mercoledì 4 settembre 2013
A cosa stai pensando ?
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Ecco una domanda densa, quasi intima, piena di dolcezza. Ma davvero, é possibile che a qualcuno interessi cosa sto pensando ? E pure, talvolta, indulgo. fingo di crederlo e lo dico. Come posso, ovviamente perchè i miei cassetti della memoria sono veramente stracolmi.
So di essere diventata selettiva, ma c'è ben poco che vorrei eliminare perché amo tutto il mio passato. Amo le lacrime brucianti ,le risate convulse, i momenti belli e quelli dolorosi che - mischiandosi - hanno fatto di me quella che sono.
E insisto nel credere che la domanda " a cosa stai pensando ?" sia un dolce, amorosa carezza. Intensissima !
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venerdì 30 agosto 2013
La guerra di Piero
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La guerra di Piero di Fabrizio De André
Dormi sepolto in un campo di grano
Non hai una rosa non hai tulipano
Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi,
ma solo mille papaveri rossi.
Lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati,
portati in braccio dalla corrente.
Così dicevi, ed era d’inverno,
e come gli altri verso l’inferno
te ne vai triste come chi deve
e il vento ti sputa in faccia le neve.
Fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po’ addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce:
“Chi diede la vita ebbe in cambio una croce”.
Ma tu non udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a passar la frontiera
in un bel giorno di primavera.
E mentre marciavi con l’anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
con il tuo stesso identico umore,
ma la divisa di un altro colore.
Sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra e coprire il suo sangue.
E se gli spari in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a te basterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore.
E mentre gli usi questa premura
quello si volta e ti vede la paura
ed imbracciata l’artiglieria
non ti ricambia la cortesia.
Cadesti a terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chieder perdono per ogni peccato.
Cadesti a terra, senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva in quel giorno
...e non ci sarebbe stato un ritorno.
“Ninetta bella...morire di maggio
ci vuole tanto, troppo coraggio
Ninetta bella...diritto all’inferno
avrei preferito andarci d’inverno!”
E mentre il vento stava a sentire
dentro le mani stringevi il fucile;
dentro la bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole.
Dormi sepolto in un campo di grano
non hai una rosa, non hai tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
...ma solo mille papaveri rossi.
FABRIZIO DE ANDRE'
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giovedì 29 agosto 2013
Venti di guerra.
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Qualcuno mi dica che non è vero. Qualcuno si adoperi per trovare vie diplomatiche. Qualcuno faccia scoppiare la pace su questa disastrata umanità. Tutte le stragi, fanno vittime tra civili inermi, e ci ricordano la ferocia, l'insensibilità, l'egoismo di una parte dell'umanità.
Io, che sono cresciuta tra le macerie della guerra, ed ho sentito – in tempo di pace - il fragore della bomba in Piazza Loggia, dovrei vivere nel rancore,nella diffidenza..Ma non ci riesco, guardo un'Ambulanza sulla quale operano i volontari, penso a Gino Strada, cerco e trovo bontà tra gli eroi del quotidiano e...confesso :”per vivere devo poter sperare”.
Qualcuno aiuti il Mondo a rispettare la vita, e non sorridete di queste mie parole ! Si tratta soltanto un di un’ accorata preghiera. E la preghiera di una persona che non ha, ovviamente, paura par sé, ma piange per l’intera umanità incolpevole.
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lunedì 26 agosto 2013
Fine agosto.
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Qui,al mattino, or si gode un bel freschino.
e la mia voglia di fare,improvvisa ecco riappare.
Mi farò una bellA doccia e assaporerò ogni goccia
poi,a Ketti farò il bagno ed ignorerò il suo lagno.
E,visto il cielo nuvoloso,sarà il giorno più operoso
ne vedrò presto gli effetti riordinando i mei cassetti.
E se qualcosa di invitante , mi riapparirà davante
lo riporterò alla luce e poi, gli ridarò gran voce
Poi, coraggio mi farò e so che a voi lo porgerò
ma ritroverò la lena sol...se ne varrà la pena
Son pensieri anche di ieri che ritrovo ancora veri
se mi faranno palpitare...ve li vorrò regalare.
Quindi : a presto amici.
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domenica 25 agosto 2013
Piccole donne.
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Ieri la mia nipote più grande, ormai trentottenne, sposata e con quattro figli, ricordava le sue vacanze nella nostra casetta al lago e nelle sue parole affioravano. chiare, sensazioni dolcissime rimaste indelebili nel suo cuore.
Alla fine di ogni anno scolastico Roberta e la sorella Paola mi raggiungevano a San Felice sul Benaco dove trascorrevano con me le loro giornate libere dagli impegni scolastici e, intanto…piano,piano, sbocciavano alla vita.
Le prime carezze degli sguardi dei compagni di giochi. I primi stupori,le prime tenere sensazioni di un nuovo “potere” latente e ancora inconsapevole.
Federico, che aveva sempre giocato con lei, competitivo e indifferente fino all’estate precedente,la guardò quell'anno in modo diverso e dolcissimo e l’ apostrofò con l’indimenticabile “ Bentornata principessa !”.
Me lo confidò una sera, guardando dal terrazzo le stelle, mentre nei suoi occhi affioravano le prime sensazioni di una chiara, insopprimibile femminilità.
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venerdì 23 agosto 2013
Studia figlio mio !
------------------ “Studia figlio mio, e lavora. Leggi, scrivi, gironzola,ascolta,viaggia, partecipa, sii cauto. Immergiti nella natura, osservala, vivila, godila e rispettala e soprattutto non dare importanza ai soldi, così sarai sempre libero e la vita sarà interamente tua perché non diverrai schiavo della cosa più distruttiva che esista : " IL DENARO !" ------------------
23 agosto 2013
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Che bell'aria frescolina, mi ha svegliata stamattina
la mia Ketti mi sta intorno, e lo farà l'intero giorno.
Io guardo trepida qua e là : NON CI SONO NOVITA'.
Quindi GIORNO ti son grata per la dolce mia nottata
che serena mi ritrova a gustare quest'altra gioia !
Io lo so che questo giorno non farà mai più ritorno
darò un calcio quindi alla noia e lo riempirò di gioia,
Se c'é chi tende la mano, con me non lo farà invano
farò in modo che su ogni viso.trovi posto un bel sorriso.
Solo così, io sull'istante poi mi sentirò importante
per avere senza sforzo, messo al bando ogni rimorso.
Ciao ragà ! Su con la vita, ché la gioia sempre invita.
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giovedì 22 agosto 2013
Assente giustificata.
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La prima carezza del mattino, il primo sorriso, il caffè, sono le dolcissime consuetudini che profumano il giorno, e – per chi ne ha preso l’abitudine - anche i primo accesso in facebook e il contatto con gli amici che hanno cessato, in virtù d’affetto di essere virtuali.
La prima carezza è per la mia Ketti, il primo sorriso accompagna il mio pensiero verso i miei cari e il caffè borbotta quieto nella moka MA, da giorni ormai, face book mi manca per motivi, anche tecnici, indipendenti dalla mia volontà.
E, in attesa che il contatto venga ripristinato VI PENSO ! Vi penso e rimpiango il quotidiano gioioso contatto che, mi auguro possa, a breve, essere ripristinato. In attesa, confermo che “la lontananza spegna le piccole fiamme e ravviva le grandi “.
La fiammella del quotidiano incontrarci è ormai diventata un vigoroso falò che si spegnerà soltanto con il mio respiro.
Hasta luego amigos y que la vida ve suria. SIEMPRE !
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