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"Due cose mi hanno sempre sorpreso :
l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini ."
(Tristan Bernard)
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venerdì 8 agosto 2008
giovedì 7 agosto 2008
Filastrocca per me.
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Tra me e l’anagrafe c’é un contenzioso, ma senza indugi mi ribello e oso. Perché manda acciacchi da anni 8O, mentre io me ne sento sol cinquanta ?
Certo – se voglio essere sincera – la sensazione non dura un’ora intera! Mi sveglio la mattina e son pimpante, ma messi i piedi a terra una variante si frappone - con determinazione -tra i miei programmi e la loro attuazione.
Assolto infatti il primo adempimento, ahi! devo già reprimere un lamento. Tutto quello che un giorno mi fu dato- col tempo è ovvio,
si é molto logorato ! Non posso più contar sull’efficienza, devo agire ascoltando la coscienza. “Questo non farlo” “Quello fallo piano” – “Resta più in ozio, siedi sul divano”
Ma è proprio questo il mio tormento, io vorrei correre ancora come il vento. Ma poi rifletto e mi vergogno tanto - pensando, a chi è degno di rimpianto e anzitutto a chi, nel fior degli anni, ha dovuto lasciar gioie ed affanni.
Il mio presente appare ben proposto - dovrò gestirlo..... ho la testa a posto! Mi impegnerò per rimanere a galla- pur se mi duole adesso anche la spalla. Attiverò il coraggio e l’ obiettività, - e poi domani......sarà quel che sarà! r.m.
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Tra me e l’anagrafe c’é un contenzioso, ma senza indugi mi ribello e oso. Perché manda acciacchi da anni 8O, mentre io me ne sento sol cinquanta ?
Certo – se voglio essere sincera – la sensazione non dura un’ora intera! Mi sveglio la mattina e son pimpante, ma messi i piedi a terra una variante si frappone - con determinazione -tra i miei programmi e la loro attuazione.
Assolto infatti il primo adempimento, ahi! devo già reprimere un lamento. Tutto quello che un giorno mi fu dato- col tempo è ovvio,
si é molto logorato ! Non posso più contar sull’efficienza, devo agire ascoltando la coscienza. “Questo non farlo” “Quello fallo piano” – “Resta più in ozio, siedi sul divano”
Ma è proprio questo il mio tormento, io vorrei correre ancora come il vento. Ma poi rifletto e mi vergogno tanto - pensando, a chi è degno di rimpianto e anzitutto a chi, nel fior degli anni, ha dovuto lasciar gioie ed affanni.
Il mio presente appare ben proposto - dovrò gestirlo..... ho la testa a posto! Mi impegnerò per rimanere a galla- pur se mi duole adesso anche la spalla. Attiverò il coraggio e l’ obiettività, - e poi domani......sarà quel che sarà! r.m.
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mercoledì 6 agosto 2008
Striscie pedonali
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Riferisco un fatterello che ha riportato a galla un risentimento – mai sopito – verso la maleducazione e la strafottenza.
Una giovane donna che spinge un passeggino, si destreggia alla meglio per attraversare la strada, ostacolata da una vettura ferma sulle strisce pedonali, accostata al marciapiede.
Prima e dopo le strisce un buon margine avrebbe consentito al veicolo un parcheggio corretto che, invece, non è stato degnato di attenzione. Accanto all’ automobile una signora conversa tranquilla gingillandosi con le chiavi della macchina, indifferente verso le difficoltà altrui.
Una coppia di persone non più giovani è costretta, brontolando, a dirottare il percorso per riportarsi sulle strisce e la destinataria delle lamentele si gira, ascolta, alza le sopracciglia e fa spallucce.
Se la scenetta non offre niente di piacevole, la cosa tristissima è costituita dal fatto che due bimbetti di circa dieci anni, seduti in macchina osservano e ridacchiano divertiti.
Si parla giustamente di scuola e di società ma, la famiglia, la mamma, insomma la persona adulta che porge esempi di questo tipo (speriamo rari) non dovrebbe vergognarsi?
Io dico di sì. r.m.
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Riferisco un fatterello che ha riportato a galla un risentimento – mai sopito – verso la maleducazione e la strafottenza.
Una giovane donna che spinge un passeggino, si destreggia alla meglio per attraversare la strada, ostacolata da una vettura ferma sulle strisce pedonali, accostata al marciapiede.
Prima e dopo le strisce un buon margine avrebbe consentito al veicolo un parcheggio corretto che, invece, non è stato degnato di attenzione. Accanto all’ automobile una signora conversa tranquilla gingillandosi con le chiavi della macchina, indifferente verso le difficoltà altrui.
Una coppia di persone non più giovani è costretta, brontolando, a dirottare il percorso per riportarsi sulle strisce e la destinataria delle lamentele si gira, ascolta, alza le sopracciglia e fa spallucce.
Se la scenetta non offre niente di piacevole, la cosa tristissima è costituita dal fatto che due bimbetti di circa dieci anni, seduti in macchina osservano e ridacchiano divertiti.
Si parla giustamente di scuola e di società ma, la famiglia, la mamma, insomma la persona adulta che porge esempi di questo tipo (speriamo rari) non dovrebbe vergognarsi?
Io dico di sì. r.m.
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martedì 5 agosto 2008
Pensiero del giorno.
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-"Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” (B.Russel)
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-"Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” (B.Russel)
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lunedì 4 agosto 2008
Arrivano i nostri !
Pubblicato da Bresciaoggi il 7 agosto 2008
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E non mi sembra vero ! Da sempre quando vedo transitare la macchina dei Carabinieri o quella della Polizia Comunale, sorrido. Mi fa bene, mi conforta.
Anche se da sempre rimuginavo sulle solite perplessità : “ Ma è anche a piedi che dovrebbero transitare! Per le strade, nei parchi, nelle stradine secondarie, in centro.” E mi sono anche chiesta perché “le ronde” di lontana memoria erano sparite.
E ancora , perché non sono più numerosi i vigili di quartiere.? Ma adesso – finalmente – tremila soldati pattuglieranno le nostre strade, proteggeranno i nostri passi e veglieranno sulla sicurezza di tutti.
Mi è giunta l’eco di quale sommessa polemica. Perché ? Chi non ha niente da temere potrà soltanto sentirsi rassicurato e sarebbe ora che - così come sono solleciti i mugugni per le molte carenze della nostra società - ci fosse spazio anche per l'elogio.
Io all’inizio di questo loro lavoro sulle strade, plaudo. Non sono molti per tutto il territorio, ma costituiscono un indizio di buona volontà, Ci sarà tempo per la verifica, ma – da subito - desidero ringraziare come cittadina, come donna, come mamma e come nonna.
Grazie a tutti quelli che fin qui hanno svolto il loro lavoro con coraggio e abnegazione e grazie a questi nuovi contingenti che veglieranno sulla nostra sicurezza.
Col cuore “buon lavoro e grazie, ragazzi!” r.m.
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E non mi sembra vero ! Da sempre quando vedo transitare la macchina dei Carabinieri o quella della Polizia Comunale, sorrido. Mi fa bene, mi conforta.
Anche se da sempre rimuginavo sulle solite perplessità : “ Ma è anche a piedi che dovrebbero transitare! Per le strade, nei parchi, nelle stradine secondarie, in centro.” E mi sono anche chiesta perché “le ronde” di lontana memoria erano sparite.
E ancora , perché non sono più numerosi i vigili di quartiere.? Ma adesso – finalmente – tremila soldati pattuglieranno le nostre strade, proteggeranno i nostri passi e veglieranno sulla sicurezza di tutti.
Mi è giunta l’eco di quale sommessa polemica. Perché ? Chi non ha niente da temere potrà soltanto sentirsi rassicurato e sarebbe ora che - così come sono solleciti i mugugni per le molte carenze della nostra società - ci fosse spazio anche per l'elogio.
Io all’inizio di questo loro lavoro sulle strade, plaudo. Non sono molti per tutto il territorio, ma costituiscono un indizio di buona volontà, Ci sarà tempo per la verifica, ma – da subito - desidero ringraziare come cittadina, come donna, come mamma e come nonna.
Grazie a tutti quelli che fin qui hanno svolto il loro lavoro con coraggio e abnegazione e grazie a questi nuovi contingenti che veglieranno sulla nostra sicurezza.
Col cuore “buon lavoro e grazie, ragazzi!” r.m.
domenica 3 agosto 2008
Inglese e dintorni
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L’argomento è veramente “light” (o se preferite, leggero) Sento con una certa frequenza espressioni di malcontento riferite all’uso di vocaboli inglesi nel linguaggio giornalistico e commenti decisamente irritati, come questo: “Di questo passo, ci sentiremo stranieri… a casa nostra; ormai quando leggo un giornale devo tenere a portata di mano il vocabolario d’inglese.”
E’ vero che l’impostazione giornalistica indulge nell’uso di termini inglesi che possono suscitare perplessità, ma l’eccessivo risentimento suscitato mi ha portato a fare alcune considerazioni. Prendiamo il termine “blister” come lo traduciamo? “involucro per pastiglie separate l’una dall’altra?” e feeling? hamburger?
Forse è più semplice non ostacolare l’uso di quelle parole straniere che si avviano a diventare di uso spontaneamente quotidiano come è avvenuto per garage, pedicure, cardigan, coaffeur, abatjour e tante altre. A chi reagisce accalorandosi e tentando di coinvolgerci, possiamo rispondere con un laconico “no comment” sicuri, comunque, di essere compresi.
La possibilità di scelta rimane ed è, oltre che soggettiva, soprattutto libera . .r.m.
E’ vero che l’impostazione giornalistica indulge nell’uso di termini inglesi che possono suscitare perplessità, ma l’eccessivo risentimento suscitato mi ha portato a fare alcune considerazioni. Prendiamo il termine “blister” come lo traduciamo? “involucro per pastiglie separate l’una dall’altra?” e feeling? hamburger?
Forse è più semplice non ostacolare l’uso di quelle parole straniere che si avviano a diventare di uso spontaneamente quotidiano come è avvenuto per garage, pedicure, cardigan, coaffeur, abatjour e tante altre. A chi reagisce accalorandosi e tentando di coinvolgerci, possiamo rispondere con un laconico “no comment” sicuri, comunque, di essere compresi.
La possibilità di scelta rimane ed è, oltre che soggettiva, soprattutto libera . .r.m.
sabato 2 agosto 2008
Il pensiero del giorno
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"Non è tanto l'aiuto degli amici a giovarci,
quanto la fiduciosa certezza che essi ci aiuteranno"
(Epicuro)
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"Non è tanto l'aiuto degli amici a giovarci,
quanto la fiduciosa certezza che essi ci aiuteranno"
(Epicuro)
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venerdì 1 agosto 2008
Il vostro amico.
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"Il vostro amico è il vostro bisogno saziato. E' il vostro campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza. E' la vostra mensa e la vostra dimora. Poi che, affamati, vi rifugiate in lui .
Se l'amico vi confida il suo pensiero, conservatelo nello scrigno del vostro cuore e consegnate a lui la chiave.
Quando lui tace, voi continuate ad ascoltarlo Poi che, nell'amicizia, ogni pensiero, desiderio, speranza nasce in silenzio e si divide con inesprimibile gioia.
Se vi separate dall'amico non provate dolore; se la sua assenza può costituire per lui fonte di gioia. E non vi sia nell'amicizia altro intento che scavarsi nello spirito, a vicenda. Poi che l'amore che non cerca lo schiudersi del proprio mistero, non è amore.
La parte migliore sia divisa con il vostro amico. Se egli dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche il flusso.
Quale amico è il vostro, se vi cerca solo nelle ore buie? Cercatevi sempre nelle ore di gioia e dividetevi i piaceri, sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poi che nella rugiada delle piccole cose il cuore scopre il suo mattino e si conforta." anonimo
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"Il vostro amico è il vostro bisogno saziato. E' il vostro campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza. E' la vostra mensa e la vostra dimora. Poi che, affamati, vi rifugiate in lui .
Se l'amico vi confida il suo pensiero, conservatelo nello scrigno del vostro cuore e consegnate a lui la chiave.
Quando lui tace, voi continuate ad ascoltarlo Poi che, nell'amicizia, ogni pensiero, desiderio, speranza nasce in silenzio e si divide con inesprimibile gioia.
Se vi separate dall'amico non provate dolore; se la sua assenza può costituire per lui fonte di gioia. E non vi sia nell'amicizia altro intento che scavarsi nello spirito, a vicenda. Poi che l'amore che non cerca lo schiudersi del proprio mistero, non è amore.
La parte migliore sia divisa con il vostro amico. Se egli dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche il flusso.
Quale amico è il vostro, se vi cerca solo nelle ore buie? Cercatevi sempre nelle ore di gioia e dividetevi i piaceri, sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poi che nella rugiada delle piccole cose il cuore scopre il suo mattino e si conforta." anonimo
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