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Il pessimista vede difficoltà in ogni opportunità.
L’ ottimista coglie opportunità in ogni difficoltà.
(Wiston Churchill)
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sabato 28 febbraio 2009
giovedì 26 febbraio 2009
Una passeggiata, senza importanza ?
Bresciaoggi/lettere. 05 marzo 2009
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Se viaggiassi, se almeno uscissi spesso, potrei raccontarvi un sacco di cose nuove, potrei divertirmi pregustando la gioia del porgere, invece.....la seggiolina davanti al computer e scorci dalla finestra sono le sole risorse dalle quali attingo. E so bene che non è poco, dovrò sfruttare al meglio queste possibilità.
Oggi mentre questo foglio bianco sembra sfidarmi, distolgo lo sguardo e fisso la tastiera. Rivivo il mio cauto cammino a tappe di questa bella mattinata di sole e subito le dita si muovono veloci cercando di fissare i pensieri.
E provo a raccontare. Ricevo di primo mattino un sms dalla mia gentile edicolante “Va tutto bene ? Sono un po’ in pensiero. A presto. Cristina!” Sorrido commossa e ricevo dalle buone parole di Cristina la carica che mi serviva. Toilette veloce, abbigliamento attento, capelli in ordine, bastoncino alla mano e....via ! Tappa da Cristina che abbandona la plancia di comando nel suo chiosco, esce e mi abbraccia. Due parole gioiose e mi dirigo verso la bancarella di Dante che conosce da anni le mie esigenze in materia di frutta e verdura.
Anche lui mi rimbrotta sorridendo “Perché non ha telefonato? Sa che una corsa da lei é sempre un bel correre” ammicca e io sto al gioco “Lo so, ma i vicini cominciano a malignare. E meglio che ci vediamo così, per un po’” Una risatina. Dante è un bel giovanottone biondo che si è palestrato a furia di scaricare cassette di ogni genere. Buon padre di famiglia e sempre cordialmente disponibile. Faccio la mia spesa, pago,con il solito accordo. Verso l’una mi metterà la spesa nell’ascensore e io la riceverò, senza fatica direttamente al secondo piano. E’ un tesoro e...adora le mie crostate.
In farmacia mi rifiuto di provare la pressione perché c’è ressa e non voglio distogliere il personale da incombenze più pressanti. Dal fornaio poco più avanti vengo accolta dal sorriso e dall’esclamazione “Oh! Renata Ci stavamo chiedendo se ci tradiva !”
Ultima, indispensabile tappa al Bar pasticceria dove, ormai, se manchi devi presentarti con “la giustifica”. Ci conosciamo tutti. Caffè con un cucchiaino di panna freschissima e, riprese le forze...rientro rinfrancata e contenta.
Cose normali, soste necessarie, niente di eclatante, ma nel contempo...niente di banale. Anzi: mi porto a casa i sorrisi che ho ricevuto e so che mi terranno compagnia fino a sera. r.m.
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Oggi mentre questo foglio bianco sembra sfidarmi, distolgo lo sguardo e fisso la tastiera. Rivivo il mio cauto cammino a tappe di questa bella mattinata di sole e subito le dita si muovono veloci cercando di fissare i pensieri.
E provo a raccontare. Ricevo di primo mattino un sms dalla mia gentile edicolante “Va tutto bene ? Sono un po’ in pensiero. A presto. Cristina!” Sorrido commossa e ricevo dalle buone parole di Cristina la carica che mi serviva. Toilette veloce, abbigliamento attento, capelli in ordine, bastoncino alla mano e....via ! Tappa da Cristina che abbandona la plancia di comando nel suo chiosco, esce e mi abbraccia. Due parole gioiose e mi dirigo verso la bancarella di Dante che conosce da anni le mie esigenze in materia di frutta e verdura.
Anche lui mi rimbrotta sorridendo “Perché non ha telefonato? Sa che una corsa da lei é sempre un bel correre” ammicca e io sto al gioco “Lo so, ma i vicini cominciano a malignare. E meglio che ci vediamo così, per un po’” Una risatina. Dante è un bel giovanottone biondo che si è palestrato a furia di scaricare cassette di ogni genere. Buon padre di famiglia e sempre cordialmente disponibile. Faccio la mia spesa, pago,con il solito accordo. Verso l’una mi metterà la spesa nell’ascensore e io la riceverò, senza fatica direttamente al secondo piano. E’ un tesoro e...adora le mie crostate.
In farmacia mi rifiuto di provare la pressione perché c’è ressa e non voglio distogliere il personale da incombenze più pressanti. Dal fornaio poco più avanti vengo accolta dal sorriso e dall’esclamazione “Oh! Renata Ci stavamo chiedendo se ci tradiva !”
Ultima, indispensabile tappa al Bar pasticceria dove, ormai, se manchi devi presentarti con “la giustifica”. Ci conosciamo tutti. Caffè con un cucchiaino di panna freschissima e, riprese le forze...rientro rinfrancata e contenta.
Cose normali, soste necessarie, niente di eclatante, ma nel contempo...niente di banale. Anzi: mi porto a casa i sorrisi che ho ricevuto e so che mi terranno compagnia fino a sera. r.m.
martedì 24 febbraio 2009
Gabriel José Garcia Marquez
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Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno
è stare seduto al suo fianco e sentire che non è con te.
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Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno
è stare seduto al suo fianco e sentire che non è con te.
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domenica 22 febbraio 2009
Il grande fratello : una proposta.
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Finalmente, dalla Casa del Grande Fratello, è stato espulso un ospite per comportamento scorretto. Volutamente, non mi sono addentrata nei particolari ed ho preferito andare a rileggermi un articolo apparso su La Stampa il 24 gennaio c.a. firmato dall’ottimo Massimo Gramellini.
Lo riporto integralmente :
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24 gennaio 2009 - Il grande Gastbello
Avrei una modesta proposta per innalzare il livello delle conversazioni all’interno della casa del Grande Fratello, che quest’anno mi dicono essere particolarmente mortificante. Si tratterebbe di introdurre un oggetto misterioso e credo addirittura vietato in quelle contrade. Un libro. Uno qualsiasi, meglio se non troppo lungo e troppo difficile: lo choc potrebbe rivelarsi eccessivo. «Il Grande Gatsby» andrebbe benissimo. Intanto per il titolo, che in due parole su tre ricorda quello della trasmissione. E poi per la trama: le peripezie di un tipo che diventa ricco con dei traffici illegali allo scopo di riconquistare una bellezza dell’alta società. Verrebbe compresa dai concorrenti senza sforzi di fantasia. Esaurita la comprensibile diffidenza iniziale verso l’intruso, si tratterebbe di prenderlo in mano, con la dovuta cautela, e di leggerne un capitolo al giorno a rotazione. Ogni sera il lettore di turno dovrà riassumere il capitolo al resto della compagnia e, per estensione, alle folle dei fan acquartierate davanti alla tv in ansiosa attesa di una palpata o almeno di un rutto. Non mi sfugge il limite dell’operazione. Maneggiare un capolavoro al di fuori delle apposite gabbie riservate agli intellettuali rischia di provocare effetti indesiderati: una irrorazione sistematica dei cervelli e la scoperta che la letteratura, oltre che un passatempo per asociali, può diventare persino un pretesto di conversazione. Eppure, al posto della Marcuzzi, tenterei l’azzardo lo stesso. Dai. Un capitolo ogni tre rutti mi sembra un compromesso accettabile.
Finalmente, dalla Casa del Grande Fratello, è stato espulso un ospite per comportamento scorretto. Volutamente, non mi sono addentrata nei particolari ed ho preferito andare a rileggermi un articolo apparso su La Stampa il 24 gennaio c.a. firmato dall’ottimo Massimo Gramellini.
Lo riporto integralmente :
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24 gennaio 2009 - Il grande Gastbello
Avrei una modesta proposta per innalzare il livello delle conversazioni all’interno della casa del Grande Fratello, che quest’anno mi dicono essere particolarmente mortificante. Si tratterebbe di introdurre un oggetto misterioso e credo addirittura vietato in quelle contrade. Un libro. Uno qualsiasi, meglio se non troppo lungo e troppo difficile: lo choc potrebbe rivelarsi eccessivo. «Il Grande Gatsby» andrebbe benissimo. Intanto per il titolo, che in due parole su tre ricorda quello della trasmissione. E poi per la trama: le peripezie di un tipo che diventa ricco con dei traffici illegali allo scopo di riconquistare una bellezza dell’alta società. Verrebbe compresa dai concorrenti senza sforzi di fantasia. Esaurita la comprensibile diffidenza iniziale verso l’intruso, si tratterebbe di prenderlo in mano, con la dovuta cautela, e di leggerne un capitolo al giorno a rotazione. Ogni sera il lettore di turno dovrà riassumere il capitolo al resto della compagnia e, per estensione, alle folle dei fan acquartierate davanti alla tv in ansiosa attesa di una palpata o almeno di un rutto. Non mi sfugge il limite dell’operazione. Maneggiare un capolavoro al di fuori delle apposite gabbie riservate agli intellettuali rischia di provocare effetti indesiderati: una irrorazione sistematica dei cervelli e la scoperta che la letteratura, oltre che un passatempo per asociali, può diventare persino un pretesto di conversazione. Eppure, al posto della Marcuzzi, tenterei l’azzardo lo stesso. Dai. Un capitolo ogni tre rutti mi sembra un compromesso accettabile.
Massimo Gramellini
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sabato 21 febbraio 2009
Toc, toc !
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Se la rima oggi mi manca /non ammaino tela bianca,
ma mi spremerò il cervello/per cercare un ritornello !
Non rinuncio, non demordo/se ti abbraccio..sei d’accordo?
Qui c'è il sole e in questo giorno,vorrei avervi tutti intorno!
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Se la rima oggi mi manca /non ammaino tela bianca,
ma mi spremerò il cervello/per cercare un ritornello !
Non rinuncio, non demordo/se ti abbraccio..sei d’accordo?
Qui c'è il sole e in questo giorno,vorrei avervi tutti intorno!
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mercoledì 18 febbraio 2009
Confidenziale su sesso e amore.
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Cari amici, credo di avervi detto che, in virtù d’età, sono stata nominata “la decana” nel Forum del Corriere della Sera. Nello specifico, nella rubrica " Questioni d’amore" magistralmente tenuto dalla d.ssa Gianna Schelotto. Bene. Per conoscenza trascrivo ciò che una corrispondente mi scrive.
per la decana
Renata, che una coppia faccia sesso con amore è purtroppo più facile di quanto si creda.Ma non va mica bene!!! Se faccio sesso..in quel momento FACCIO SESSO! L'amore ci deve essere prima e dopo, ma durante deve essere solo SESSO, e questa è la vera difficoltà! un caro saluto
La mia risposta
Cari amici, credo di avervi detto che, in virtù d’età, sono stata nominata “la decana” nel Forum del Corriere della Sera. Nello specifico, nella rubrica " Questioni d’amore" magistralmente tenuto dalla d.ssa Gianna Schelotto. Bene. Per conoscenza trascrivo ciò che una corrispondente mi scrive.
per la decana
Renata, che una coppia faccia sesso con amore è purtroppo più facile di quanto si creda.Ma non va mica bene!!! Se faccio sesso..in quel momento FACCIO SESSO! L'amore ci deve essere prima e dopo, ma durante deve essere solo SESSO, e questa è la vera difficoltà! un caro saluto
La mia risposta
Davvero, pensi che mentre si fa sesso l’amore possa non essere la pulsione determinante ? Non ha mai provato la sensazione che se non fossero quelle mani, quella pelle, quel respiro a sommuovere tutto dentro di te....ti sentiresti gelare? Davvero, non l’hai mai intuito, sognato, provato? Che peccato! . Non chiudere la porta d'accesso al paradiso, il futuro è tuo. Ti abbraccia, la decana
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martedì 17 febbraio 2009
Dialogo !
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Gramellini - La Stampa - 27 gennaio 2009
La prima regola: mettersi nei panni dell’altro.
Il simbolo del «dialogo» non sono due lingue che si parlano addosso come nei talk show, ma due orecchie che ascoltano in silenzio le ragioni della controparte.
Ecco, «silenzio» resta una delle poche parole che si possono ancora adottare con tranquillità, sicuri che nessun politico smania dalla voglia di impossessarsene.
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Gramellini - La Stampa - 27 gennaio 2009
La prima regola: mettersi nei panni dell’altro.
Il simbolo del «dialogo» non sono due lingue che si parlano addosso come nei talk show, ma due orecchie che ascoltano in silenzio le ragioni della controparte.
Ecco, «silenzio» resta una delle poche parole che si possono ancora adottare con tranquillità, sicuri che nessun politico smania dalla voglia di impossessarsene.
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domenica 15 febbraio 2009
La parte più vera di noi.
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Vuoi conoscere veramente una persona ?
Osserva, attentamente, come si comporta con le persone che non le saranno utili. r.m
Vuoi conoscere veramente una persona ?
Osserva, attentamente, come si comporta con le persone che non le saranno utili. r.m
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