sabato 7 novembre 2015

E così torno a riveder le stelle !

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Quel dolore lancinante nella gamba,di cui ho già parlato - dopo undici giorni - si sta attenuando e questo mi consente "vedere oltre ". Guardo intorno a me e ritrovo ciò che mi é familiare, con una gioia intensa e trovo la forza di ringraziare il mio angelo. Da due mesi a questa parte il mio angelo si é materializzato nella figura di una cara amica che occupa l'appartamento adiacente al mio. E' una giovane, gentile signora che mi sta offrendo il suo affetto, più che parentale. Ha le chiavi di casa mia e va e viene portandomi il suo sorriso di prima mattina e frequentemente durante il giorno. Ha meno della metà dei miei anni, ed ha una sensibilità rara che conferma il mio credo ! La bontà esiste, silenziosa e solerte. Non vi dirò il suo nome, ma vi parlerò ancora di lei che ha il potere di darmi un po' di quotidiana gioia. Ieri ha portato a spasso la Ketti, che é feice di seguirla. Questa mattina voglio darle io, per prima. il buongiorno.Ciao tesoro e....GRAZIE !
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venerdì 6 novembre 2015

La guerra di Piero.



Al termine della Festa delle Forze Armate del 4 novembre mi piace ricordare la guerra di Piero - Fabrizio de André
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Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossima sono mille papaveri rossi
Lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente


Così dicevi ed era d'inverno e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve il vento ti sputa in faccia la neve
Fermati Piero, fermati adesso lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce chi diede la vita ebbe in cambio una croce


Ma tu non lo udisti e il tempo passava con le stagioni a passo di java
ed arrivasti a varcar la frontiera in un bel giorno di primavera
E mentre marciavi con l'anima in spalle vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di una altro colore


Sparagli Piero, sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue
E se gli spari in fronte o nel cuore soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a te resterà di vedere vedere gli occhi di un uomo che muore


E mentre gli usi questa premura quello si volta, ti vede e ha paura
ed imbracciata l'artiglieria non ti ricambia la cortesia
Cadesti in terra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato a chieder perdono per ogni peccato


Cadesti in terra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno e non ci sarebbe stato ritorno
Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno avrei preferito andarci in inverno 


E mentre il grano ti stava a sentire dentro alle mani stringevi il fucile
dentro alla bocca stringevi parole troppo gelate per sciogliersi al sole
Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi,ma sono mille papaveri rossi
 

giovedì 5 novembre 2015

Come le api al fiore.

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Quando si parla d'amore, le donne a rispondono a frotte ed evocano l'avvicendarsi delle api al fiore. Raramente si affaccia alla ribalta un maschietto. Sarà vero ciò che ho sentito dire in proposito e cioé che "Per la donna. l'amore é la vita e per l'uomo é una parte della vita " ?????
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mercoledì 4 novembre 2015

4 Novembre- festività soppressa Commemorazione inutile ?

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E risuonano nelle mie orecchie le parole sconsolate e tristissime del mi babbo – che la guerra l’aveva combattuta – le pronunciava quasi piangendo : “ Una guerra che abbiamo vinto, che è ha sacrificato migliaia di vite umane, nun la voglio manco commemorare” e non riporto le colorite imprecazioni che seguivano. Non c’è una bandiera, il giorno non è considerato nella sua particolarità. Aveva ragione il mi babbo, aveva proprio ragione, povero papà mio. Una vergogna italiana.

P.S. - Credo che la guerra sia una cosa che rappresenta la più grande vergogna dell'umanità. E penso che il cervello umano debba svilupparsi al punto da rifiutare questo strumento.Gino Strada
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Un pensiero che, vagando, ritorna .

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La donna sicura di sé dovrebbe avere l’intelligente sensibilità di non ostentare questa sua sicurezza. L’aggressività non le si addice perché nell’immaginario maschile è sempre la grazia e la dolcezza a trainare il sentimento.
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martedì 3 novembre 2015

Ritrovarsi

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Mi ripeto, ma sotanto perché ci credo profondamente: "Chi nel percorso di coppia può compiacersi per aver superato crisi anche destabilizzanti SA che – dopo inevitabili scosse di assestamento – ricominciare, può dare ebbrezze inattese e felicità insperate."
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lunedì 2 novembre 2015

Grazie Italia !

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Ottobre si è concluso in un trionfo di colori e in un tripudio di orgogliosa italianità, che EXPO 2015 ha fatto riaffiorare. Gli italiani, estroversi e spesso autolesionisti si sono riuniti in una rassicurante, imprevedibile compostezza, sopportando i disagi, nella consapevolezza di far parte di un evento straordinario e, sorprendentemente disciplinati, si sono inseriti nel contesto eccezionale dell’evento. Si è parlato di un silenzio che aveva il gusto di quell’ emozione che non ha voce. E io -che ho sentito soltanto l’eco di questa circostanza unica e irripetibile- contagiata dal’entusiasmo collettivo, io italianissima e fiera, inneggio alla mia Patria, alla genialità e all’operosità del suo popolo con un riconoscente “GRAZIE ITALIA !”
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domenica 1 novembre 2015

Vi va di cominciare i giorno con una bella poesia ?

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 Quante gocce di rugiada intorno a me,
cerco il sole ma non c'è
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odore della terra odor di grano,
sale adagio verso me.
e la vita nel mio petto batte piano,
respira la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno a ancor piú in là,
sembra quasi un mare l'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo como me:
faccio un passo, lui mi vede, è già
fuggito
Respiro la nebbia, penso a te.
cosa sono adesso non lo so
sono un uomo in cerca di se stesso
sono solo, con il suono del mio passo
Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già:
il giorno come sempre unico sarà...



Mussida e Pagani su testo di Mogol
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