signora La vettura parte col suo bel carico e il mio sorriso si fa evanescente, mentre osservo cartacce e mozziconi sparsi ovunque lungo il marciapiede. C'é anche una bottiglia di plastica vuota che giace contro il conrdolo.
Basterebbe poco per offrire alla città il rispetto amorevole che le é dovuto. Ed é bastato un buon esempio fornito con naturalezza, a rallegrare il mio giorno, confortandolo !
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domenica 12 aprile 2015

Genitori e figli

Giornale di Brescia del 12 aprile 2015

E’ vero che nessuno può garantire la buona riuscita di un figlio, nemmeno a fronte di un amorevole, rigoroso impegno perché, purtroppo sono imprevedibili alcune reazioni, dovute ad interventi esterni, che concorrono a penalizzare anche genitori meritevoli di stima.
Ma é anche vero siamo costretti ad assistere a comportamenti genitoriali sorprendenti. Infatti, la cronaca si è recentemente occupata di un atteggiamento vergognoso e deprecabile in assoluto, imputabile ad una madre che ha voluto difendere ad oltranza il figlio, davvero indifendibile.
Lo studente di Cuneo, durante una gita - forte della presenza collaborativa di altri quattordici adolescenti - ha preso un ragazzino, l’ha denudato, gli ha rasato i peli, appiccicandogli addosso caramelle e facendo pure il video da spammare all over the world.
Pare che la suddetta genitrice abbia definito “cameratesco scherzo” la palese crudele prevaricazione da attribuire soltanto ad un bullo incarognito e insensibile
Da mamma e nonna mi sarei vergognata e avrei auspicato una giusta punizione per questo ragazzino che probabilmente – senza la connivenza degli altri, altrettanto colpevoli coetanei- si rivelerebbe per quello che è SOLTANTO UN POTENZIALE VIGLIACCO. -

mercoledì 18 marzo 2015

Al mi babbo.

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Il mio pensiero  è di ogni giorno caro papà !
Spesso ti ho contestato e mi sono mostrata insofferente ai consigli, alle direttive, agli indirizzi, a quelle che consideravo costrizioni ma quando tutto è entrato a far parte del bagaglio dei ricordi ti ho ritrovato dentro di me, a modulare i miei comportamenti verso mio figlio. E ne sono fiera.

Oggi -a inumidire il mio sguardo - è il ricordo di te che con l’affetto nello sguardo, ad ogni marachella, mi dicevi “quando tu sei grulla, figlia mia” Con la tua ironia di toscano DOC mi hai trasmesso la capacità di sorridere delle asperità che ancora connotano il mio carattere e parlando di me dicevi “la mi muccina” con una tenerezza che non ho mai più ritrovato.

Mi basta pensare a te, per avere la certezza che, se qualcosa di bono è rimasto in questa muccina che porta i segni evidenti di un travagliato percorso, lo devo in modo significativo “al mi babbo !” E spero che tu voglia ripetermi le parole che hai pronunciato nel momento del commiato : “ Non ho combinato nulla di speciale nella vita, me te, tu mi sei venuta proprio benino ! e te tu lascerai qualxosa di buono dietro di te." Non lo sa papà, ma ti giuro che ho tentato. Ho tentato sempre. muccina
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