da Giornale di Brescia (lettere) il 14 febbraio..2009
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Due anni di reclusione e mille euro di multa per aver rubato shampoo e bagnoschiuma alla Upim per un valore di € 66,20. Questa la sentenza contro due marocchine di 24 e 26 anni.
E’ indispensabile pertanto che qualcuno proponga validi deterrenti quali sono le pene immediate, drastiche, senza sconti. Paura, devono avere paura, devono essere terrorizzati come le loro vittime verso le quali non hanno avuto pietà. Concedere attenuanti offende le donne che sono state sopraffatte dalla violenza bestiale del branco.
Una buona legge di tutela dovrebbe prevedere la castrazione chimica. La invoca la società e la chiedono le donne, vittime potenziali del disumano comportamento di chi impedisce una serena gestione dei loro movimenti. E sia chiaro che non si tratta del meschino principio della vendetta. Non si tratta di questo !
Stiamo cercando tutela, sicurezza, ordine. Le bestie feroci non possono circolare tra gente inerme, spaventata, indifesa. E se colpiscono devono essere punite in maniera esemplare. Non credo ci sia altra via d’uscita e prego.
Prego senza enfasi, ma fermamente che tutti scendano in piazza per chiedere al governo, a gran voce la castrazione chimica di questi animali pericolosi per la società, neutralizzando quell’arma impropria con la quale tolgono dignità alle loro incolpevoli vittime.
Gli uomini degni di questo nome e le donne tutte si uniscano e si difendano. Ne hanno diritto per sé,per le loro figlie, per tutto l’universo femminile che reclama tutela e rispetto. r.m.
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