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lunedì 13 marzo 2017

replay- Tre anni fa

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13 marzo 2014  ·
Queste giornate sono ideali per...pedalare !
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Pedalare serenamente, senza pericoli, per riscoprire la natura e le nostre stesse risorse fisiche, dovrebbe essere possibile a tutti. Si tratta di un’attività non inquinante, ritemprante e anche educativa che, con naturalezza, limita l’uso delle quattro ruote e aiuta a riscoprire il piacere del gioioso faticare.

 E' quindi opportuno spronare e supportare le Autorità Comunali in ogni loro iniziativa che abbia come scopo la viabilità - opportunamente tutelata - delle due ruote.
 

Piste ciclabili ovunque e poi….in sella ragazzi !

Mi auguro che tutto ciò si realizzi e si realizzi a breve, non certo perché desidero percorrere il mio futuro in sella ad un velocipede (;-) ma per offrire al vostro futuro una chance in più. e per voi la speranza dovrebbe diventare una certezza.

Buone pedalate, amici e buena vida.
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domenica 9 ottobre 2016

Per conoscenza

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Un amico mi scrive, tra l'altro : "Hai sempre ragione a invitarmi alla serenità.Ma in quali mani siamo finiti, come Italiani????? Dormi bene......... "

Pur considerando che l'amico Flavio ha ragione di sentrirsi a disagio e molto inquieto. gli ho rivelato la mia tattica di difesa 

"Io mi rassereno guardando anche dalla parte giusta, dove gli eroi del quotidiano si muovono silenziosamente, caparbiamente, generosamente. e riesco a respirare con sollievo. Il Mondo NON è tutto uno schfo, c'è tanta bellezza, intorno a noi. E in essa, io mi rifugio.....per continuare a sperare e NON lasciarmi morire dentro !"

mercoledì 28 ottobre 2015

Mal 'naggia ! o mannaggia come si usa dire.

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Comincio a pensare che qualcuno voglia mettere alla prova il mio conclamato ottimismo, coinvolgendomi in situazioni davvero provocatorie. Ieri mattina, il terzo ricovero in Ospedale, negli ultimi due mesi) tramite ambulanza per un dolore lancinante nella gamba. Radiografie tac escludono fratture importanti, ma il forte dolore – persistente – fa pensare a microfratture. Non possono aiutarmi con antidolorifici perché ,sono scoagulata e in terapia di cumadin. Torno a casa e mi destreggio con la sedia a rotelle, ma il dolore, acutissimo persiste. Una prova durissima, lo ammetto, ma resisto. Unico conforto tachipirina e speranza. Se queste sono nubi, io - aggrappata alla vita, aspetto il sole.
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giovedì 6 agosto 2015

Agosto in città. Amarcord

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Nel parco adiacente alla mia abitazione, mi godo la fresca brezza del mattino ed ho voglia di sorridere al mondo. Nei vialetti qualche solitario passante e, poco distante, un ragazzo di colore approfitta dell’acqua che sgorga da una fontanella, per lavarsi i denti con vigore. Un uomo corpulento e iroso, passando in bicicletta, lo apostrofa con epiteti irripetibili. Mi auguro che il ragazzo non riesca a tradurre il disprezzo del quale é destinatario. Quanta inutile cattiveria, quanto astio offensivo ! E a me, torna in mente una strofa della toccante poesia del Giusti (Sant’Ambrogio) che - parlando degli stranieri costretti sul nostro territorio da eventi bellici - li definiva “povera gente, lontana dai suoi, in un Paese, qui, che gli vuol male”. Quindi, nel constatare che anche eventi squallidi e inconcludenti sono purtroppo ripetitivi, mi accorgo che il mio residuo sorriso è diventato amaro.
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sabato 4 luglio 2015

Felice d'invecchiare !



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Mi è stato chiesto, anche recentemente se – volgendo lo sguardo al passato – vedo qualcosa che non rifarei. E stranamente ho scoperto di non avere rimpianti. Guardo alle pagine dolorose, alle lacrime, agli insulti inferti ai sentimenti, ai graffi rimasti indelebili e riconosco di dovere a questi eventi, il lento positivo cambiamento che mi ha portato al comportamento trasparente e pacato che guida oggi i miei passi. Sono contenta di essere invecchiata, di essere “fuori dalla mischia”, ma di aver conservato l’ interesse per l’altro, per la natura, per l’arte e per la bellezza, ovunque essa sia. E quando sento che riesco a trascinare qualcuno fuori dalle zone d’ombra, con la mia positività, con le  parole che scrivo e che mi rivelano, assaporo il  presente con gioia partecipe. E, al passato rivolgo le parole di una vecchia canzone di Edith Piaf “ Non, rien de rien. Non je ne regrette rien” ( No, niente di niente. No io non rimpiango niente) E guardo avanti !
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martedì 6 gennaio 2015

Il privilegio d'invecchiare !

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Secondo me, la sora X se sta a allargà troppo.Però a me, me pare brutto nun accontentalla. Evvabé, famose avanti con sto replay 

Non temo la vecchiaia ! Forse anche perché mi sono sempre augurata di raggiungerla. E' una fase della vita, non una vergogna e io amerò anche questa stagione, quando arriverà ! Scherzo naturalmente,mi fa tenerezza scoprirmi affaticata senza motivo perché io so bene che il motivo c'è ! E la fatica del vivere che si fa sentire e reclama le sue soste. Soste che mi concedo con sereno compiacimento mentre mi consolo col pensiero di essermele meritate. E' bello saper tirare sempre l’acqua al proprio mulino ! Buenas tarde amigos.
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sabato 5 luglio 2014

Ragazzo fortunato !


di Massimo Gramellini - LA STAMPA
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Ragazzo fortunato

Era proprio bello essere Faletti. La sua apparizione sul pianeta Terra si è rivelata talmente intensa da farci quasi dimenticare quanto sia stata breve. Sapeva cantare, scrivere, comporre, dipingere, recitare. Sapeva persino cucinare: meglio di un concorrente di Masterchef, altroché. Sapeva farci ridere e farci piangere, duplice impresa riservata alle anime elette. 

La vita gli aveva dato tutto, tranne una salute di ferro e il plauso delle facce di bronzo: quell’aristocrazia culturale che per principio disprezza chiunque osi farsi capire dalle persone comuni. Giorgio non si dava mai arie e in certi ambienti di questo strano Paese il talento viene riconosciuto solo a patto che si associ alla spocchia. O alla bara. Adesso, c’è da scommetterci, le sue macchiette di «Drive In» assurgeranno a classici e un produttore si deciderà finalmente a girare il film di «Io uccido», il miglior thriller italiano degli ultimi vent’anni. 

Sì, era proprio bello essere Faletti. Oltre alle miniere di creatività per cui siamo qui a ricordarlo, la vita gli aveva concesso il gioiello più prezioso. Una moglie formidabile, che è stata al suo fianco fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno e lo accudirà nella memoria per sempre. Prima di chiudere gli occhi e partire per la sua trionfale tournée in un mondo meno «cano» di questo, Giorgio le ha preso una mano e se l’è appoggiata sul cuore. Chi di noi non si augurerebbe una simile uscita di scena? M.G.
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venerdì 4 luglio 2014

Filosofia spicciola.

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“ Go mia temp me de malam “  Così nel vernacolo locale si esprimeva la mia nonna e le nonne del tempo. “Non ho tempo io d’ammalarmi !” e tempo ne avevano veramente poco nella nostra bella Italia contadina.

C’erano i bambini e i vecchi da accudire, la casa da tenera in ordine, senza automatismi e senza prodotti sgrassanti e coadiuvanti. C’era soltanto il  così detto “olio di gomito”, il faticare . Cucinare badare all’orto e fare il bucato a mano e rammendare e stirare e dall’alba al tramonto era un continuo darsi da fare e CERTAMENTE le donne del tempo avevano pochissimo tempo da dedicare a se stesse. E anche per gli uomini la fatica e il sudore delle fronte erano predominanti.

E avevano ragione almeno in parte e -  a meno di inevitabili gravi malanni - si dava un passa là alla malinconia alla fatica d’esistere. Non esisteva lo psicologo ( e non se  ne sentiva la mancanza)  e il “darsi da fare” per sé e per gli altri, era veramente valida terapia.

Ma i tempi cambiano e purtroppo senza migliorarci ! Siamo schiavi di un mondo consumistico e contradditorio. E se tornassimo al sempre valido coadiuvare, dare una mano,  guardando  a chi sta peggio di noi ? Anche la condivisione è valida terapia e ci distoglie dalle nostre fisime, dal nostro ego !
Non so se funziona, ma potremmo almeno provarci ! Che ne dite !
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giovedì 11 luglio 2013

La ricetta per la felicità, non esiste.

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Un'amica in cerca di equilibrio e serenità, presumendo che io sia come lei mi vede, mi chiede : "Come posso  diventare come te ! "

Bella domanda, si usa dire quando la risposta è impegnativa.Comunque ci provo :
Senza tanti arzigogoli bisogna guardare la realtà, accettarla, cautelarsi in quanto possibile, moderare l'impulsività, conservando l'ottimismo e la fiducia nell'utilità del nostro contributo, aiutare nei limiti delle proprie possibilità. Non dimenticare, nemmeno per un attimo, che i bambini ci guardano e fornire buoni esempi - che è anche un buon contributo per migliorare il futuro - rispettare l'altro, sorridere alla vita E NON NUOCERE ! E poi...aprire il cuore alla speranza !
Coraggio bella gente.

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venerdì 19 aprile 2013

Lo stimolante mondo dello Psicotaxsi "

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Buongiorno ! Mi porti dove posso rendermi utile ! Non ci vorrà molto.
Non dovrebbe essere insolita la meta che ho scelto. Come ? Dice che la richiedono in pochi ? ma dai, non è vero, é che a volte si preferisce arrivarci con mezzi propri, a piedi, in bicicletta, in treno oppure alla guida di un'ambulanza !"
"Non mi crede ? Ma lei é tropo indaffarato e distratto. Ussignur, si fermi, non si è accorto che  siamo arrivati ? Guardi quel cagnolino che gironzola spaurito, si dev'essere perso. Finirà sotto una vettura, tra l'indifferenza generale. Mi faccia scendere. Presto !"
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lunedì 1 aprile 2013

La testardaggine, é la forza di volonta dell'imbecille !

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Mi è capitato, proprio oggi, di ascoltare una persona che stimo, dibattere un tema con fervore e competenza. L'ho osservata successivamente, mentre ascoltava attentamente gli interventi di due preparatissimi interlocutori e mi ha stupito quando ho chiesto del perché si mostrava assorta e l'ho sentita mormorare :

" Stavo pensando che potrei anche avere torto !"

L'attenta partecipazione a questo episodio tutt'altro che banale. mi ha fatto tornare alla mente un mònito che recita : "Dubitare di sé, è un chiaro segno d'intelligenza."

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martedì 15 maggio 2012

Svegli, ragazzi !

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Com’è tenero  il mattino che si desta pian pianino ! ! Uno sguardo  tutto intorno  con  lo stesso rituale  Poi, lo so non ci fai caso, ma pian piano  i tuoi sensi ad uno ad uno si riattivano e la mente ricomincia…. il suo eterno ravanare.
Ma  nessuno si soffermerà a pensare che, poter ricominciare, è una sfida, un’ occasione, da affrontare con gran grinta, per aver partita vinta ! 
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venerdì 19 agosto 2011

Eroi del percorso quotidiano

La Giornata mondiale umanitaria, celebrata oggi, rappresenta un'opportunità per esprimere il nostro apprezzamento e gratitudine per le donne e gli uomini che lavorano in condizioni difficili e, talvolta, pericolose e che dedicano il loro lavoro e le loro vite al servizio dell'umanità. Gli operatori umanitari, rendono il mondo migliore e colmano il vuoto lasciato da chi dovrebbe “governare il mondo “ !