venerdì 13 marzo 2015
mercoledì 11 marzo 2015
I Figli dei Fiori e i giovani d'oggi.
Giornale di Brescia 15 marzo 2015
-----------------------
Molti ancora ricordano il 1968 che fu l’anno in cui esplose la voglia di libertà assoluta e incondizionata che i giovani di allora hanno trasmesso alla loro prole. E io che ho vissuto l’epoca precedente intrisa di condizionamenti, divieti e costrizioni, ho guardato con favore a quella sollevazione che proponeva diversi e più liberi orizzonti sociali. Ma devo constatare che l’essere passati bruscamente dai troppi NO al troppi SI ha escluso quell’equilibro che avrebbe potuto monitorare il cambiamento e renderlo compatibile con le esigenze di tutti. Si è del tutto cancellato il rispetto dei ruoli che erano alla base dei rapporti tra insegnante e allievo esautorando il maestro o il docente dalla sua posizione di educatore. Se ieri eravamo schiavi dei genitori ci ritroviamo oggi, sempre più spesso, schiavi dei figlie dei loro bisogni e, obiettivamente - anche se non mi sento di dire che “si stava meglio quando si stava peggio”- non mi sento nemmeno di affermare che i risultati possano essere considerati soddisfacenti . In concreto, hanno conservato una rassicurante autorevolezza sia nella famiglia che nella scuola coloro che hanno allentato le briglie continuando però a tenerle saldamente in pugno puntando sui tre valori fondanti che sono RISPETTO, RISPETTO, RISPETTO .
---------------------
-----------------------
Molti ancora ricordano il 1968 che fu l’anno in cui esplose la voglia di libertà assoluta e incondizionata che i giovani di allora hanno trasmesso alla loro prole. E io che ho vissuto l’epoca precedente intrisa di condizionamenti, divieti e costrizioni, ho guardato con favore a quella sollevazione che proponeva diversi e più liberi orizzonti sociali. Ma devo constatare che l’essere passati bruscamente dai troppi NO al troppi SI ha escluso quell’equilibro che avrebbe potuto monitorare il cambiamento e renderlo compatibile con le esigenze di tutti. Si è del tutto cancellato il rispetto dei ruoli che erano alla base dei rapporti tra insegnante e allievo esautorando il maestro o il docente dalla sua posizione di educatore. Se ieri eravamo schiavi dei genitori ci ritroviamo oggi, sempre più spesso, schiavi dei figlie dei loro bisogni e, obiettivamente - anche se non mi sento di dire che “si stava meglio quando si stava peggio”- non mi sento nemmeno di affermare che i risultati possano essere considerati soddisfacenti . In concreto, hanno conservato una rassicurante autorevolezza sia nella famiglia che nella scuola coloro che hanno allentato le briglie continuando però a tenerle saldamente in pugno puntando sui tre valori fondanti che sono RISPETTO, RISPETTO, RISPETTO .
---------------------
lunedì 9 marzo 2015
Impegnamoci a vivere !
E pure, inconsciamente, anche la mia Ketti mi insegna qualcosa! Imparo da lei, guardandola vivere serenamente
i suoi giorni, e ne colgo i motivi e le contraddizioni. Ketti si sveglia felice
di ritrovarmi al suo fianco e si esprime liberamente, senza infingimenti.
Scodinzola, zampetta su di me, si gode le mie carezze e sollecita la mia
attenzione ai suoi bisogni, corre verso il terrazzino dove si libera dei suoi
ingombri e fatto ciò aspetta il compenso (un goccino di latte o altro) e poi
comincia il gioco. Mi offre il suo piccolo peluche o una pallina o il suo osso
di plastica Indovina, da ogni mia mossa quella che sarà la parte che la riguarda.
Accetta i condizionamenti, felice se usciamo e serena se restiamo in casa. Non
arriva ai due chili di peso ma nella sua esigua consistenza alberga l’amore e l’inconscia rassegnazione all’appartenenza.
E sono convinta che il segreto sella sua serenità sia tutto nel non porsi
domande o nel non favorire contorsionismi mentali che non troverebbero risposta.
L’insegnamento ineluidibile e concreto sta
nel fatto che il suo impegno primario E’ VIVERE !
domenica 8 marzo 2015
Onoriamo la donna.
----------------------
Onoriamo la Donna anche con questa dedica che viene attribuita a William Shakespeare .
""Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni,
per la sua intelligenza che avete calpestato, per il suo corpo che avete
sfruttato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che
le avete negato, per la bocca che le avete imbavagliato, per le ali che
le avete tarpato, per tutto questo “In piedi, Signori, davanti a una
Donna !”".
--------------------- sabato 7 marzo 2015
Giorno di vigilia
-----------------------------
E’ bello e mi piace che in questi giorni si pensi più intensamente alla
donna, perché è giusto monitorare costantemente il suo percorso di
vita.
E’ giusto ricordare la prevaricazione che spesso il maschio
esercita su di lei, la violenza alla quale spesso la sottopone ed é
doveroso ricordare la cronaca che costantemente ci ricorda che a
soccombere è sempre lei, la donna.
Non dimentichiamo che é doveroso favorire con ogni mezzo,
l'emancipazione maschile perché é quella la sola strada percorribile
per liberare la donna e favorire la sua giusta collocazione nella
società !
L’8 marzo le è stato dedicato per tributarle ancora e
sempre, il rispetto e la gratitudine che le sono dovuti.E per farlo non
occorre ostentare con gesti o parole, Occorre e basta metterci il cuore
------------------------------
venerdì 6 marzo 2015
Se....
----------------------------
Se tratti i ricchi come i poveri,
Se affronti il mondo senza bugie o inganni,
Se puoi cominciare la giornata senza caffeina,
Se puoi andare avanti senza pillole stimolanti,
Se riesci ad essere festoso ignorando dolori e sofferenze,
Se eviti di lamentarti, annoiando la gente con i tuoi problemi,
Se puoi mangiare lo stesso cibo ogni giorno ed esserne grato,
Se riesci a capire quando le persone che ami sono troppo occupate per darti retta,
Se accetti critiche e rimproveri senza risentirti,
Se ignori la cattiva educazione di un amico ed eviti di correggerlo,
Se sai vincere la tensione senza l'aiuto di un medico,
Se sei capace di rilassarti senza uso di liquori,
Se riesci a dormire senza l'aiuto di farmaci,
Se sei privo di qualsiasi pregiudizio su religione, colore, credo politico,
Allora, sei buono QUASI quanto il tuo cane !
Se tratti i ricchi come i poveri,
Se affronti il mondo senza bugie o inganni,
Se puoi cominciare la giornata senza caffeina,
Se puoi andare avanti senza pillole stimolanti,
Se riesci ad essere festoso ignorando dolori e sofferenze,
Se eviti di lamentarti, annoiando la gente con i tuoi problemi,
Se puoi mangiare lo stesso cibo ogni giorno ed esserne grato,
Se riesci a capire quando le persone che ami sono troppo occupate per darti retta,
Se accetti critiche e rimproveri senza risentirti,
Se ignori la cattiva educazione di un amico ed eviti di correggerlo,
Se sai vincere la tensione senza l'aiuto di un medico,
Se sei capace di rilassarti senza uso di liquori,
Se riesci a dormire senza l'aiuto di farmaci,
Se sei privo di qualsiasi pregiudizio su religione, colore, credo politico,
Allora, sei buono QUASI quanto il tuo cane !
mercoledì 4 marzo 2015
Pardon !
---------------------
Non vorrei mai deludere le aspettative delle persone che amo, degli
amici che mi hanno dato fiducia. Ma è chiaro che se penso di aver
ottenuto stima diventa impegnativo rimanere al livello che mi è stato
attribuito. E, ovviamente vorrei evitare di deludere, vorrei proseguire
il volo in verticale, MA cedimenti improvvisi e vuoti d’aria
interferiscono e intralciano. Ed è a quel punto che spero in quella
comprensione che si traduce in benevola accettazione, spero nel sorriso
di chi mi accetta come sono, che apprezza la spontaneità anche fragile
del mio essere . Tutto questo per dire che vorrei regalarvi sempre
qualcosa di speciale, che vi rellegri il cuore, ma che anche quando non
ci riesco, io ci sono interamente SEMPRE con il mio costante augurio di
BUENA VIDA !
---------------------- martedì 3 marzo 2015
Emozioni !
Giornale di Brescia 9 marzo 2015
------------
------------
Non è vero che i gioni scorrono in maniera monotona. Non é del tutto
vero che le sensazioni personali sono legate alla situazione
atmosferica.
Ci sono sensazioni soggettive inspiegabili che ci
pongono davanti al nuovo giorno. con rinnovato stupore, con gioiose,
timide attese, come quando - da bambini - aspettavamo "la bella cosa " !
E se non succede niente di sorprendente, ci rendiamo conto che "la
bella cosa" é già in noi, nel sorriso che alggia sul nostro volto, nella
nostra gratitudine verso la vita, verso i giorni che scorrono
tutti per noi. Basta percepirli, basta viverli.
E oggi io mi
sento così totalmente appagata che uscirò con la mia Ketti con la sola
presuntuosa speranza che qualcuno sia lieto di incontrarmi. Si, lo so
che é il massimo, ma ogni tanto è bello volare alto !
-----------------
Iscriviti a:
Post (Atom)



