Trascrivo l’intervento del Dott.M ario Calabresi apparso su
L’Europa ci ha molto deluso in questi giorni, non tanto per le regole non troppo univoche e chiare che vengono richiamate, quanto per l’atteggiamento che ha mostrato verso l’Italia e per aver lasciato che i problemi elettorali di ogni singolo leader prevalessero su qualunque senso comune. Però l’Unione europea non è una bocciofila a cui si restituisce la tessera come gesto di stizza perché non ci hanno dato il campo all’ora che volevamo. E certe uscite avrebbero bisogno di essere un po’ meglio meditate. L’Unione è qualcosa che ha una storia densa, che è nata per rispondere a un esigenza di pace e di collaborazione dopo milioni di morti in due guerre mondiali. E non è nemmeno un bancomat a cui si passa se si ha un bisogno urgente: al di là delle ragioni ideali stiamo in Europa perché è conveniente per ragioni economiche, commerciali e di moneta. La globalizzazione è già qualcosa di complicato, pensare di mettersi di fronte alla Cina o agli Stati Uniti da soli, in uno splendido e stizzito isolamento, mi sembra suicida. Per inciso


