sabato 17 ottobre 2015

ATTENZIONE

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Condivido con piacere, dopo aver inserito nel mio cellulare - sotto la voce ICE (in caso di emergenza) il numero di mio figlio. Trovo che sia importante per chiunque dare la possibilità di contattare persone eventualmente interessa a una qualsiasi emergenza. Fatelo subito, fatelo tutti.- E, por favor, CONDIVIDETE !" Buena vida amigos.
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Spalanchiamo le finestre del cuore !

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Un'occhiata al cielo favorisce il sorriso. Si prospetta una giornata godibile e serena. Che ne dite ragazzi di viverla gustando le sen sazion i che derivano dai sentimenti ? Diamo la stura all'amore, agli affetti alla gioa. Ricordiamo che tutti amiamo la carezza inaspettata, quella che sembr
a essere immotivata e che ha, invece motivazioni profonde. Allora partiamo noi, diamo l'esempio, festeggiamo le emozioni, dimentichiamo le rogne inevitabili e guardiamo al nostro bicchiere mezzo pieno e sorseggiamo la vita. ! Con entusiasmo "BUENA VIDA " raga'' !


venerdì 16 ottobre 2015

Quella carezza che lega due sconosciute.

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Giornale di Brescia di venerdì 16 ott.2015 pag.71
block notes di renata mucci


" E’ vero che gli esami non finiscono mai, come sentenziava il grande Edoardo e io sono sempre più convinta che sia, questa, una grande opportunità. Cambiare panorama di vita, addentrarsi in alcuni spazi in ombra, silenziosi e rivelatori è un’esperienza che fortifica. In un recente soggiorno in Clinica, in un centro di riabilitazione cardiologica, ho guardato in faccia il dolore che stravolge i sogni di persone ancora giovani ed ho ammirato la loro forza. Nel contempo ho apprezzato la professionalità di quegli Angeli silenziosi che si alternano, anche di notte, pronti ad intervenire. Uomini e donne che aggiungono un sorriso e una parola rassicurante ad ogni gesto. Questi soggiorni in ospedale creano amicizie solidali e legami indimenticabili con i compagni di avventura che abbiamo confortato e che ci hanno dato forza. Rivedo Paola, con la sua ampia cicatrice sul petto, giovane bella, sorridente e vulnerabile, che versava lacrime copiose soltanto per una mia carezza. Complicità e affetto si instaurano, indimenticabili ed offrono lezioni di vita che fortificano e ridimensionano sogni e aspettative. Se ne esce, quasi sempre migliori. E non è poco, credetemi !"

giovedì 15 ottobre 2015

Ho voglia di credere

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Ho voglia di fiabe ! Di quele che premiano il buono e puniscono il cattivo. Di favole che esaltano il merito e l'umiltà.. Ho voglia di credere che il bene trionfa, che il volersi bene è naturale e spontaneo, che tutti fanno a gara per favorire i disabili, che i vecchi vengono ascoltati e rispettati, che i bimbi tornano a giocare tra loro sui prati e nei cortili. Ho vogia di cantilene, di dolci filastrocche, di voci che sussurrano, ho voglia di vedere animali che percorrono con noi le strade del mondo. Ho voglia di tutto quello che pare ci sia soltanto nelle fiabe. Ho voglia di pace e di amore.

Repetita iuvant (ripetere giova)

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La cultura fornisce ottime opportunità e ci arricchisce, MA se non è supportata dall’intelligenza e dalla sensibilità, rischia di inaridire e di tradursi in arido nozionismo.. Ho imparato moltissima da persone ignoranti e semi analfabete che mi hanno dato ciò che non avrei potuto apprendere dai libri e altrettanto ho appreso da persone che hanno messo la cultura al servizio dell’anima. L’istruzione proficua è quella che traghetta l’apprendimento nello spazio reale e contemporaneo, e dirotta lo sguardo verso mare cangiante della riflessione. Qualunque opportunità può essere manipolata negativamente o positivamente e anche la cultura è esposta a rischio.
Di ogni vantaggio, l’imperativo è “FARNE BUON USO” !

mercoledì 14 ottobre 2015

Paradisi perduti.

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Non so da che parte cominciare, ma ho fretta di farlo ! Voglio tradurre un sogno in parole leggibili e trascinanti, ma non sarà facile. Il sogno, mi ha catapultata stanotte nella vasta cucina della nostra abitazione al tempo in cui frequentavo le medie. Questo locale era il cuore pulsante nel quale si dipanava a vita della nostra famiglia, con la presenza costante dei nonni paterni che vivevano stabilmente con noi da quando si erano trasferiti dalla toscana per avvicinarsi ai tre figli che vivevano a Brescia con le loro famiglie. Nonno Antonio, autorevole e saggio raccoglieva su vari quaderni, appunti e massime che citava nell’opportuna circostanza. Nonna Luigia, minuta e taciturna, sferruzzava da mattina a sera, confezionando magistralmente guanti e calzini di colori improponibili realizzati con lane di recupero. Il mi babbo che sapeva fare “di tutto” rilegava i libri che compravo usati e mamma stirava sul grande tavolo dove i consultavo curiosa, vocabolari e testi scolastici. E quando mia sorella piangeva, curva sul quaderno di matematica perché non riusciva a risolvere il problema proposto, ecco che nonno Antonio, perentorio declamava “ Cavallo che suda e donna piangolente, non van creduti in niente !” e io gli sorrideva facendo un complice occhiolino. Nonno Antonio aveva un debole per me e sono stata felice di averlo ritrovato stanotte, con la sua toscana ironia, col suo sguardo ironico e un po’ irriverente. In quella cucina, ho ritrovano un po’ dei miei sogni e delle mie speranze di fanciulla. Ed è stato bellissimo.


martedì 13 ottobre 2015

Lei, é la mia Ketti.

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Ci provo,  con caute speranze perché  non sarà possibile descrivere fedelmente ciò che un cane può offrire affettivamente. Ma come ho detto, ci provo. La mia Ketti pesa un chilo e mezzo, capigliatura compresa. E’ biondo/chiara e ha due occhietti vispi e attentissimi a captare sensazioni e mosse, anche impreviste. E’ paziente in maniera commovente e sa aspettare quieta un attimo di attenzione. Quando poi le si dedica l’attesa carezza si offre fiduciosa, pancino all’aria a godere intensamente dell’agognato compenso affettivo. Ketti ha un morbida cuccia accanto al computer e un’altra accanto al mio letto e se nel corso della notte avverte un colpo di tosse o un movimento inconsueto, salta sul letto e si accoccola morbidamente in modo da sentire uno stretto contatto con me . Il suo corpicino caldo, il suo cuoricino che pulsa sono più efficaci del Lexotan. Di giorno mi segue in ogni mossa e sollecita la mia attenzione quando deve “liberarsi” ed essere accompagnata sul terrazzino dove ha i suoi servizi. Ci  facciamo compagni, nella normalità e nella trasgressione, specie quando ci concediamo il bocconcino proibito. Ketti è la mia affettuosa convivente e manifesta una sensibilità sorprendente perché indubbiamente non è solo materia. Nelle varie occasioni manifesta  paura,  si nasconde oppure si offre all’affetto. Ketti è questo e molto altro ancora. In sintesi, lei è
la mia Ketti !

lunedì 12 ottobre 2015

Preveniamo l'obesità

Mentre scendevo delusa, dalla bilancia che denuncia un costante aumento di peso, mi è tornata alla mente un episodio avvenuto tempo fa. Una. graziosa dietologa cinese, a conclusione di un corso di prevenzione dell’obesità, pronunciava con tono suadente e inconfondibilmente straniero, queste parole : “ IMPOLTANTE, mangiale semple, qualche folchettata meno ! “ Ricordo perfettamente, gentile dottoressa ! Ricordo e sorrido sussurrando avvilita “SEMBLA FACILE !”