Bresciaoggi -lettere - 30 ottobre 2009-------------------------------------------------
Dopo una notte inquieta, agitata da mille pensieri, apro gli occhi e accarezzo con lo sguardo i contorni del mio spazio ordinato e rassicurante. Rincuorata, lascio le coltri e sollevando la tapparella m’incanto davanti all’eterno spettacolo di un’ alba che si annuncia sullo sfondo rossastro di un cielo presago di sole.
Ma, improvvisi, si riaffacciano i tanti perché, che hanno disturbato la mia notte. E si ripropone la vicenda del bambino morto per le esalazioni di un braciere che doveva sostituire il calore di cui era stato brutalmente privato. Non era stata pagata la bolletta all’Ente preposto che si è immediatamente avvalso delle facoltà contrattualmente previste.
Ma mi domando perché non vengono allertati i servizi sociali nei casi di morosità, presumibilmente imputabili a scarsa disponibilità di denaro ? Sarebbe bastato un veloce sopraluogo e il successivo attivarsi al fine di evitare la tragedia. Perché non viene seguito questo semplice iter che consentirebbe ai servizi comunali di intervenire? Perché? Si danno sussidi ai drogati e si lascia nell’indigenza ingestibile un bambino che muore nel silenzio?
Si corrispondono compensi esageratamente pingui ai politici che si prendono la libertà di non presenziare a eventi importanti come la votazione di una legge. Si pagano in maniera esagerata i vari Vespa, Santoro, Fazio e altri esponenti dello spettacolo (si parla di un compenso di un milione e seicento euro l’anno per bruno Vespa). Si spendono cifre stratosferiche per interventi in video di personaggi dello spettacolo e poi….lasciamo che si verifichino eventi vergognosi per tutta l’umanità.
Non vorrei sentir dire che parlo di settori del tutto indipendenti, perché in questo mondo disastrato e splendido si deve interagire, si deve porgere ascolto oppure…ammettere che niente si evolve, niente ci esorta a migliorare. E si contrappone così - alla bellezza abbacinante di questo nuovo giorno - la miseria morale di alcuni degli individui che lo popolano e questo non è accettabile ! Alla parte buona della società, che opera senza clamorose discese nelle piazze. con generosità e altruismo affido la mia insopprimibile speranza per il mondo di domani.
Quel mondo che lasceremo ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai bambini di oggi che hanno negli occhi – intatta – “la fiducia”.
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