sabato 16 gennaio 2010

Grazie ragazzi !

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Il 14 gennaio del 2010 questo Blog ha compiuto due anni dal suo ingresso in internet e conta - ad oggi - poco più di 45.000 visitatori e 75.000 pagine viste.

L'unica cosa che posso fare è abbracciare tutti gli amici che hanno voluto condividere i miei pensieri e hanno scelto di restarmi accanto in questi due piacevolissimi anni della mia esistenza.

La gratitudine è sincera e la speranza di non deludere in futuro è grande. Col vostro affetto e il mio impegno mi auguro di potervi offrire, ancora a lungo, un sorriso e qualche attimo di riflessione.

Un abbraccio stritolante e affettuosamente grato, dalla vostra "muccina".

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venerdì 15 gennaio 2010

Un sorriso.

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L'amica blogger Manuela (alias manufatto ) indica queste
regolette che mi hanno disegnato sulle labbra....un sorriso :

INFRANGI LE REGOLE.
PERDONA IN FRETTA.
BACIA LENTAMENTE.
AMA VERAMENTE.
RIDI SENZA CONTROLLO
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mercoledì 13 gennaio 2010

Ti ho cercato.

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Mi è stato chiesto di riproporre una riflessione non recente.
Lo faccio, con piacere.
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Ti ho cercato e ti cerco ogni giorno.

- ti ho cercato là dove potevi fermare la mano sacrilega che rendeva parricida un figlio;

- ti ho cercato dove un bimbo indifeso subiva attenzioni indesiderate, sporche, spregevoli;

- ti ho cercato accanto ad un uomo senza braccia che pur nella pienezza della maturità esibiva la sua menomazione mendicando;

- ti ho cercato dove si combatte, dove si soffre, dove si muore, dove si bestemmia, dove si odia, dove corpi a brandelli giacciono incompassionati;

- ti ho cercato dove un vecchio smarrito e fragile veniva sradicato dalla casa, dai ricordi, dagli affetti per essere affidato a mani mercenarie ed estranee;

- ti ho cercato dove una madre piangeva, straziata dalla perdita ingiusta, irreparabile;

ti ho cercato dove regna il sopruso, la violenza, la prevaricazione, la falsità;

- ti ho cercato sgomenta nel reparto oncologico infantile dove bimbi incolpevolmente sofferenti eludono, con l'ingenuità dello sguardo fiducioso la loro tragedia personale.

E mi sono chiesta : Ma dove si posa il tuo sguardo? Dove? Vedi quello che vedo io? Vedi che a quel paradiso che ci è stato dato in sorte, vengono indirizzate ignobili e meschine finalità? Dove sta andando questa umanità composta da eroi, criminali, santi, intrallazzatori, geni, imbecilli, individui mediocri e persone eccezionali?

Quando la ribellione stava per cedere il posto alla sfiducia mi è parso udirti sussurrare: " Ti ho dato il libero arbitrio".

Ho creduto di capire e ho continuato a cercare. Poi, inaspettatamente ...

- ti ho intravisto sull'ambulanza che mi trasportava nell'emergenza ed eri negli occhi amorevoli di una sconosciuta che mi regalava conforto;

- ti ho percepito nella mano che stringendo la mia, mi richiamava alla realtà.

- ti ho trovato nel sorriso di un ragazzo che, in una casa di riposo, regalava gioiosamente il suo tempo a un’ anziana signora.

- ti ho visto a fianco dei City Angels che aggirandosi nella notte soccorrono i miseri e disadattati.

- ti ho incontrato nella generosità di chi si prodiga senza compenso nell'emergenza e nella quotidianità.

- - ti ho rivisto negli occhi di madri coraggiose.

- ti ho riconosciuto nella disponibilità di un amico, nella dedizione di un insegnante, in chi lavora con onestà, in chi si sforza di praticare quotidianamente la tolleranza.

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Dio! Tu sai che la natura umana è debole, che i pensieri fluttuano nell'incertezza, che la fede è privilegio! E' facile dimenticare che il sole sorge ogni giorno anche per noi; è comodo investire altri di responsabilità che ci competono; è confortevole costruire un guscio da cui estromettere il coinvolgimento. Ma finalmente ho imparato che dare spazio alla speranza e risollevarsi dopo essere finiti in ginocchio è possibile ed essenzialmente doveroso. Cercherò quindi di conservare la capacità di spaziare con lo sguardo senza mai dimenticare le inesauribili risorse di cui disponiamo e .......continuerò a cercarti là dove so di trovarti.

lunedì 11 gennaio 2010

Albert Einstein.

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Imparare è un'esperienza,

tutto il resto è solo informazione.

Albert Einstein

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domenica 10 gennaio 2010

Immigrazione.ovvero, niente di nuovo .

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Da La Stampa – lettere – del 09 gennaio 2010

Italiani in Usa: dal disprezzo degli inizi ai vertici di oggi

C aro Direttore, ho appena terminato di leggere il seguente breve testo che vorrei condividere con i lettori del suo giornale.

«Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. «Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali?».

Sembra scritto in questi giorni da qualche leader della destra italiana. E invece no. È un passo tratto dalla relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano relativa agli immigrati italiani negli Usa. È del 1912. Meritevole di meditazione, o no?
-DEO FOGLIAZZA

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venerdì 8 gennaio 2010

Per condividere.

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Dal 30 dicenbre 2009 al 3 c.m. ho trascorso cinque giorni

con febbre a 39° e terapia antibiotica con manifestazioni

collaterali difficili da gestire e sopportare.

Dal 4 gennaio, finalmente, la febbre mi dà tregua.

Ho chiesto ovviamente il silenzio stampa per non gettare

nel panico migliaia e migliaia di fans (;-( ..........ma oggi sto

proprio benino e sento tornare tutti i richiami della vita :

ho fame, desidero farmi un bagno, vestirmi con cura e

aspirare la fragranza del mio profumo, spruzzato sulla pelle.

E’ così bello ! e come diventa facile inventarsi la felicità !

Buena vida amigos !

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mercoledì 6 gennaio 2010

Immobili votati al degrado.

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Osservo frequentemente, con inesprimibile pena, edifici abbandonati inevitabilmente soggetti a quell’ incessante decadimento che deturpa anche l’ambiente circostante, senza che i Comuni o lo Stato possano intervenire per attivare adeguati provvedimenti.

Si tratta, in genere, di proprietà indivise - passate di mano per eredità a persone che non si trovano concordi nella fruizione.

Nel frattempo gli anni scorrono tra riunioni e beghe varie, mentre le proprietà degradano vergognosamente. In altri casi, quando l’erede o gli eredi potrebbero provvedere in tempi brevi…manca semplicemente la volontà di provvedere.

Una legge in merito, ci sarà certamente; vorrei solo sapere se prevede la confisca di quei beni che, nell’arco di un tempo prefissato, non abbiano avuto una manutenzione decorosa o un opportuno utilizzo da parte degli aventi diritto. E, se la legge già esiste, spero possa essere attuata nella sua concretezza.

Sono certa che un periodo di tempo adeguato ( ma ben definito) spronerebbe gli interessati a trovare un accordo tutelando in tal modo la proprietà, nel rispetto anche di coloro che l’hanno lasciata. In fondo…se i proprietari non si rendono disponibili per l’utilizzo, al recupero e nemmeno alla vendita degli immobili, è legittimo che lo stato intervenga (dopo un ragionevole e congruo lasso di tempo) destinando i beni a scopi sociali. Naturalmente questa è soltanto un’ opinione e valutarne i contenuti spetta a chi è competente e preposto. Intanto, continuiamo a sperare !

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domenica 3 gennaio 2010

Ma che bel mestiere, fare il Consigliere !

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Apprendo da un noto quotidiano che in Piemonte: i consiglieri hanno deciso di andarsene a casa con 85mila euro in sacoccia . Che in Puglia i consiglieri intascheranno 80mila euro lasciando il terzo posto alla Lombardia con 68mila euro. I più morigerati sono quelli di Veneto, Emilia Romagna e Calabria, che prendono “solo” 20mila euro. Precisa inoltre, il noto giornalista che "nell’"azienda Consiglio regionale chi decide se concedere il premio non è chi lo paga, ma chi lo riceve...

Procedura davvero indecente E io, cittadina italiana riferendomi a persone che non si vergognano ad attribuirsi dopo soli cinque anni importi superiori a quelli che - solo eccezionalmente -vengono percepiti dai lavoratori italiani dopo 35 anni di lavoro urlo a gran voce il mio personale disgusto e quello degli italiani tutti.

Le ingiustizie sfrontate, palesi, indifferenti alle necessità dei più, provocano reazioni estreme. Lo sappiano i Consiglieri, i Parlamentari e tutti coloro che voglio trarre dalle loro funzioni politiche e sociali compensi offensivi del comune senso del pudore! Serpeggia, intorno a noi un preoccupante disagio, una tracimante insofferenza. che...fa paura. E io, personalmente ho paura di qualsiasi eventuale manifestazione di legittima insorgenza popolare.
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