venerdì 22 novembre 2013

Mi irrita l'indecisione, anche la mia !

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Ma,
non so,
e poi,
non saprei, 
sarà giusto?
BASTA !
Andiamo avanti e se son rose...pungeranno !
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giovedì 21 novembre 2013

Pensiero al volo !

Ogni giorno è prezioso !
Coonviene farci star dentro il massimo
!
muccina

mercoledì 20 novembre 2013

1) la panchina racconta.

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Bresciaoggi   e La repubblica  20 novembre 2013

Nei pressi della mia abitazione c'è un grande e bel parco e io vado ogni tanto nella caffetteria che è lì, immersa nel verde. Un giorno andrò con la mia Ketti, per cercar di scavare nei ricordi di... una panchina! Penso che abbia molte cose da raccontare. So che mi narrerà di solitudini e di amori in boccio, di stanchezze, di vecchiaie e anche di giovanili stupidità, ma sarà bello ascoltare e... riferirò! Prometto!
 Ed eccomi, intanto con il primo approccio.
La panchina che ho scelto di ascoltare è un po' schiva, un po' in disparte e ancora trattiene il tepore di un giovane corpo che vi ha sostato stanotte. Un corpo rannicchiato, infreddolito, ma ribelle e intenzionato a lottare per conquistare il suo spazio nella vita. E la panchina racconta! 

“Si è accostato ieri sera nel buio con una bottiglia d'acqua tra le mani fredde. Beveva ogni tanto, poi ha tolto da una tasca qualcosa tenuto assieme da una graffetta. La foto di lei, rimasta al Paese con un bimbo tra te braccia. I pensieri del giovane urlavano nell'oscurità «Tornerò a prendervi e vi darò una vita migliore! Lo giuro!». La sua stessa determinazione deve averlo confortato perché si è distesa su di me, ha posto la bottiglia sotto la nuca e si è addormentato profondamente. Ho cullato in suo sonno.”

Accarezzo col pensiero quella panchina che è stata mamma e casa per un giovane straniero che ce la farà! Voglio sperarlo. Noi glielo auguriamo di cuore, E non saremo certamente noi che aggraveremo una situazione già così fortemente compromessa, vero amici?

Una panchina racconta (5)

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E la panchina racconta : Nel buio non riconosco le figure, ma mi par di conoscere la voce dolce di lei. Lui è nuovo al mio ascolto, ma ha una tonalità rassicurante. 

“La mia mamma mi vuole bene e capirà, voglio portarti da le, presto!” 
“NO, no ! parlale tu, prima !”
“Certo amore, lo farò, ma tu devi state tranquilla. Fidati, andrà tutto bene e il nostro bambino sarà accolto con amore. Prometto!”

 Si stringono l’uno all’altra e io ho riconosciuto in lei la  fanciulla moldava, innamorata del suo insegnante d’italiano. La gioia ha pervaso tutte le fibre legnose che mi compongono. Mi piacciono le fiabe a lieto fine 

“ Tu compirai 17 anni il mese prima che nasca il nostro bambino, ma io sono ormai un vero uomo, ho 22 anni e penserò io a voi, amore mio !” 
“Si, ma….” 
“Non ci sono “ma”, amore. Dimmi solo che mi ami e andremo, insieme a conquistare il mondo !” 
“ Si amore mio, ti amo, Ti amo tanto!” 

Li avrei ascoltati per ore, così giovani, così belli, così innamorati ! Li rivedrò in primavera con il loro piccolino nel passeggino e sarà un gran giorno ! Ciao amici, qualche voltala vita sa essere buona ! ……
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martedì 19 novembre 2013

Una panchina racconta (4)

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“Ho ben poco da raccontare perché la pioggia tiene lontani gli amici abituali, ma vi posso raccontare di quando un giorno…anch’io ho pianto. Due giovani donne si sedevano spesso qui, su di me e si raccontavano da straniere, piccole gioie e brucianti dolori. Una sembrava più grande e parlava di due bimbe lontane, affidate alla nonna, e mentre parlava sorrideva perché aveva potuto mandare in Patria , abiti, scarpine e anche soldini. L’altra ascoltava e fremeva perché qualcosa aveva anche lei da raccontare. Il ragazzo che si era offerto di insegnarle la nostra lingua, sembrava interessato a lei che già lo sognava.
”Stai attenta!” le raccomandava l’amica, ma sembrava rassegnata a non essere ascoltata.anche se si ritrovavano spesso in fitto chiacchiericcio.E io ho pianto perché, dopo l’annuncio della gravidanza della più giovane, non le ho più riviste.
Avrà un padre quel nuovo fiore ? Una famiglia ? Ho maledetto la mia impotenza, la mia inamovibilità. Ho pianto di rabbia con lacrime che rincorrevano la fiaba. Forse anche lui l’ama e se fosse vero…tutto si sarebbe risolto perché l’amore rompE argini, abbatte muri, annulla le distanze e io credo nell’amore ! CI CREDO FERMAMENTE ! Chi sa che non possa darvi una buona notizia, al sorgere di un nuovo giorno pieno di sole.
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lunedì 18 novembre 2013

Una panchina racconta.(3)

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Difficile decifrare il suo racconto perché era frammentato da risatine compiaciute, ma il senso è  più o meno questo :

“Lui è arrivato per primo ed io sentivo il battiti forte del suo cuore. Poco dopo, è sbucata fuori lei che arrivando alle sue spalle con le mani gli copri gli occhi “Se sbagli nome ti strozzo!” sussurrò ridendo. Trent’anni in due ? non posso essere precisa, ma di preciso so che era lei a tenere in mano la situazione e infatti si accomodò tra le braccia del ragazzo e gli porse le labbra. Si baciarono a lungo, continuamente, a ripetizione e io sentivo i loro due cuori pulsare insieme. “Mi ami ? “ “Si amore, ti amo !” “Quanto ? “ “Tanto come il mare” “Per sempre ? “ Per sempre !” E si sentiva che erano sinceri. “

E anch'io giurerei che erano sinceri. E voi ? 
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giovedì 14 novembre 2013

Vecchiaia, si può dire. Non è una parolaccia !

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Spesso nel bel mezzo di un0 scambio di opinioni, io mi ritrovo come quando da bambina usavo in cascina la candela per salire nella mia cameretta. Il tenue chiarore illuminava spazi limitati, angolature particolari, ma una chiara visione d’insieme non c’era mai. E, come allora, mi limita il timore di inciampare, di fare un passo falso, di deludere. Ma purtroppo, nella maggioranza dei casi intervengo di getto e senza cautele.

Un esempio ? Recentemente, dissertando sul tema vecchiaia qualcuno afferma “per i maschi la perdita di vitalità e virilità è catastrofica” e io intervengo d’impulso, affermando : “Male, perché in ciò che voi uomini custodite tanto orgogliosamente tra le cosce non c’è la parte migliore di voi e comunque non la più importante”!

Ne consegue qualche reazione stupita e uno dei presenti ricorda che per il giornalista Raffaele Crovi, l’eros è “nutrimento alla vita e all’immaginazione”. Concordo e affermo che l’eros appaga carnalità e sentimento in modo irripetibile e sottovoce ammetto che il solo ricordo ancora m’incanta.

Con la candela in mano, cantavo per farmi coraggio e in questo caso, a mia discolpa affermo che la mia reazione vuole soltanto ricordare che i cicli vitali sono destinati ad esaurirsi e un eccessivo rimpianto disturba gli anni successivi che hanno, tutti, qualcosa da offrire, da cogliere, da assaporare. E se ad affermarlo è un’ impavida ottuagenaria, il concetto può proporsi in una veste accettabile. In concreto, intendo colorare di positività qualsiasi periodo della vita Tutto qui.
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lunedì 11 novembre 2013

Dalla finestra della mia camera.

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Im mezzo alla strada semi deserta un giovanotto corre con atletica falcata e par che voli. Trenta quaranta metri più, avanti da una vettura accostata al marciapiede, scende un ragazza che rimane ferma di fianco al veicolo, aprendo le braccia in un ampio invito e sorride. Lui, lo vedo di spalle, ma so che sorride mentre raggiunge la sua lei e la bacia dolcemente. Poi, si lascia accogliere da quelle braccia avvolgenti e rimane in quell' abbraccio…a lungo.Molto a lungo !

Mi ritraggo per discrezione e prendo tra le braccia la mia Ketti sussurrando : “Hai visto, patatina, com’è bello l’amore ?
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