domenica 31 agosto 2008

Una splendida favola vera !

-----------------------------------------------
Premessa.(collaborazione tra bloggers) Il racconto che segue é giunto all’amico SALVO che – attualmente impegnato in altre imprese -l’ha inoltrato a Stella e a me. L’abbiamo ritenuto meritevole di divulgazione e Stella ha ceduto a me il piacere della pubblicazione. Se lo apprezzerete il plauso sarà comunque tutto e soltanto per l’anonimo autore. Salvo, Stella e Renata sono soltanto i gioiosi pony/express che ve l’hanno recapitato. Buona lettura. r.m.
-----------------------------------------------
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano da tempo la stessa stanza d'ospedale.
Ad uno dei due - che aveva il letto vicino all’unica finestra della stanza - era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio. L'altro, invece, era costretto a restare sempre disteso nel suo letto.

Col tempo, i due fecero amicizia e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro,del trascorso servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.

Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.

Dall’altro letto, l’infermo, cominciò a vivere in attesa di quelle ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno.

La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre ed i cigni giocavano nell'acqua, i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo e i giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città che si intravedeva in lontananza.

Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto nei minimi dettagli, l'altro chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l’ amico descrisse perfino una parata che stava passando. L'altro si meravigliò di non riuscire a sentire la banda, pensò ad un calo dell’udito e subito si consolò perché poteva almeno vederla con gli occhi della mente, così come l'uomo alla finestra gliela descriveva.

Passarono giorni e settimane. Un brutto giorno l'infermiera di turno portò loro l'acqua per l’igiene del mattino, ma trovò il corpo senza vita del paziente vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.

L'infermiera, diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo e l'altro si affrettò a chiedere di essere trasferito nel letto dell’amico. Voleva prendere posto accanto a quella finestra . L'infermiera lo accontentò prontamente e dopo poco si allontanò.

Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò appoggiandosi faticosamente ad un gomito, ansioso di vedere per la prima volta il mondo esterno. Si girò lentamente e vide che la finestra si affacciava...su un muro bianco ! .

Deluso e stupito chiese poi all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico a descrivere delle cose così meravigliose, ma inesistenti. L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. “ 'Forse, voleva farle coraggio.”' disse.

E forse anche l’uomo cieco aveva provato un'immensa felicità nel rendere felice il suo amico che viveva una situazione già parecchio critica. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità condivisa è raddoppiata.

Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare.

Anche l’oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente. The end

sabato 30 agosto 2008

Luglio 1993.

---------------------------------------------
Nel luglio 1993 ho concluso un lungo iter lavorativo fuori casa ed cominciato a non oppormi più al richiamo dello scrivere. Ma ho voluto anche analizzare l’impulso, porgendo orecchio ad alcuni interrogativi.

Perché scrivere? Qual’ è la pulsione? Senza evitare l’invito all’analisi, all’approfondimento, appago la mia stessa curiosità cercando la risposta che sento latente.

E’ l’inconscio sogno nel cassetto? E’ la risposta alla domanda “cosa avresti voluto fare da grande?” E’ il desiderio di mettere ordine nei pensieri?...... Forse !

E pensieri ce ne sono tanti! Accumulati, non analizzati, inopportuni, repressi, inconfessati, sovrapposti, ricorrenti. Pensieri intervallati da ricordi, esperienze, malinconie, ma il desiderio di indulgere alla nostalgia viene spintonato da stimoli più recenti che si propongono con arroganza, forti di un presunto diritto alla priorità.

Alla base però c’è – ovviamente – la facilità del procedere. La motivazione primaria è proprio la fluidità, la piacevolezza, la congenialità che ci pone con gioia davanti al progetto.

Si comincia pregustando il piacere di esprimersi senza essere fuorviati da inopportune interruzioni, assaporando la gioia di coinvolgere che è, infine, l’essenza stessa dell’appagamento. Stimolare e rendere partecipe il lettore affinché condivida l’intensità delle emozioni.

Si insinua poi il desiderio di rivisitare strade abbandonate , rispolverare i ricordi, togliere ragnatele, indulgere alla nostalgia e – anche – puntare i fari su incontri che hanno, in un modo o nell’altro, arricchito il nostro mondo.

Un amico che scrive con piacere mi ha confidato : “Quando mia moglie mi vede immobile, a fissare un punto indefinito, non capisce che...sto lavorando !”

In effetti anch’io realizzo l'impostazione prima di avvicinarmi al computer e quando mi siedo per mettere “nero su bianco” ho la sensazione che qualcuno mi detti “dal di dentro” .
Scrivere è questo e....altro ancora !
--------------------------------------------------
Luglio 2008 - a distanza di anni, posso forse rispondere ai miei inziali interrogativi. Perché respiro ? Per vivere ! Perché scrivo ? Per la stessa ragione
---------------------------------------------------

giovedì 28 agosto 2008

A 10.630 sconosciuti ....che conosco !

--------------------------------------------------
Il mio blog vagisce nell’etere da appena dieci mesi e già più di diecimila visitatori sono passati a fare un sorriso, al neonato.

Un bel risultato, raggiunto proprio per merito di questo graditissimo flusso di nuovi amici che si sono accostati, si sono allontanati, sono ricomparsi, fino a divenire affettuosi frequentatori abituali.

Formiamo, tutti assieme, un bel campionario di questa umanità che si cerca, che si incontra e si scontra, che comunica con esuberante slancio o che si mette in gioco superando timidezze e ritrosie.

Classe 1927, sono, senz’ombra di dubbio, la decana tra i blogger e sono qui a dimostrare che, rimanere inseriti nella vita è possibile. Unico requisito indispensabile “essere VIVI”.

Il mio approccio al mondo di internet e al blog è stato caratterizzato da una totale disponibilità e i paletti, ben percepibili, sono stati messi soltanto alla volgarità. Un blog pulito che odora di talco.

Abbiamo parlato d’amore, di delusione, di coraggio e di vulnerabilità, di famiglia e di figli, di solitudine, di aspettative, di dolore, di gioia e ci siamo aiutati superare prove anche dure per attraversare il guado, nel fiume della vita....tenendoci per mano.

Avete inserito il peperoncino nella mia quotidianità con nuovi stimoli e qualche sfida. Piano, senza far rumore, vi siete dolcemente inseriti nella mia vita portando ventate di partecipazione, di irruenza, di vivacità. Di gioia.

Vi penso appena sveglia, poi apro la finestra su questo mondo sotto vuoto e vi cerco e – sempre con rinnovato gioioso stupore – vi trovo.

Vi dedico l’ultimo pensiero prima di addormentarmi e vi sorrido appagata. Vi voglio bene ?
Dunque, con alcuni di voi si è instaurato un bel rapporto di stima, con altri siamo ancora a livello curiosità, poi c’è chi ha suscitato la mia ammirazione o l’approvazione incondizionata per l’atteggiamento con il quale affronta le prove che incontra.

Tenerezza, qualche ventata di simpatia e per ognuno, tanta partecipazione. Con alcuni di voi è nata - promettente - l’amicizia. Con il vostro appoggio ho vinto la mia battaglia con l’anagrafe. Mi ritrovo giovane, battagliera, innamorata, insomma ancora donna, matura, ma gagliarda e anomala.

E vi confido un segreto : passeggiando nella vita ho raccolto in un cesto alcune cose. Qualche ricordo, alcune esperienze, qualche lacrima, tante squillanti risate, una scatola piena di tenerezza, un sacchetto di coccole, molta comprensione e tanta partecipazione,un sacchetto serenità, uno di indulgenza, qualche Vaff...(perchè nessuno è perfetto) e tanti generi di conforto che vi porgerò pian, piano, con parsimonia, ma continuamente.

10.630 ! ! ma tranquilli ! Ce n’è per tutti !

Col megafono a tutto volume urlo : Grazie eeeeeeeeeee! r.m.
---------------------------------------------------------
P.S. Tra i commenti il caro amico Mastermax ha messo affettuosamente l'accento sul "conflitto d'interessi" che disturba la mia persona. Infatti ho quarant'anni per quanto riflette la partecipazione in qualsiasi settore del vivere e.... il doppio per quanto attiene alla limitazione e all'impedimento all' azione. Ma ho scoperto che davanti al computer, con voi al mio fianco....i miei primi quarant'anni possono ancora esprimersi efficacemente.
----------------------------------------------------------

Settembre è alle porte.

Pubblicato sul Giornale di Brescia il 29 agosto 2008
pubblicato su Bresciaoggi ............ il 3 sett. 2008
------------------------------------------------

Il mese che attiva molti giovani e ravviva noti interessi nelle famiglie è in arrivo. L’atteso evento è prossimo : si riaprono scuole ! Ci vorrà il grembiule e ci sono altre novità, ma alcune delle emozioni che da sempre connotavano la circostanza, appare meno incisiva, più sfumata.

Parlo di curiosità, timore, interesse, speranze, impegno che entravano in campo ancora prima del fatidico richiamo della campanella e facevano da supporto alle indimenticabili emozioni che segnarono la vita di molti.

Per quanto mi è dato cogliere nei discorsi di alcuni docenti, aleggia molta preoccupazione, tanta insicurezza e un grande disagio. Cambiamenti e riforme che non soddisfano producono sconcerto.

Il prestigio di cui godevano gli insegnanti di qualsiasi grado, sembra essere sparito; il rispetto pare oggi un elemento scarsamente presente e il disorientamento impera sovrano.

Se questo avviene tra coloro che si propongono come timonieri di navi che devono affrontare una lunga navigazione, figuriamoci cosa si insinua tra la ciurma!

Ragazzi prevalentemente indifferenti, menefreghismo nemmeno celato, atteggiamenti supponenti e scarso impegno si contrappongono a comportamenti corretti di allievi che vorrebbero trarre dalla frequentazione scolastica, il valido viatico per l’ ingresso nel mondo del lavoro.

Scavando nel mio passato non trovo elementi per supporre che i genitori si fossero schierati dalla parte degli studenti.

Noi ragazzi avevamo torto “a prescindere”e il castigo, più o meno coercitivo non mancava mai. Oggi, i genitori sono quasi sempre pronti a difendere i loro cuccioli senza quasi dar peso alle ragioni del contendere.

Oppure sono diversamente assenti lasciando così ai figli la possibilità di covare rancori e nocive ribellioni. In questo inizio d’anno scolastico le mie parole mirano a incoraggiare Insegnanti Educatori di ogni livello, rinnovando i sensi della stima che meritano.

Ai ragazzi l’ esortazione a dare il meglio! E’ un modo per contribuire a trarre il maggior vantaggio dall’apprendimento. Bel traguardo, non vi pare.? Forza, dai ! La scuola è sempre una grande, meravigliosa opportunità. Tifo per voi ! r.m.
--------------------------------------------------

mercoledì 27 agosto 2008

Non nuoce l'uso, ma l'abuso !

Pubblicato su Bresciaoggi il 17 settembre 2008
-----------------------------------------------
Correva l’anno.........quando Dio disse agli uomini :

“Io posso darvi la possibilità di trovarvi in un posto e – solo poche ore dopo – in un altro distante anche tre o quattrocento chilometri!

Potrete, nella stessa giornata, svegliarvi in una zona di montagna dove la neve cade copiosa e andare a dormire in un posto caldissimo dove alle dieci di sera il sole è ancora alto nel cielo !

Però......voglio in cambio diecimila vite all’anno !

”“NO ! " " NO ! “ risposero gli uomini inorriditi.

Poi.....venne l’automobile ! !
----------------------------------------------------------
di renata, il primo commento

martedì 26 agosto 2008

Premi - cortesie interpersonali.

------------------------------------------------------
La vita, con i suoi percorsi accidentati mi ha insegnato e oserei dire imposto una certa cautela, ma oggi tolgo i freni alla ritrosia e chiamo in causa la vostra comprensione.

Perché ? Perché non so dare risposte ad un quesito che suscita le mie perplessità.

In alcuni blog campeggiano premi di vario genere che rappresentano un riconoscimento ai contenuti. Vengono proposti con simbologie diverse, accattivanti e dimostrative di un sentimento affettuoso che una persona (al massimo due) dedica ad un’altra.

Il premio è generalmente corredato da espressioni di stima che vengono accolte con grati sentimenti e mi piacerebbe conservare la motivazione tra le preziosità che conservo nella mia virtuale cassetta di sicurezza riservandomi la facoltà di non esporre nel Blog, i simboli dei riconoscimenti che mi sono stati assegnati.

Questo, con la certezza che non verrà messo in dubbio il gradimento che mi hanno procurato.

Questa gradita espressione di stima, rappresenta e sostituisce il classico mazzo di fiori che si manda e si riceve con gioia tra persone che, incontrandosi, hanno condiviso interessi, ragioni, sentimenti.

Quello che a me personalmente crea imbarazzo è esporlo e lasciarlo in vista eternamente sul mio blog.
Memore del fatto che perfino i generali espongono le loro medaglie solo nella occasioni ufficiali.

In concreto, mentre il momento dell’assegnazione mi procura gioia, il fatto di esporlo mi crea imbarazzo.

Ecco la domanda : posso accogliere il premio, ma non esporlo ?

Prevedo che la risposta sarà “ Fai pure quello che vuoi!” ma non vorrei che la condiscendenza nascondesse anche un lieve risentimento.

Sentirò con piacere le vostre opinioni in proposito. Renata

P.S. Lascierei il premio allo sviluppo della mente. E' stato il primo ed ha costituito un emozione irripetibile.
----------------------------------------------------

lunedì 25 agosto 2008

Lo stato ansioso.

------------------------------------------------
Lo stato ansioso è un disturbo insidioso, persistente, ossessivo.

Per combatterlo, la scienza ci ha dato ansiolitici e tranquillanti, ma una soltanto è - quasi sempre - la terapia giusta !

Persuadersi pazientemente che il segreto della tranquillità interiore sta nell’accettarsi interamente, accontentandoci di ciò che siamo e di quello che abbiamo.

Ciò non ci autorizza ad indulgere in atteggiamenti rinunciatari, ma ci aiuta a ricordare che “L’anima è come l’acqua del mare. Se è agitata non intravedi cosa c’é in profondità. Quando è calma scorgi anche la più piccola delle sue meraviglie.”

-------------------------------------------------

domenica 24 agosto 2008

Un applauso ai Blog.

-------------------------------------------------
Aprire un blog è riscoprire la vita

Mi sembra di essere tornata nella mia casetta al lago, nel mio giardino. Una panchina, qualche seggiola, il cancellino piccolo...aperto, un giornale sul tavolo assieme agli occhiali e ad un libro. Un vassoio con alcuni bicchieri e l’acqua freschissima, nella bottiglia, all’ombra, sotto il ciliegio.
Qualcuno passa, si ferma saluta, se ne va. Un amico entra, si siede, riposa, ed a lui si unisce qualche altro, passato a curiosare con benevolo interesse. Che c’è di nuovo ?

Questo mondo sotto/vuoto accoglie sfoghi, accarezza malinconie, rasserena, arricchisce la mente. Propone nuovi incontri, mostra mani tese, braccia spalancate, amore, curiosità, interesse, stimoli.

Da dieci mesi soltanto ho aperto questo blog e da dieci mesi, arredo con amore lo spazio che vi riservo.. per renderlo confortevole e mi preparo a rispondere ai richiami.
Toc,toc. Chi bussa alla mia porta ?
Che meraviglioso stupore ritrovarvi ogni giorno, solleciti, gentili, polemici, partecipi, critici, affettuosi.

Chi ha gli occhi umidi dal recente pianto, chi regala un sorriso, chi si impone con un ruggito da leone e si rivela poi con la dolcezza di un tenero micino. Tipologie diverse, solitudini, effervescenze, estrosità, fantasia, pudore.

Sono tentata di scrivere tutti vostri nomi per sorridere ad ognuno di voi e farvi sentire la mia gratitudine.
V.V.B. Siglano così il loro affetto, i giovani, ma io sono la decana tra i blogger e vi dico piano e per intero “ Vi voglio bene”.

Io posso farlo, non ho fretta ! Per arrivare altrove, dove sono diretta.....c’è tempo.

a chi centellina le ultime ore della vacanza,
a chi è in viaggio per il rientro,
a chi è appena tornato ed è ancora sospeso tra sogno e realtà,
a chi attraversa un accidentato percorso,
a chi è pieno di gioia,
a chi è dolcemente innamorato,
a chi cerca l’amore ........
dedico il mio augurio che mi è stato recentemente rivolto da un’ amica calabro-esponola e che mi piace un sacco .

“buena vida! Y alegria para siempre”

Un abbraccio stritolante di quelli dedicati all’entusiasmo e alla gioia.... tutto per voi, da Renata.
-------------------------------------------------