lunedì 16 settembre 2013

L'autunno, di sera.

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Sapete cosa mi affascina di queste sere precoci ? Il desiderio di accoccolarmi tra le coltri! Da mesi eravamo abituati a sdraiarci sopra le lenzuola, sempre imperlati da un lieve sudore, ad affrontare notti che pareva non finissero mai.

Adesso, la carezza lieve della coperta leggera fa, del nostro letto il tepido nido, il rifugio piacevolissimo che rende breve la notte. 
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venerdì 13 settembre 2013

Mancanza di tutela in facebook

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Inoltrata a numerosi quotidiani :

Egregio Direttore, chiedo accoglienza in questo spazio autorevole e molto seguito, perché mi trovo nell'impossibilità di ottenere da un social network grande ed economicamente potente come Facebook, il semplice diritto ad essere ascoltata e tutelata a fronte del reato di sostituzione di persona .
La mia pagina in facebook è molto frequentata e questo ha invogliato un individuo disonesto a clonare (nel luglio di quest’anno) la mia pagina con finalità evidentemente truffaldine. Stupisce il fatto che - anche in presenza di una denuncia alla Polizia Postale –corredata da regolare, circostanziata querela e documentazione - Facebook abbia agito con dannosa superficialità, col risultato di avere dato pieno spazio ad un truffatore e sospeso l'account della persona reale.
Facebok si sta con questo comportando come una istituzione che non deve rispondere a nessuno, nemmeno di un reato per il quale ha ricevuto tutte le documentate informazioni richieste (fotocopie di documenti, numero di telefono ecc. ecc.).
Basita e sgomenta porto a conoscenza quanto sopra, perché non è accettabile che, adempiute le laboriose formalità, non si riesca ad ottenere ascolto. Ringrazio per l’ospitalità

– renata mucci – Brescia
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lunedì 9 settembre 2013

Un URRA' per Ketti

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La mia Ketti, la mia minuscola quattrozampe, ha la stoffa dello 007. Mi fa sentire una sorvegliata speciale, mi segue, si apposta, sorveglia e coglie qualsiasi indizio che la possa coinvolgere. ma non si limita ad intuire, dalle mie mosse, ma anche, dall'espressione del mio viso. Scodinzola se sorrido o canticchio e si blocca se la mia espressione é crucciata. Per lei sono il centro del Mondo.


E Ketti é parte importante della mia quotidianità, ma giuro e confermo che anche voi, carissimi amici, più o meno virtuali siete parte integrante del mio vivere. Che farei, se non potessi condividere con voi, eventi e sensazioni ? ? ? Siele così cari al mio cuore amici carissimi, così tolleranti e gentili ! 
Vi stritolo tutti tra le mie braccia e...vi ringrazio. -------------------
 
 P.S. Qui non compaiono i commenti perché vengono postati, numerosi e graditi nella mia pagina in facebook e io, anche da questa postazione, ringrazio. SMACK ! ---------------------

sabato 7 settembre 2013

Gelidi venti di guerra.

-------------- L’8 settembre 1943 avevo 16 anni e una marea di sogni, cullati tra le bombe di una guerra infame che non favoriva i sogni, ma a 16 anni ci si sente invincibili. E Oltre agli eventi bellici ecco gli italiani allo sbando, timorosi ,tra ordini e contrordini mentre chi doveva tenere saldamente le redini aveva abbandonato le briglie al vento. La mia famiglia era sfollata in una cascina a Bagnolo Mella e quel giorno la mia mamma ha fatto 18 polente con poche patate in umido da offrire a ragazzi in fuga verso le loro case. Cercavano abiti borghesi per non rischiare la vita e noi abbiamo vuotato gli armadi, abbiamo dissetato e nutrito questi nostri militari confusi e impauriti. Dal cielo gli inglesi mitragliavano e bombardavano e al nostro fianco i tedeschi da alleati e nemici diffidenti e pericolosi. Difficile rivivere l’incubo ma altrettanto difficile dimenticare. E l’eco di un urlo riaffiora dall’anima di questa angosciata superstite : “ MA PIU’ GUERRE. MAI PIU’ ! renata mucci – Brescia ----------------- -

mercoledì 4 settembre 2013

A cosa stai pensando ?

------------------ Ecco una domanda densa, quasi intima, piena di dolcezza. Ma davvero, é possibile che a qualcuno interessi cosa sto pensando ? E pure, talvolta, indulgo. fingo di crederlo e lo dico. Come posso, ovviamente perchè i miei cassetti della memoria sono veramente stracolmi. So di essere diventata selettiva, ma c'è ben poco che vorrei eliminare perché amo tutto il mio passato. Amo le lacrime brucianti ,le risate convulse, i momenti belli e quelli dolorosi che - mischiandosi - hanno fatto di me quella che sono. E insisto nel credere che la domanda " a cosa stai pensando ?" sia un dolce, amorosa carezza. Intensissima ! -------------------

venerdì 30 agosto 2013

La guerra di Piero

------- La guerra di Piero di Fabrizio De André Dormi sepolto in un campo di grano Non hai una rosa non hai tulipano Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi, ma solo mille papaveri rossi. Lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati non più i cadaveri dei soldati, portati in braccio dalla corrente. Così dicevi, ed era d’inverno, e come gli altri verso l’inferno te ne vai triste come chi deve e il vento ti sputa in faccia le neve. Fermati Piero, fermati adesso lascia che il vento ti passi un po’ addosso dei morti in battaglia ti porti la voce: “Chi diede la vita ebbe in cambio una croce”. Ma tu non udisti e il tempo passava con le stagioni a passo di giava ed arrivasti a passar la frontiera in un bel giorno di primavera. E mentre marciavi con l’anima in spalle vedesti un uomo in fondo alla valle con il tuo stesso identico umore, ma la divisa di un altro colore. Sparagli Piero, sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra e coprire il suo sangue. E se gli spari in fronte o nel cuore soltanto il tempo avrà per morire ma il tempo a te basterà per vedere vedere gli occhi di un uomo che muore. E mentre gli usi questa premura quello si volta e ti vede la paura ed imbracciata l’artiglieria non ti ricambia la cortesia. Cadesti a terra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che il tempo non ti sarebbe bastato a chieder perdono per ogni peccato. Cadesti a terra, senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che la tua vita finiva in quel giorno ...e non ci sarebbe stato un ritorno. “Ninetta bella...morire di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio Ninetta bella...diritto all’inferno avrei preferito andarci d’inverno!” E mentre il vento stava a sentire dentro le mani stringevi il fucile; dentro la bocca stringevi parole troppo gelate per sciogliersi al sole. Dormi sepolto in un campo di grano non hai una rosa, non hai tulipano che ti fan veglia dall’ombra dei fossi ...ma solo mille papaveri rossi. FABRIZIO DE ANDRE' ----------------------

giovedì 29 agosto 2013

Venti di guerra.

--------------- Qualcuno mi dica che non è vero. Qualcuno si adoperi per trovare vie diplomatiche. Qualcuno faccia scoppiare la pace su questa disastrata umanità. Tutte le stragi, fanno vittime tra civili inermi, e ci ricordano la ferocia, l'insensibilità, l'egoismo di una parte dell'umanità. Io, che sono cresciuta tra le macerie della guerra, ed ho sentito – in tempo di pace - il fragore della bomba in Piazza Loggia, dovrei vivere nel rancore,nella diffidenza..Ma non ci riesco, guardo un'Ambulanza sulla quale operano i volontari, penso a Gino Strada, cerco e trovo bontà tra gli eroi del quotidiano e...confesso :”per vivere devo poter sperare”. Qualcuno aiuti il Mondo a rispettare la vita, e non sorridete di queste mie parole ! Si tratta soltanto un di un’ accorata preghiera. E la preghiera di una persona che non ha, ovviamente, paura par sé, ma piange per l’intera umanità incolpevole. ------------

lunedì 26 agosto 2013

Fine agosto.

------------- Qui,al mattino, or si gode un bel freschino. e la mia voglia di fare,improvvisa ecco riappare. Mi farò una bellA doccia e assaporerò ogni goccia poi,a Ketti farò il bagno ed ignorerò il suo lagno. E,visto il cielo nuvoloso,sarà il giorno più operoso ne vedrò presto gli effetti riordinando i mei cassetti. E se qualcosa di invitante , mi riapparirà davante lo riporterò alla luce e poi, gli ridarò gran voce Poi, coraggio mi farò e so che a voi lo porgerò ma ritroverò la lena sol...se ne varrà la pena Son pensieri anche di ieri che ritrovo ancora veri se mi faranno palpitare...ve li vorrò regalare. Quindi : a presto amici. --------------