domenica 17 settembre 2017
venerdì 15 settembre 2017
Senza titolo.
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- Brrrr!
E' proprio freschino questo nuovo giorno e - come spesso accade - il
cambiamento è stato repentino. Ma questo non è un lamento, ma una
semplice constatazione..
Modifichiamo l'abbiglliamento e prepariamoci a godere di questa diversa temperatura che ci fa dimenticare il gran caldo davvero debilitante.
Più freschi e pimpanti, accogliamo questo giovane venerdì ! - .
- Buen dia amigos !
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martedì 12 settembre 2017
Benvenuto autunno.
Brescia si è svegliata sotto un bel temporale che ha ulteriormente rinfrescato l'aria.
L'estate è davvero alla nostre spalle, le serate giungono presto e il richiamo alla casa e all'ntimità in famiglia si fa strada con tutta la sua dolcezza..
Tiriamo fuori golfini e giacche e prepariamoci a vivere la nuova atmosfera, anche le stagioni che cambiano hanno il loro fascino..
Buena vida raga'
domenica 10 settembre 2017
Il dolore e la rabbia.
block notes di renata mucci
Giornale di Brescia domenica 10 settembre 2017
IL GIORNALE del 13 sett. 2017
---- Vorrei vedere in piazza l’indignazione delle donne anche a proposito di stupri, mentr mi chiedo il perché di tanto dolore silenzioso che sa di sottomissione. Vorrei in Piazza tutte le associazioni femminili e tutte le donne singolar Post più vecchi mente con largo spazio di accoglienza per gli uomini che volessero unirsi nel dissenso. Anche gli uomini onesti i padri i nonni dovrebbero mobilitarsi in auto alle ragazze, alle donne in generale. Ma non ho visto niente del genere, nemmeno dopo i recenti fatti disgustosi di Rimini. Donne, non rinunciate a difendervi nei modi che avete a disposizione, tra i quali emerge la Piazza. Non permettiamo che le donne vengano continuamente violentate e uccise. Ribelliamoci e chiediamo alla giustizia interventi seri, severi e drastici che mettano paura ai vigliacchi e ai criminali. Questo silenzio mi fa paura e mi parla di una vergognosa rassegnazione del tutto intollerabile. Svegliatevi donne, combattete questa battaglia a difesa dei vostri sacrosanti diritti di libertà. Tutte insieme mostriamo la nostra rabbia e restiamo tenacemente unite. Io, nonna sono pronta a scendere in piazza, con le mie stampelle, con il mio orgoglio ferito. Questi individui devono aver paura del loro agire. Questi maschi violenti devo sentire sulla loro pelle i brividi della paura, devono temere la legge dello Stato e anche quella delle donne e temere una moltitudine non più disposta a soffrire in silenzio e a piangere nell’ombra. So che sentiamo tutte, nella mente, nell'anima e nella bocca il sapore acre di un disprezzo che deve diventare ribellione e sdegno. L’indignazione deve farsi arma e garanzia di difesa.Tutte insieme, appassionatamente. --------------------------------------------
IL GIORNALE del 13 sett. 2017
---- Vorrei vedere in piazza l’indignazione delle donne anche a proposito di stupri, mentr mi chiedo il perché di tanto dolore silenzioso che sa di sottomissione. Vorrei in Piazza tutte le associazioni femminili e tutte le donne singolar Post più vecchi mente con largo spazio di accoglienza per gli uomini che volessero unirsi nel dissenso. Anche gli uomini onesti i padri i nonni dovrebbero mobilitarsi in auto alle ragazze, alle donne in generale. Ma non ho visto niente del genere, nemmeno dopo i recenti fatti disgustosi di Rimini. Donne, non rinunciate a difendervi nei modi che avete a disposizione, tra i quali emerge la Piazza. Non permettiamo che le donne vengano continuamente violentate e uccise. Ribelliamoci e chiediamo alla giustizia interventi seri, severi e drastici che mettano paura ai vigliacchi e ai criminali. Questo silenzio mi fa paura e mi parla di una vergognosa rassegnazione del tutto intollerabile. Svegliatevi donne, combattete questa battaglia a difesa dei vostri sacrosanti diritti di libertà. Tutte insieme mostriamo la nostra rabbia e restiamo tenacemente unite. Io, nonna sono pronta a scendere in piazza, con le mie stampelle, con il mio orgoglio ferito. Questi individui devono aver paura del loro agire. Questi maschi violenti devo sentire sulla loro pelle i brividi della paura, devono temere la legge dello Stato e anche quella delle donne e temere una moltitudine non più disposta a soffrire in silenzio e a piangere nell’ombra. So che sentiamo tutte, nella mente, nell'anima e nella bocca il sapore acre di un disprezzo che deve diventare ribellione e sdegno. L’indignazione deve farsi arma e garanzia di difesa.Tutte insieme, appassionatamente. --------------------------------------------
domenica 3 settembre 2017
Nostalgia dei canti della vendemmia.
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Bloc notes di renata mucci -
Giornale di Brescia domenica 3 settmbre 2017
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Eccolo qui il promettente settembre che – ancora caldo del sole d’agosto – dolcemente ci traghetta verso l’autunno. E con i suoi turgidi grappoli nei filari dei vigneti, il mese vendemmiatore, mite e gioioso, è pronto a mantenere tutte le sue promesse.
Giornale di Brescia domenica 3 settmbre 2017
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Eccolo qui il promettente settembre che – ancora caldo del sole d’agosto – dolcemente ci traghetta verso l’autunno. E con i suoi turgidi grappoli nei filari dei vigneti, il mese vendemmiatore, mite e gioioso, è pronto a mantenere tutte le sue promesse.
E. oggi che la vendemmia impiega operai stagionali tutelati – com’è
giusto - da norme previdenziali, oggi mi chiedo se si sentono ancora i
canti e le risate che hanno connotato per anni le vendemmie che io ben
ricordo. Erano i tempi in cui tutti davano volentieri una mano
scambievolmente di buona lena.
E mentre uomini, donne e ragazzi
si davano da fare nei vigneti, c’era chi sull’aia e nel cortile si
apprestava a rifocillare i lavoratori che rientravano ovviamente
affamati, con le ceste piene di bei grappoli ammassati alla rinfusa.
Nelle famiglie contadine si preparava la polenta sulla quale si
adagiavano le uova al burro cotte nella vasta teglia col buon burro
salato e profumato. Due uova per ognuno e poi pane e salame,
formaggella, acqua freschissima e qualche fiasco di vino e ancora canti e
risate.
Me lo ricordo il carro che i i buoi trascinavano carico
di ceste piene d’uva ed era festa genuina e gioiosa. Per i bambini –
che erano sempre tanti in cascina – era una vittoria salire su quel
carro che rientrava trionfante col suo prezioso carico. Tutti erano
accaldati e felici e si rinfrescavano alla pompa dell'acqua che c'era in
cortile e poi mangiavano di gusto e allegramente.
E non
mancavani frizzi e allegre allusioni. Quanti anni sono passati ?
Sessanta, settanta ? Preistoria quasi, ma com'è bello rivivere quelle
semplici, preziose giornate che ancora ricordo con dolcissima nostalgia. renata mucci - Brescia
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martedì 29 agosto 2017
Ultimo martedì di agosto
giovedì 24 agosto 2017
Lo Stato siamo noi !
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La società che severamente giudichiamo, siamo noi, cara la mia gente !
Ognuno dovrebbe sentire il peso di questa imprescindibile
responsabilità.
Ripeto spesso che siamo tutti gocce di uno
stesso mare e lo riconfermo. Dovremmo proporci orgogliosamente come
membri, appunto di questa società. Comportamenti esemplari dovrebbero
essere abituali e costanti.
Soffermiamo su ciò il nostro riflettere e certamente avremo la società che sognano.
Proviamoci, almeno.
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domenica 20 agosto 2017
Buonweek end
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Il
week end dovrebbe servire a ricaricare il corpo e la mente. Cambiare
attività, dedicarsi ad un hobby, camminare. Tutto serve a rigenerare le
energie.
Approfittate, amici carissimmi di questa opportunità e non sciupatene nemmeno una briciola. Io vi penso con l'affetto di sempre.
muccina
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Approfittate, amici carissimmi di questa opportunità e non sciupatene nemmeno una briciola. Io vi penso con l'affetto di sempre.
muccina
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